La data da segnare in calendario è il 1 gennaio 2022. Non è solo il primo giorno del nuovo anno, ma anche il primo giorno da quando si potrà presentare la domanda all'Inps per richiedere l'assegno unico ai figli.

Il consiglio dei ministri del 18 novembre ha deliberato il decreto attuativo rendendo così di fatto una realtà l'assegno unico universale ai figli. L'assegno unico è nato durante il primo governo guidato da Giuseppe Conte, con la ministra Elena Bonetti. E in continuazione, il governo attuale guidato da Mario Draghi, con al timone del dicastero della famiglia la ministra Elena Bonetti, ha ufficializzato tempi, modi ed importi dell'assegno unico.

La misura dell'assegno unico allinea l'Italia agli altri paesi europei in cui il welfare per le famiglie è già presente. Ad essere interessate saranno 7,2 milioni di famiglie, ed in base ai dati presenti nel database Inps degli ISEE, metà di queste famiglie ha un indicatore sintetico economico inferiore a 15.000 euro che è la soglia sotto la quale si percepirà l'importo massimo dell'assegno unico.

Le domande potranno essere presentate a partire da gennaio 2022, mentre il pagamento dell'assegno unico partirà da marzo 2022 per ogni mese, fino a febbraio dell'anno successivo. Per poter beneficiare dell'assegno unico, ogni anno si dovrà presentare la domanda.

La novità, rispetto alla soluzione temporanea in vigore fino a dicembre 2021, e rispetto all'assegno al nucleo famigliare è che anche in assenza di ISEE, la famiglia potrà ricevere l'assegno unico nell'importo più basso.

Soddisfazione nelle parole della ministra Elena Bonetti che così si esprime:

Sono stanziati circa 19 miliardi di cui 6 aggiunti apposta per le politiche familiari, che garantiranno il carattere universalistico della misura dando l’assegno anche alle famiglie che oggi non ne hanno diritto. È un provvedimento storico che rimette giustizia nel nostro Paese, sono molto soddisfatta ed emozionata.

Gli importi varieranno in base all'ISEE ed andranno da 50 euro a 175 euro per figlio, cui si aggiungono poi le maggiorazioni per le famiglie numerose, oppure in caso di genitori entrambi lavoratori, o ancora in presenza di figli con disabilità oppure nel caso in cui la mamma abbia meno di 21 anni.

L'assegno unico spetterà anche ai figli di età compresi tra 18 e 21 anni.

Assegno unico 2022: domanda al via da gennaio

Il decreto attuativo del governo firmato il 18 novembre, rende effettivo l'assegno unico universale a partire dal marzo 2022. Tutto pronto in termini di norma. Ora si deve attendere che l'Inps metta a punto la piattaforma per permettere alle famiglie di inserire al domanda.

L'assegno unico universale non verrà erogato in modo automatico, ma solo su domanda. Ed in base all'ISEE, l'Inps pagherà l'assegno unico direttamente sul conto corrente della famiglia.

Per ora non si deve fare nulla. Ma da gennaio 2022, per poter avere accesso all'assegno unico ai figli si devono fare due azioni. La prima è quella di inserire la domanda sul sito dell'Inps. Dal 1 ottobre, per accedere ai servizi online dell'Inps si deve essere in possesso dello SPID, oppure della carta nazionale dei servizi oppure della carta d'identità elettronica. L'altra azione è quella di aver compilato la DSU al fine di ottenere l'ISEE.

Il decreto attutativo permette tuttavia di poter accedere all'assegno unico universale anche in assenza di ISEE. Ma in questo caso ci si dovrà accontentare dell'importo più basso ed in misura fissa di 50 euro per figlio.

L'ISEE può essere richiesto a partire da gennaio 2022, ma a quanto pare nel decreto attutativo, è indicato che si farà riferimento all'ISEE dell'anno precedente a quello di presentazione della domanda. Ma si ricorda che in caso di variazioni di rilievo sia nel patrimonio che nel reddito si potrà sempre presentare l'ISEE corrente. 

