Assegno unico importi in base all’ISEE che non deve superare i 50.000 euro

Dal primo luglio 2021 partirà la misura ponte dell’assegno unico, la cui versione definitiva slitta al 2022. Tale forma temporanea dell’assegno unico sarà destinata a incapienti, disoccupati, compresi i percettori di reddito di cittadinanza, e lavoratori autonomi, categorie che non possono richiedere gli ANF

Gli importi dell’assegno unico vengono calcolati in base al valore ISEE: minore è questo valore, maggiore sarà l’ammontare dell’assegno unico, il cui massimo valore raggiungerà 217,8 euro mensili

Sono però previste anche delle maggiorazioni per ogni figlio minore in più e per figli minori con disabilità.  

Assegno unico importi dal 1° luglio: a chi va la misura ponte e requisiti

Slittato al 2022, l’assegno unico debutterà in una forma provvisoria già a partire dal 1° luglio 2021. È la cosiddetta “misura ponte” della quale si sente spesso parlare in questo periodo e che permetterà a molte famiglie di ricevere un assegno mensile per ciascun figlio da un minimo di 30 euro a un massimo di 217 euro

La misura ponte dell’assegno unico in partenza dal mese di luglio, comunque, non sostituirà definitivamente i diversi bonus famiglia che l’assegno unico dovrà raccogliere in sé come: 

assegno al nucleo familiare con almeno tre figli minori; bonus bebè; bonus mamma domani o premio alla nascita; fondo di sostegno alla natalità; detrazioni fiscali per figli a carico; assegno per il nucleo familiare (ANF). 

Se interessati ad approfondire l’argomento e capire cos’è l’assegno unico e come funzionerà, Lucia Pirruccio, consulente previdenziale, ha preparato un video ricco e dettagliato sul nuovo assegno mensile per figli a carico, dalla misura ponte ai requisiti, fino a come inoltrare domanda all’INPS:

È bene chiarire che, essendo una misura ponte, l’assegno unico in arrivo da luglio 2021 non andrà a sostituire gli ANF (assegno al nucleo familiare) per i quali sarà necessario, probabilmente per l’ultima volta, rinnovare domanda all’INPS e che subiranno una maggiorazione degli importi.  

Il nuovo assegno unico si rivolgerà infatti ad altre categorie, coinvolgendo anche gli incapienti, i disoccupati e i lavoratori autonomi in possesso dei seguenti requisiti:

essere cittadino italiano, di uno stato membro dell’Unione Europea o familiare titolare del diritto di soggiorno oppure cittadino di uno stato al di fuori dell’UE in possesso del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale; essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia; essere domiciliato o residente in Italia con figli a carico fino al compimento dei 18 anni; essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, o titolare di contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale. 

Inoltre, per poter usufruire dell’assegno unico è necessario avere un valore ISEE non superiore a 50.000 euro

Assegno unico importi in base al valore ISEE: quanto spetta alle famiglie interessate

Come per molti altri bonus, anche per l’assegno unico sarà necessario tenere d’occhio il valore dell’ISEE. In questo caso, l’ISEE servirà a determinare gli importi dell’assegno unico

Il meccanismo è semplice: l’ammontare mensile dell’assegno unico decresce all’aumentare del valore ISEE. Infatti, a nuclei familiari con ISEE fino a 7.000 euro spetta l’importo mensile più alto, pari a 167,5 euro a figlio per nuclei fino a due figli minori e 217,8 per nuclei con almeno tre figli minori.

Man mano che il valore ISEE si innalza, l’assegno unico mensile va diminuendo, fino ad arrivare all’importo più basso: ammonta infatti a 30 euro l’assegno mensile per le famiglie con un valore ISEE tra i 40.000 e 50.000 euro. 

Inoltre, sono previste maggiorazioni: per ogni figlio minore in più, l’assegno unico viene aumentato del 30%, mentre per ogni figlio minore con disabilità la maggiorazione degli importi sarà pari al 50%

Assegno unico importi anche per percettori di reddito di cittadinanza

Come chiarisce la legge n.46 del 1° aprile 2021 l’assegno unico è pienamente compatibile con il reddito di cittadinanza, dal momento che i beneficiari di tale sussidio rientrano tra le categorie che hanno diritto all’assegno unico provvisorio. 

Ma quali saranno gli importi dell’assegno unico per i percettori di reddito di cittadinanza

Va detto, in alcune condizioni l’assegno unico comporterà un importante aumento dell’erogazione RdC mensile. È il caso, per esempio, di nuclei familiari particolarmente numerosi e che vivono in affitto, per i quali il reddito di cittadinanza, aumentato dall’importo spettante di assegno unico, potrebbe raggiungere anche i 2.000 euro al mese. 

Inoltre, i percettori di reddito di cittadinanza potranno godere di un ulteriore vantaggio. L’assegno unico per questa categoria potrebbe infatti essere corrisposto d’ufficio direttamente dall’INPS

Ciò significa che è molto probabile che i beneficiari di reddito di cittadinanza non debbano presentare domanda, dal momento che l’ammontare spettante di assegno unico verrà loro erogato automaticamente, secondo le informazioni e la valutazione della situazione familiare determinata dall’Istituto. 

