Tanto atteso nei mesi e negli anni precedenti, dal primo luglio 2021 è finalmente possibile procedere con la richiesta dell’assegno unico per i figli, dopo l’emanazione di due circolari contenenti maggiori dettagli su come può essere richiesto e da chi.

Il 30 giugno scorso l’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) ha infatti emanato una circolare in cui riporta nel dettaglio cos’è il bonus unico per i figli e quali siano i requisiti che devono essere posseduti da chi intende farne richiesta.

In questo video di AmiraMondo scopriamo insieme le prime indiscrezioni sull’incentivo rivolto alle famiglie italiane e su come funziona: Assegno Unico Figli 2021: Tutte le informazioni.

 

Ma vediamo più nel dettaglio cos’è e chi può fare richiesta dell’assegno unico per le famiglie

Assegno unico e universale 2021: di che si tratta?

Come indicato nella circolare n. 93 del 30 giugno 2021 pubblicata sul sito dell’INPS per illustrare la novità rivolta alle famiglie italiane, l’assegno unico e universale rappresenta un importante forma di sostegno economico che, introdotta dalla Legge n.46 del 1 aprile 2021 è finalmente diventata realtà a partire dal primo luglio.

L’importanza di questa misura è data in particolare modo dal fatto che ingloba in sé (da qui il nome “assegno unico”) tutte le misure che finora sono state ideate per sostenere le famiglie che avessero figli a capito.

L’intendo del Governo, infatti, è stato quello di rimettere ordine e semplificare le procedure che nel corso degli anni si sono susseguite.

Nello specifico, l’assegno unico e universale sostituisce le seguenti misure di sostegno:

Scegliere di fondere in un’unica forma di supporto alle famiglie tutte le erogazioni che fin qui sono state proposte è senz’altro un modo per snellire le pratiche a carico dell’INPS e rendere più semplice alle famiglie che ne hanno diritto la ricezione di un importante supporto per la crescita dei propri figli a carico.

Il metodo di erogazione dell’assegno unico per i figli è la formula del credito d’imposta per la famiglia richiedente: per ogni figlio a carico, infatti, viene concessa una somma mensile per un importo variabile in base all’ISEE del nucleo  familiare richiedente.

Chi può fare richiesta per l’assegno unico e universale?

Proprio il giorno della vigilia dell’apertura delle procedure telematiche per inoltrare le richieste per la ricezione dell’assegno unico per i figli, in una circolare apposita l’INPS indica i requisiti necessari per poter accedere all’agevolazione.

Come indicato nella circolare INPS n. 93/2021, l’assegno per i figli può essere richiesto da tutti i nuclei familiari che abbiano uno o più figli minorenni.

Questo vale anche nel caso in cui i figlio al di sotto dei 18 anni presenti in famiglia siano adottati o in affido preadottivo.

Specifica la circolare INPS che l’aiuto dell’assegno universale può essere richiesto sia dei genitori, anche nel caso in cui siano separati o divorziati, che da coloro che rivestono la responsabilità genitoriale.

In particolare, nel caso in cui i genitori siano separati, l’assegno unico può essere richiesto unicamente dal genitore affidatario, nel caso in cui non vi sia stato accordo tra le due parti,  o può essere ripartito tra i due genitori, nel caso in cui sia previsto l’affidamento condiviso o congiunto.

Vediamo nel dettaglio i requisiti generali

Come indicato dal Governo, l’assegno unico e universale per i figli, riassumendo e inglobando tutte le agevolazioni che sinora si sono sommati nel corso del tempo e, proprio per questo motivo, rivolto ad una platea particolarmente vasta.

I requisiti generali per poter procedere con la domanda online sul sito dell’INPS sono i seguenti:

  • bisogna essere cittadini italiani o, in alternativa, cittadini di uno Stato dell’Unione Europea o esterno all’unione europea, purché in possesso del permesso di soggiorno rivolto a coloro che soggiornano in Italia per lunghi periodi (almeno un anno) per motivi di lavoro o di ricerca;
  • nel caso di cittadini non Italiani, la residenza in Italia deve essere effettiva da almeno due anni, anche non continuatici, o avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato ma della durata di almeno due anni;
  • è necessario essere soggetti al pagamento dell’imposta sul reddito nel nostro Paese;
  • avere la residenza (o il domicilio) in Italia per tutto il periodo di ricezione dell’assegno unico.

Assegno Unico e ISEE

Importante è anche il legame tra assegno unico e attestazione ISEE.

Il valore di ogni incentivo, infatti, è strettamente correlata non solo al numero di figli a carico ma anche al valore della certificazione ISEE che non deve essere superiore ai 50.000 euro.

In base al valore dell’ISEE, inoltre, verrà calcolato anche l’importo complessivo di ogni assegno mensile percepito.

Assegno unico anche per figli maggiorenni

Come indicato in precedenza, l’assegno unico e universale per i figli può essere ricevuto fino al raggiungimento della maggiore età del figlio o dei figli a carico.

Vi sono però delle condizioni per le quali il nucleo familiare può continuare a ricevere l’assegno figli anche al raggiungimento della maggiore età.

Nello specifico, devono essere rispettate una delle condizioni indicate correttamente nell’articolo di Ti Consiglio dedicato all’argomento:

  • il figlio deve essere iscritto ad un percorso di formazione scolastica o professionale;
  • deve essere iscritto ad un corso universitario di laurea;
  • svolge un tirocinio o un lavoro il cui reddito complessivo non deve superare l’importo indicato all’interno del decreto attuativo;
  • deve essere correttamente iscritto a un centro per l’Impiego o a un’agenzia per il lavoro in qualità di disoccupato in cerca di impiego;
  • svolge il servizio civile universale.

Da quando può essere richiesto l’assegno unico?

Come indicato dalla ministra Elena Bonetti, al capo del Ministero della Famiglia, l’assegno unico e universale per la famiglia sarà a regime, con la sua erogazione, a partire da gennaio 2022

Ma il processo per la sua richiesta può essere avviato a partire già dal luglio 2022.

L’assegno mensile destinato a ogni figlio minorenne a carico presente nel nucleo familiare può essere richiesto a partire dal settimo mese di gravidanza, sostituendo di fatto quello che fino ad oggi è stato il “bonus mamme domani”, e fino al compimento del ventunesimo anno di età del figlio.

Assegno unico temporaneo 

In attesa dell’effettivo avvio dell’assegno unico e universale che, come abbiamo visto, verrà erogato a partire dal primo gennaio 2021, è stata prevista una fase transitoria che sopperisce all’abolizione dei bonus rivolti alle famiglie finora attivi, quali gli assegni familiari, l’ANF, il bonus mamme domani e il bonus bebè.

Mentre infatti questi incentivi rimangono attivi fino alla fine di quest’anno per i lavoratori dipendenti, che già li percepiscono, l’assegno temporaneo per i figli, infatti, verrà erogato per i lavoratori autonomi, che finora non hanno potuto accedere a numerose agevolazioni rivolte alle famiglie.

In particolare, in base al decreto legge n.79/2021, vengono indicati i requisiti ISEE e l’importo del singolo assegno mensile per i figli minori dell’assegno temporaneo.

Come indicato nel sito dell’INPS, possono fare richiesta per questo assegno: 

  • lavoratori autonomi;
  • disoccupati;
  • coltivatori diretti;
  • titolari di pensione da lavoro autonomo;
  • nuclei familiari che non hanno diritto ad accedere all’ANF.