A proposito di come presentare l'ISEE corrente, sempre nel 2022 ci sono novità che sono state approfondite nell'articolo ISEE 2022: arriva la rivoluzione. L'Inps cambia tutto!

Assegno Unico ai figli: con e senza ISEE

L'asasegno unico ai figli è stato voluto al fini di armonizzare tutte le misure dedicate a famiglia e figli che sono in vigore fino al 31 dicembre 2021. Così bonus bebè, bonus mamma, detrazioni fiscali per figli a carico, assegno al nucleo famigliare vengono conglobati nel'assegno unico. Uno dei bonus che è affogato nella nuova misura è il bonus bebè, che si ricorda è riconosicuto per 12 mesi anche senza ISEE.

Ebbene, anche per l'assegno unico ai figli, in assenza di ISEE si potrà comunque percepire l'assegno unico ai figli in misura fissa di 50 euro. Ma perchè perdere gli importi che spettano solo perchè non si presenta l'ISEE?

La compilazione della DSU permette di poter ricevere dall'Inps l'ISEE attestato e valido fino alla fine dell'anno in cui è richiesto. La compilazione della DSU si può fare on line oppure presso un CAF o patronato. L'Inps mette a disposizione la DSU pre-compilata per facilitare l'inserimento dei dati. Ma per chi ritiene che i dati precaricati dall'Inps non siano allineati alla realtà, ecco che si può compilare la DSU ordinaria.

Assegno unico 2022: come funziona l'ISEE

Attenzione a quale ISEE richiedere. Per poter avere accesso all'assegno unico ai figli, si deve presentare l'ISEE per minori.

Nella DSU si deve rappresentare al situazione economica, sia reddituale che patrimoniale, di tutti i componenti della famiglia, nonchè riportare la presenza di eventuali membri con disabilità. I dati economici reddituali fanno riferimento al secondo anno antecedente quello di presentazione della domanda. Quindi per l'anno 2022 si terranno in considerazione i redditi del 2020, dichiarati nei modelli del 2021, e le giacenze sui conti correnti e conti deposito o deposito titoli al 31 dicembre 2021.

L'Inps in base alla composizione del nucleo famigliare applica i coefficienti della scala di equivalenza per calcolare l'ISEE. In caso di presenza di dati non riscontrabili nelle banche dati dell'Agenzia delle Entrate o dell'Inps stessa, l'ISEE verrà rilasciata con la dicitura di omissioni  o difformità. In base a quale dato non è stato certificato dall'Inps di svorà provvedere a correggere. 

Assegno unico 2022: gli importi ufficiali

Il decreto attuativo varato dal governo il 18 novembre, reca anche finalmente i valori dell'assegno unico e le soglie dell'ISEE. Rispetto all'assegno temporaneo in vigore fino al 31 dicembre 2021, che è destinato solo ai lavoratori autonomi, partite IVA, disoccupati o famiglie cosiddette incapienti, la soglia ISEE minima fissata per godere dell'importo più alto è di 15.000 euro, mentre con l'assegno temporaneo la soglia ISEE più bassa è di 7.000 euro.

Ma veniamo agli importi. Questi potranno andare da 50 a 175 euro per figlio, cui si aggiungo poi varie maggiorazioni.

Per ciascun figlio:

  • 175 euro al mese co ISEE fino a 15mila euro,
  • da 175 a 50 euro con ISEE da 15mila a 40mila euro,
  • 50 euro con ISEE oltre 40mila euro.

A questi importi base, si aggiungono poi le maggiorazioni. Fino al secondo figlio l'importo è raddoppiato. Mentre dal terzo figlio le maggiorazioni che scattano su ogni figlio sono:

  • maggiorazione di 85 euro con ISEE fino a 15mila euro,
  • maggiorazione da 85 a 15 euro con ISEE da 15mila a 40mila euro,
  • maggiorazione di 15 euro con ISEE oltre 40mila euro.

