L'assegno unico per i figli diventerà dal 2022 Universale, e questo porterà tantissime novità.

Ma già da questo mese l'INPS ha provveduto a modificare gli importi per chi, oltre a percepire l'assegno unico, percepisce anche il Reddito di Cittadinanza.

Entrambi gli ammortizzatori sono compatibili se, oltre ad essere in una condizione di forte disagio economico, hai anche a carico dei figli minorenni, cioè con un'età inferiore a 18 anni.

Ma gli importi sono comunque relativi al reddito che si è denunciato nell'ISEE ordinario che hai presentato per avere sia il Reddito di Cittadinanza sia l'Assegno unico transitorio.

Pertanto, se percepisci più coll'RDC, a sua volta percepisci meno con l'Assegno, e viceversa.

Questo sistema è determinato dal fatto che per entrambe le situazioni vige un limite di reddito oltre al quale si perde il diritto all'erogazione di uno o di tutti e due gli ammortizzatori sociali.

In particolare, nel caso del reddito di Cittadinanza, di recente il Governo Draghi ha deciso di apportare delle enormi modifiche in merito al diritto di avere l'RDC, tra cui il numero massimo di lavori che puoi rifiutare senza poterlo perdere.

Nel caso dell'assegno unico, oltre agli importi, la novità è anche nel fatto che dal 2022 diventerà una misura generale per tutti coloro che ancora oggi possono accedere ad assegni familiari, bonus bebé e bonus mamma.

In particolare, se ne vuoi saperne di più, ti suggerisco il video di Speedy News Italia

In questo articolo vorrei approfondire oltre agli importi anche le particolarità tra l'assegno unico e il reddito di cittadinanza, in merito alla loro compatibilità e alle ultime modifiche in merito.

Assegno Unico transitorio: ecco come funziona fino al 2022

Con la sua introduzione a luglio 2021 grazie al Family Act, il Governo Draghi ha disposto l'assegno unico per i figli per tutte le famiglie in difficoltà economica, in particolare a seguito della pandemia da Covid.

Inoltre nasce anche dall'esigenza di riformare tutto il sistema degli ammortizzatori sociali e delle spese fiscali, ogni anno sempre più esose e sempre più dispersive.

Nel caso dell'assegno unico transitorio, questa formula è attualmente sperimentale, e diventerà definitiva da gennaio 2022, quando diventerà Universale e coinvolgerà tutti quelli che attualmente possono usufruire anche degli assegni familiari e dei vari bonus per infanzia e a supporto delle famiglie.

Proprio per questo, da luglio tutti i richiedenti hanno beneficiato degli attuali importi, che vanno da 167,5 euro fino a 217,8 euro.

Questa fascia in realtà dipende solo da tre fattori determinanti:

  • reddito ISEE denunciato dall'attestazione;
  • numerosità dei figli presenti nel nucleo familiare;
  • erogazione contemporanea con altri ammortizzatori sociali (es. RDC).

Ma questo fino a quando l'INPS non ha deciso di modificare gli importi.

Davanti alle ultime novità in fatto di tagli pensionistici per gli invalidi civili, sia per le nuove opzioni pensionistiche per il 2022, l'assegno è diventato fortunatamente più robusto, anche per il fatto di prevedere un ISEE superiore e un extra in caso di figli minori.

Assegno unico per i figli: INPS cambia gli importi! Ecco a quanto ammontano

Con l'arrivo dell'assegno unico per i figli in versione Universale, l'INPS vuole estendere ancora di più la platea dei richiedenti, e anche garantirgli un assegno più ricco.

Constatate che i citati importi, quali 167,5 euro e 217,8 euro, sono disposti solo se il richiedente ha un reddito familiare fino a 7000 euro, in particolare se ha almeno uno o due figli, o, per avere l'importo massimo, almeno più di tre figli.

Nel caso dell'assegno unico Universale si parla invece di arrivare ad almeno 180 euro per ogni figlio minorenne, più un extra di 80-90 euro se si ha più di tre figli nello stesso nucleo familiare.

Va detto che già da ora è possibile un extra, ma solo di 50 euro, e solo per ogni figlio minore sofferente di una patologia disabilitante.

Nessuna modifica sarà prevista invece per la soglia massima di ISEE consentita, cioè 50.000 euro.

Oltre questa soglia, cessa il diritto all'erogazione dell'assegno.

A questo si aggiunge anche il fatto che, se con il transitorio si ha diritto solo se si ha figli minorenni, cioè da 0 a 18 anni, con l'Universale si potrà ottenere l'assegno anche con figli con età tra i 18 e i 21 anni, a patto che rimangano a carico del nucleo familiare e risultino inseriti in percorsi di formazione, avviamento al lavoro o liste di collocamento.

Quindi una situazione felice, rispetto a quella nefasta accaduta per le pensioni e l'invalidità civile. Anche se in realtà col reddito di Cittadinanza non si potrebbe dire altrettanto.

Assegno unico per i figli: con il Reddito di Cittadinanza puoi avere un pagamento extra! Ecco quanto

Chi ha diritto all'assegno unico per i figli può avere accesso anche al Reddito di Cittadinanza. O almeno fino ad ora, mentre l'assegno è ancora in forma transitoria.

E fin quando il Reddito di cittadinanza garantisce una sua compatibilità con l'assegno unico.

