Parte ufficialmente l'assegno unico per i figli. La nuova misura che sostituirà le detrazioni fiscali. E che prenderà il posto degli assegni al nucleo familiare. La bozza del Decreto Attuativo, che è necessario per sbloccare questo nuovo aiuto alle famiglie con almeno un figlio, farà arrivare nelle tasche dei diretti interessati qualcosa come 175 euro al mese per ogni ragazzo minorenne. L'importo sarà pieno nel caso in cui l'isee sia inferiore a 15.000 euro, mentre si ridurrà gradualmente man mano che l'Isee cresce, fino ad arrivare a 50 euro nel caso in cui l'Isee sia pari a 40.000 euro. Oltre questo Isee, l'importo rimane sempre uguale.

L'assegno unico per i figli accompagnerà le famiglie dalla gravidanza - dal settimo mese di gestazione - fino al compimento dei 21 anni dei ragazzi. L'importo continuerà ad arrivare anche se il figlio è maggiorenne, purché stia studiando o sia disoccupato. O sia un lavoratore con un reddito inferiore ad 8.000 euro l'anno.

Assegno unico per i figli: gli importi previsti!

Grazie agli assegni unici per i figli sarà possibile percepire un contributo pari ad 85 euro ogni mese per ogni ragazzo che abbia superato i 18 anni. Questa cifra arriva nel caso in cui ci sia un Isee inferiore a 15.000 euro. Nel momento in cui l'Isee dovesse superare questa cifra, l'importo si andrà a ridurre fino a scendere a 15 euro, nel caso in cui l'Isee sia pari a 40.000 euro. Oltre questa cifra l'importo rimarrà costante.

Nel caso in cui ci siano più di due figli, spetta una maggiorazione pari ad 85 euro mensili. Questa maggiorazione segue la stessa linea decrescente che viene applicata per i figli maggiorenni: l'importo scende a 15 euro, nel caso in cui l'Isee sia pari a 40.000 euro e rimane costante per quanti abbiano un Isee superiore a questa cifra. L'assegno unico per i figli, dal 2022, prevede una maggiorazione forfettaria nel caso in cui ci siano delle famiglie con quattro o più figli: in questo caso l'importo è pari a 100 euro al mese.

Assegni unici per i figli: quando presentare la domanda!

Per poter ottenere l'assegno unico per i figli è necessario presentare la domanda dal 1° gennaio 2022. Sarà necessario presentarla ogni anno, sempre nel periodo compreso tra gennaio e marzo, e la richiesta varrà per il periodo compreso tra il mese di marzo dell'anno della presentazione al mese di febbraio dell'anno successivo. La domanda dovrà essere presentata telematicamente sul sito dell'Inps. In alternativa è possibile appoggiarsi ai patronati, secondo del modalità che saranno indicate sempre sul sito dell'Inps dopo la pubblicazione del decreto attuativo.

Tassello fondamentale per poter richiedere l'assegno unico per i figli è comprendere si è in possesso dei requisiti per poterlo ottenere. Sono quattro ed il primo prevede che il richiedente 

sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi.

Gli altri tre requisiti sono che il richiedente:

  • paghi le imposte sul reddito in Italia;
  • sia residente e domiciliato in Italia;
  • abbia la residenza o sia stato residente nel nostro paese ad almeno due anni. Non importa che siano continuativi o meno.

Figli disabili e beneficiari reddito di cittadinanza!

L'assegno unico per i figli non prevede limiti di età nel caso in cui questi siano disabili. Sono previsti 105 euro al mese in più, nel caso in cui siano presenti dei minorenni non autosufficienti. L'importo scende a 95 euro al mese nel caso in cui ci sia una disabilità grave e si passa ad 85 euro al mese nel momento in cui ci sia una disabilità media. Se il figlio ha compiuto la maggiore età e sia disabili, si ha diritto a ricevere 50 euro in più al mese fino al compimento dei 21 anni. Spetta un'ulteriore maggiorazione di 20 euro al mese - indipendentemente dall'Isee - alle mamme che abbiano meno di 21 anni.

Potranno beneficiare degli assegni unici per i figli anche quanti ricevono il reddito di cittadinanza. In questo caso non sarà necessario presentare domanda, perché direttamente l'Inps ad erogarlo d'ufficio, con le stesse modalità e le stesse tempistiche con le quali viene pagato il reddito di cittadinanza. L'importo sarà calcolato sottraendo dall'assegno unico spettante la quota di reddito relativa ai figli minori