Per le famiglie numerso, quindi dal quarto figlio in più ci sarà un'ulteriore maggiorazione di 100 euro a famiglia. Quindi una famiglia con quattro figli riceverà dall'Inps 1.140 euro tra importo base e maggiorazioni.

Ma a queste maggiorazioni si potranno anche sommare altri importi, concessi in caso di presenza di genitori che lavorano entrambi. In questo caso l'importo dell'assegno unico è aumentato di 30 euro per figlio. In presenza di uan madre di età non superiore a 21 anni, si potrà anche aggiungere altri 20 euro al mese per ogni figlio.

Nell'ipotetitca famiglia di 4 figli e due genitori lavoratori, di cui la mamma con meno di 21 anni, l'assegno unico complessivo mensile che l'Inps corrisponderà sarà di 1.340 euro.

Assegno unico ai figli: importi maggiorati in presenza di disabilità

La tutela delle famiglie con figli che hanno una disabilità è stata presa in considerazione dall'assegno unico che infatti è aumentato di importi variabili in base alla gravità della disabilità.

Le famiglie con figli disabili riceveranno l’assegno unico senza limiti di età dei figli.

Per i minorenni si riceveranno 105 euro al mese in più in caso di non autosufficienza, 95 euro in caso di disabilità grave e 85 euro in caso di disabilità media. In presenza di maggiorenni disabili e fino a 21 anni si riceveranno 50 euro al mese in più (che si sommano all’assegno previsto tra i 18 e i 21 anni) mentre oltre i 21 anni si continuerà a ricevere un assegno in base all’Isee che andrà da 85 a 25 euro al mese.

Assegno unico 2022: a chi spetta

Tutte le famiglie residenti in Italia con figli minorenni, a partire dal settimo mese di gravidanza, o di età compresa tra 18 e 21 anni purchè in determinate condizioni, possono richiedere l'assegno unico ai figli.

Il pagamento sarà fatto da Inps mensilmente solo dopo presentazione della domanda. Quest'ultima non è necessaria se la famiglia percepisce il reddito di cittadinanza. Questo è già operativo con l'assegno temporaneo ai figli ed è stato riconfermato per l'assegno unico universale.

Per poter fare la domanda, la famiglia deve essere residente in Italia da almeno due anni. Quindi la residenza o il domicilio sono fondamentali al pari della presenza di figli, purchè di età inferiore a 21 anni. Fino ai 18 anni, l'assegno unico è corrisposto tutti i mesi dall'Inps, con accredito sul conto corrente del richiedente, metnre per i figli tra i 18 e 21 anni devono ricorrere alcune condizioni.

Altro requisito è il pagamento delle tasse in Italia. Per i cittadini stranieri, questi devono lavorare in Italia da oltre 6 mesi o con un permesso di soggiorno per motivi di ricerca superiore a 6 mesi, e stranieri residenti in Italia da almeno due anni anche non continuativi.

Per i figli con età compresa tra 18 e 21 anni, le condizioni sono tre:

  • frequentare un corso di formazione scolastica o professionale, o essere iscritto ad un corso di laurea;
  • svolgere un tirocinio oppure un’attività lavorativa e possedere un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui; 
  • essere sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; 4. deve svolgere il servizio civile universale.

Assegno unico: anche con reddito di cittadinanza

Si conferma anche la misura dell'assegno unico ai figli a chi percepisce il reddito di cittadinanza. Essendo una misura universale nessuna famiglia può rimanere esclusa. Del resto chi percepisce il reddito di cittadinanza, già riceve nella ricarica mensile, a partire da luglio 2021 anche l'importo dell'assegno temporaneo.

L'importo è però calcolato andando a considerare la quota del reddito di cittadinanza corrispondente ai figli minori, al fine di non effettuare un doppio pagamento. Per quanto riguarda invece gli altri requisiti, si confermano tutti quelli previsti per gli altri beneficiari dall'assegno unico.