Secondo quanto previsto dall’articolo 4, comma 3, relativo al recente decreto-legge numero 79 del 2021, puoi avere un pagamento extra a fine mese sul tuo assegno grazie al Reddito di Cittadinanza, ma solo se il tuo reddito, cumulando questa somma, non superi, nel caso dell'RDC, la soglia massima di 9.360 euro.

O quella che viene fuori a seconda del calcolo della scala di equivalenza, al netto di figli minorenni a tuo carico e di soggetti con patologie disabilitanti e in condizione di non autosufficienza.

Per saperne di più sul calcolo, ti suggerisco questo approfondimento in merito alla Simulazione ISEE resa disponibile dal sito ufficiale dell'INPS per il calcolo dell'ISEE ordinario e per l'RDC e la Pensione di cittadinanza.

Semmai, quello che potrebbe accadere se si è percettori di entrambi i sussidi non è tanto il cumulo derivante da entrambi, quanto la possibilità di ottenere in tempo i pagamenti.

Perché entrambi hanno date differenti, e già nei scorsi mesi l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha riscontrato continuamente delle difficoltà tecniche per provvedere all'erogazione dei due sussidi che gestisce ed eroga.

Conta che in alcuni mesi è quasi arrivato un triplo pagamento, e tutto per problemi tecnici. Questo significa che potrebbe succedere anche in futuro, anche in questo mese.

Assegno unico per i figli: attenti ai pagamenti con il reddito di cittadinanza! Ecco quando arriva

Le date per il ritiro dell'assegno unico per i figli non sono le stesse del Reddito di Cittadinanza.

Perché il reddito stesso prevede due date ufficiali, e cambia a seconda della posizione del richiedente:

  • se il richiedente ha avuto accesso all'RDC da meno di un mese, avrà il primo pagamento il 14 del mese;
  • se il richiedente ha già da più di un mese l'RDC, riceverà i pagamenti dal 27 di ogni mese.

E questi accrediti sono tutti nella Carta RDC, da cui è impossibile prelevare soldi se non in una quota precisa e una tantum al mese:

  • 40 euro per ogni figlio maggiorenne;
  • 20 euro per ogni figlio minorenne.

Nel caso invece dell'assegno unico transitorio, l'erogazione sarà diretta sul conto familiare, ma entro i tempi previsti dall'INPS.

E qui infatti sono sorti diversi problemi. Già nei mesi precedenti ci sono stati dei ritardi in merito all'erogazione di questo assegno, probabilmente dovuti all'enormità delle richieste arrivate.

Anche perché con l'introduzione della versione Universale, si presume dai primi calcolo che l'assegno costerà alle casse erariali ben 20 miliardi di euro l'anno!

Per farvi capire l'enormità di questa cifra, constatate che in un triennio Quota 100 è costata ben 11,6 miliardi di euro, mentre il Reddito di Cittadinanza ogni anno costa all'incirca 18 miliardi di euro.

E in rapporto alla spesa pensionistica nazionale si parlerebbe del 9% della spesa.

C'è da aspettarsi un taglio? Dipende dalla situazione, perché:

  • 6 miliardi arriveranno dal Fondo per la riforma fiscale;
  • altri 6 miliardi serviranno per le detrazioni Irpef per i figli a carico.

Quindi è una spesa particolare. Al massimo se la rifaranno con chi gli spetta.

Assegno unico per i figli: INPS cambia anche i richiedenti! Ecco a chi spetta

Attualmente l'assegno unico per i figli è previsto per alcune precise categorie lavorative e non, quali:

  • lavoratori autonomi,
  • disoccupati,
  • coltivatori diretti,
  • coloni,
  • mezzadri,
  • titolari di pensione da lavoro autonomo,
  • nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’ANF (Assegno per il Nucleo Familiare).

E questo è quanto era già previsto per l'assegno ponte, mentre verranno confermate anche queste categorie:

  • Lavoratori dipendenti;
  • Lavoratori autonomi;
  • Liberi professionisti;
  • Incapienti.

Sulla questione del figlio è previsto attualmente entro i 18 anni, ma oltre quell'età è possibile solo se è:

  • universitario,
  • tirocinante,
  • iscritto ad un corso professionale,
  • volontario del servizio civile,
  • lavoratore ma a basso reddito.

In pratica in condizioni di lavoro precario o volontariato. Il problema però rimane per tutti quelli che rischiano l'incompatibilità a seguito degli assegni familiari.

Assegno unico per i figli: che fine faranno gli assegni familiari?

Dopo il 1 gennaio 2022 l'assegno unico per i figli diventerà Universale, e di conseguenza i precedenti bonus non saranno disponibili, quali:

  • bonus bebé,
  • bonus mamma domani,
  • assegni familiari.

Questi ultimi, chiamati ufficialmente Assegno per il Nucleo Familiare, sono quelli che spettano alle famiglie che hanno al loro interno:

  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • piccoli coltivatori diretti;
  • titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

Ergo, niente disoccupati, niente incapienti. Cioè le fasce più deboli della popolazione, specie in periodo da Covid.

Non a caso il Governo Draghi punta sull'irrobustire l'assegno facendo entrare anche loro! Anche se la spesa non è da meno. Considera che hanno avuto difficoltà con le pensioni, per via dei fondi necessari per mantenere Opzione Donna così com'è, invece di portarla con due anni extra come richiesta anagrafica.

Che ci siano altre sorprese in arrivo? Speriamo eventuali pagamenti extra per il mese!