L’importo dell’assegno unico verrà dunque erogato contestualmente al reddito di cittadinanza, direttamente sulla Carta RdC di Poste Italiane, ma gli importi relativi all’assegno unico non saranno soggetti alle limitazioni di spesa e di prelievo cui è invece soggetto il reddito di cittadinanza.

Infine, come evidenzia la legge n. 46 del 1° aprile 2021:

Nella determinazione dell'ammontare complessivo si tiene eventualmente conto della quota del beneficio economico del reddito di cittadinanza attribuibile ai componenti di minore età presenti nel nucleo familiare, sulla base di parametri della scala di equivalenza di cui all'articolo 2, comma 4, del decreto-legge n. 4 del 2019.

Insomma, il beneficio verrà ricalcolato, sottraendo la quota di reddito di cittadinanza relativa ai figli minori presenti nel nucleo familiare. 

Assegno unico importi aumentati per gli ANF e gli altri bonus famiglia da richiedere nel 2021

Come evidenziato, l’assegno unico che verrà introdotto a partire dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2022 rappresenta una misura ponte, cioè una misura temporanea necessaria per effettuare l’inglobamento dei diversi bonus famiglia messi a disposizione in un’ottica di semplificazione di presentazione delle richieste. 

L’assegno unico nella sua forma temporanea viene introdotta a partire dal mese di luglio anche per ampliare la platea dei beneficiari di sostegni come gli ANF che, appunto, ancora per il 2021, dovranno essere rinnovati. 

Questi, però, subiranno anche un aumento degli importi: si parla di un aumento degli importi mensili di 37,5 euro per ciascun figlio per nuclei familiari fino a due figli e di 55 euro per ogni figlio per nuclei familiari con almeno tre figli. 

Oltre agli ANF, nel 2021 le famiglie potranno richiedere altri bonus che non subiranno variazioni con l’introduzione dell’assegno unico ponte. 

Non cambia infatti la possibilità di usufruire del bonus mamma domani (o premio alla nascita) erogato dall’INPS alle madri per la nascita o l’adozione di figli, dall’importo di 800 euro e che può essere richiesto a partire dal settimo mese di gravidanza ed entro un anno dal verificarsi dell’evento. 

Altro bonus che verrà inglobato dall’assegno unico nella sua forma definitiva, a partire dal 2022, e quindi con possibilità di essere richiesto nel 2021 è il bonus bebè, con importi erogati mensilmente fino al compimento del primo anno di età del figlio. 

Bonus per il quale la presentazione dell’ISEE non è obbligatoria, ma concorre a un aumento dell’importo mensile di cui usufruire. 

Sarà poi possibile richiedere nel 2021, per chi ha figli di età fino i 3 anni, il bonus asilo nido, la misura per sostenere le famiglie nel pagamento delle rette scolastiche di asili nido pubblici o privati autorizzati, i cui importi sono determinati in base all’ISEE minorenni. 

Assegno unico importi e non solo: come fare domanda e pagamento

Consultando le tabelle online riportanti gli importi dell’assegno unico che spettano a seconda del valore ISEE si può avere una prima idea di quanto spetterà al nucleo familiare a partire dal 1° luglio 2021. 

Ma come fare domanda per l’assegno unico e come avviene il pagamento?

È bene specificare che la procedura per presentare domanda di assegno unico non è ancora stata resa nota dall’INPS. Non è perciò ancora possibile fare richiesta per l’assegno unico. Tuttavia le prime indicazioni dovrebbero arrivare da parte dell’Istituto entro il 30 giugno

Per il momento è facile ipotizzare che la procedura per inoltrare la richiesta di assegno unico non differirà particolarmente dal normale percorso per richiedere vari altri bonus. 

La domanda dovrà essere inviata in via telematica, o in autonomia accedendo con le proprie credenziali con SPID, CIE o CNS al sito dell’INPS, oppure facendosi assistere da un Caf o patronato che, in possesso di tutti i documenti necessari, procederà all’invio della richiesta.

Per quanto riguarda il pagamento dell’assegno unico mensile, questo verrà erogato, per i figli minori, sul conto corrente del richiedente o tramite bonifico domiciliato. Per i figli maggiorenni è invece probabile che l’assegno unico venga erogato direttamente al figlio maggiorenne, purché questi sia iscritto all’Università, a un corso professionale, svolga il servizio civile universale, un tirocinio o un’attività lavorativa con reddito molto basso, la cui soglia non è ancora stata fissata. 

Come già detto, per i percettori di reddito di cittadinanza l’assegno unico verrà invece erogato contestualmente alla somma spettante di RdC, con accredito su Carta RdC delle Poste Italiane.

Il beneficio decorre dal mese di presentazione della domanda, ma non c’è alcuna fretta per la presentazione della richiesta in quanto per le domande presentate entro il 30 settembre 2021 verranno pagate anche le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio.