Assegno unico, da una parte i ritardi dei pagamenti da parte dell'INPS dall'altra l'importante scadenza del 30 settembre ultimo giorno per poterne effettuare la richiesta.

In tanti sono i beneficiari che stanno ancora spettando l'assegno unico, erogato a pochi richiedenti nel mese di agosto con molti altri che sono ancora in attesa di ricevere il pagamaneto di luglio.

I ritardi non riguardano solo l'assegno unico, ma coinvolgono anche altri bonus e sussidi introdotti ed approvati con il decreto sostegni-bis ormai tre mesi fa.

Il problema risiede fondamentalmente nel complesso iter burocratico che ne rallenta le erogazioni.

Il 30 settembre è una data importante per chi vorrà richiedere l'assegno unico poichè rappresenta il termine ultimo per richiedere la prestazione e ottenere le somme riconosciute retroattivamente, dal 1° luglio 2021. Per le istanze presentate dal 1° ottobre, l’assegno spetterà invece dalla data di invio e non saranno corrisposti gli arretrati.

Settembre potrebbe essere il mese della svolta con l'INPS che potrebbe annunciare i pagamenti.

Certo è che il governo dovrebbe prendersi carico di ciò per non rischiare di mandare in fumo l'impegno e tutti i provvedimenti attuati per far fronte alla crisi economica causata dalla pandemia.

Il governo Draghi ed il suo esecutivo stanno vivendo dei giorni delicati, poichè dopo l'uscita dall'emergenza sanitaria legata al Corona virus, sperando naturalmente che la situazione resti sotto controllo, si trova ora a dover affrontare importanti riforme strutturali come quella fiscale o la riforma delle pensioni bloccato tra Quota 100 ed il ritorno alla Legge Fornero oltre che a dover gestire le aspre polemiche contro il reddito di cittadinanza.

Draghi dovrà quindi cercare di fare le riforme che servono mettendo d'accorso le forze politiche eterogenee divergenti su diversi temi, che formano la maggioranza di governo.

Tornando alle scadenze di settembre, non sarà solo l'assegno unico a poter essere richiesto entro fine mese, ma anche l'indennità ai lavoratori del settore agricolo, oltre che il bonus covid, l'indennità prevista nel decreto sostegni bis che prevede un contributo economico compreso tra gli 800 e i 1.800 euro per alcune categorie di lavoratori.

Nel video You tube tratto dal canael Redazione the Wam un importante approfondimento su quanto comunicato dall'INPS riguardo i pagamenti a settembre dell'assegno unico temporaneo, riconosciuto sul Reddito di cittadinanza.

Assegno unico 2021: quando arrivano i soldi?

Le erogazioni dell'assegno unico sarebbero dovute partire già da luglio, in verità ad oggi si stanno riscontrando forti ritardi, ad agosto sono stati in pochi a riceverlo ed in molti stanno ancora aspettando l'accredito della mensilità di luglio.

A cosa attribuire questi gravi ritardi?

E' l'INPS a rispondere tramite un twit pubblicato negli scorsi giorni  un cui si parla di ritardi dovuti alla necessità di verifica gli ISEE in corso di validità ricevuti fondamentali per determinare l'importo spettante al beneficiario dell'assegno unico.

L'INPS segnala anche  domande presentate in modo non corretto o da parte di richiedenti che ricevono l'ANF ( i due sussidi non sono compatibili).

Nel caso in cui si è certi di non rientrare in nessuno dei due problemi segnalati e di aver inoltrato tutto correttamente, l'INPS invita a contattare l'istituto tramite il proprio contact center al numero 803 164 da telefono fisso, 06 164 164 da cellulare.

Provando a fare una nuova previsione su quando arriveranno i soldi dell'assegno unico possiamo ipotizzare il 27 settembre per coloro che lo ricevono come integrazione al Reddito di cittadinanza, mentre ci penserà l'INPS a comunicare la data per tute le altre categorie di beneficiari

Assegno Unico temporaneo: cos'è 

L'assegno unico pensato dall'ex governo Conte, ma sviluppato ed attuato dall'attuale governo Draghi rappresenta una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda il tema dei bonus legato alle famiglie.

L'assegno unico prevede un contributo economico mensile di importo variabile in base all'ISEE corrente rivolto a quei nuclei familiari con figli a carico fino ai 18 anni di età. 

Il provvedimento ad oggi in vigore è una misura temporanea della durata di 6 mesi che scadrà il 31 dicembre 2021 per dare spazio all'assegno unico universale, provvedimento definitivo.

L'esecutivo infatti consapevole che non c'erano i tempi per l'approvazione definitiva del provvedimento ha pensato di attuarlo in forma ridotta a partire dal 1 luglio 2021.

L'idea del governo con l'attuazione della misura temporanea era anche quella di testare alcuni meccanismi nell'assegnazione del sostegno e di facilitare i pagamenti da parte del INPS, così però non è stato visto i problemi che si stanno riscontrando.

I problemi maggiori sui ritardi dei pagamenti sono dovuti ai tempi di analisi delle domande, problemi di calcolo per coloro che già percepiscono il reddito di cittadinanza oltre a molte domande inoltrate non correttamente.

Assegno unico, domanda on-line: come fare richiesta?

L'assegno unico temporaneo potrà essere richiesto a partire dal 1 luglio fino al 31 dicembre tramite una semplice procedura telematica direttamente sul sito dell'INPS.

Il bonus in questione prevede un contributo economico erogato su base mensile con importi che variano dai 30 ai 217 euro, in base all'ISEE presentato, per ogni figlio a carico aumentato di 50 euro per ogni figlio con disabilità.

Le modalità per effettuare la domanda sono in forma telematica attraverso il sito dell'INPS, contattando il contact center dell'istituto o chiedendo assistenza ad un patronato di zona.

Prima di andare a vedere in cosa consiste  e come effettuare la domanda on-line facciamo una rapida lista dei documenti necessari affinchè si possa richiedere l'assegno unico.

I documenti necessari in fase di richiesta sono:

  • modello ISEE in corso di validità;
  • codice fiscale di ogni figlio a carico oggetto del bonus;
  • codice fiscale del genitore richiedente.

Fatta la lista dei documenti necessari passiamo ora a vedere come effettuare la domanda on-line.

Basterà entrare sul sito dell'INPS, direttamente sulla homepage cliccare sulla dicitura "assegno temporaneo per minori", a questo punto sarà necessario autenticarsi tramite lo Spid  o Carta nazionale dei servizi.

Se avrai fatto tutto correttamente ti troverai nella tua area personale relativa all'assegno unico, a questo punto dovrai inserire i dati del figlio a carico per il quale si vuole ottenere il contributo, nel caso i figli fossero più di uno si ripeterà nuovamente la procedura.

Infine dovrai scegliere la modalità di pagamento ed inserire l'IBAN (nel caso di bonifico banccario o postale) corretto, ricontrolla la domanda ed inoltrala attraverso il tasto invio.

Assegno Unico temporaneo: come calcolare l'importo

Capire quanto sarà l'importo dell'assegno unico che si andrà a percepire richiede un po' di attenzione nell'ottica di eseguire un semplice calcolo.

Da premettere che gli importi saranno diversi in questi tre differenti casi:

  • nucleo familiare composto da uno o due figli;
  • nucleo familiare numeroso con più di tre figli;
  • assegno familiare erogato come integrazione al Reddito di cittadinanza.

A parità di ISEE la categoria alla quale spetterà un importo maggiore sarà quella con un nucleo familiare maggiore, ovvero da tre figli o più.

Facciamo un esempio pratico:

consideriamo un nucleo familiare con un ISEE che non supera i 6.000 euro, in questo caso il beneficiario del bonus riceverà 167,50 euro per ogni figlio a carico fino ad un massimo di due figli, importo che salirà a 217,8 euro in caso di tre figli o più, cifra che viene aumentata di 50 euro nel caso di figli disabili.

Riassumendo i due parametri che fanno aumentare l'importo dell'assegno unico sono la numerosità del nucleo familiare e il valore decrescente dell'ISEE.

Nel caso in cui il beneficiario dovesse essere percepire il  Reddito di Cittadinanza, il calcolo da fare è lo stesso ma va ridotta di 100 euro la cifra spettante per ogni figlio. 

In pratica, le due misure sono sì compatibili ma l'importo dell'Assegno Unico si riduce sensibilmente. 

Assegno Unico temporaneo: integrazione con il RdC

Un aspetto dell'assegno unico temporaneo che ha creato incertezze e polemica è data dalla compatibilità con il RdC .

C'è infatti la possibilità da parte di chi percepisce il reddito di cittadinanza è soddisfa anche i requisiti  per l'assegno unico  di poter ricevere un integrazione proprio sulla carta in cui vene accreditato il RdC.

I pagamenti finora non si sono visti, ma settembre potrebbe essere il mese buono, più precisamente i soldi potrebbero essere accreditati il 27 del mese con la possibilità che venga emesso anche l'Assegno Unico, con tanto di arretrati.

Per alcuni beneficiari del RdC settembre potrebbe essere una mensilità ricchissima, visto che oltre al RdC c'è la seria possibilità che sulla carta di credito dedicata potrebbero trovare anche le mensilità di luglio, agosto e settembre, gli arretrati dell'assegno unico.

Alla luce di tutto ciò non ancora c'è nessuna certezza sulla conferma di questa misura a partire dal 1 di gennaio 2022 con il passaggio all'assegno unico universale, provveidmento definitivo.

Voci di corridoio parlano di una conferma dell'integrazione per ichi percepisce il RdC, ma manca l'ufficialità.

Si saprà qualcosa in più nelle prossime settimane, dal momento in cui il governo Draghi si porterà avanti sui testi che caratterizzeranno le future riforme strutturali riforme, ompresa l'approvazione appunto dell'Assegno Unico nella sua forma definitiva.