Sono moltissime le famiglie che hanno chiesto e stanno ancora richiedendo il nuovo assegno unico e universale. 

La misura, in vigore dal primo gennaio 2022, ha visto l’erogazione dei primi pagamenti a partire dal mese di marzo. Non mancano lamentele da parte di alcuni beneficiari che hanno presentato domanda nei primissimi mesi dell’anno per assicurarsi di ricevere le somme in tempi brevi, ma che, in alcuni casi, si ritrovano con la propria domanda ferma in istruttoria. 

Inoltre, alcuni richiedenti, come testimoniano nei commenti della pagina social dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, INPS per la Famiglia, sostengono di aver ricevuto importi “sbagliati”. In alcuni casi, infatti, le famiglie hanno diritto a delle maggiorazioni. 

In sostanza, ci sono alcuni nuclei familiari che hanno la possibilità di ricevere più soldi. Questo perché, solo in alcune situazioni, e anche per mitigare il passaggio dai vecchi bonus famiglia alla novità 2022, sono state disposte della maggiorazioni per i nuclei familiari numerosi, per famiglie in cui è presente un figlio disabile, ma anche per giovani genitori o per genitori che lavorano (o che percepiscono prestazioni come Naspi o Dis-coll). 

Inoltre, per mitigare il passaggio dai bonus in vigore fino al 2022 e la nuova misura a sostegno delle famiglie, ulteriori maggiorazioni mensili temporanee (con effetto fino al 2024) sono state previste per i nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro e che abbiano percepito gli ANF nel 2021. 

Vediamo tutte le maggiorazioni sull’assegno unico a cui si ha diritto e in quali casi. 

Assegno unico, importi 2022: fino a 175 euro per ogni figlio

Prima di analizzare le diverse situazioni che danno diritto a una maggiorazione dell’assegno unico, vediamo di cosa si tratta e a quanto ammonta il beneficio. 

Una panoramica completa su come funziona la nuova misura, chi può richiederla, quanto spetta e come fare domanda la offre il video del canale YouTube L’imprenditore in-formato che accenna anche alle maggiorazioni spettanti: 

Tornando agli importi nel 2022, l’assegno unico è una misura che viene erogata sia che venga presentato il modello ISEE, sia che si decida di non farlo. Il valore dell’ISEE, però, è fondamentale per determinare la somma spettante di assegno. 

In linea generale, per sapere a quanto si ha diritto è possibile consultare le tabelle presenti sul sito del Mef. Ciò che è importante sapere è che il nucleo familiare avrà diritto a un importo piuttosto che a un altro a seconda del valore del proprio ISEE:

l’importo più alto di assegno unico a cui si può aspirare è 175 euro per ogni figlio minorenne, importo che spetta alle famiglie che hanno un ISEE che non superi i 15.000 euro. 

Le famiglie con un Indicatore più alto, invece, hanno diritto a importi che scendono in modo graduale. Il minimo ottenibile ammonta a 50 euro. 

Come già detto, però, ci sono alcuni casi in cui è possibile ottenere più soldi. Vediamoli nel dettaglio. 

Assegno unico 2022: 85 euro in più per ogni figlio dal terzo in poi

Già di base, ci sono alcune disposizioni in merito agli importi di assegno unico che riconoscono un beneficio maggiore in alcune situazioni specifiche. In particolare, alle famiglie numerose. A queste famiglie viene riconosciuto un importo maggiore per ogni figlio successivo al secondo. 

Dal terzo figlio in poi, dunque, è prevista una somma aggiuntiva. Anche in questo caso, il valore dell’ISEE permette di stabilirne il valore: 

si ha diritto a 85 euro se il nucleo familiare ha un ISEE fino a 15.000 euro e, anche in questo caso, l’importo scende gradualmente al salire dell’ISEE, fino ad arrivare a 15 euro nel caso di ISEE pari o superiore ai 40.000 euro. 

I nuclei familiari numerosi, però, hanno diritto anche a una maggiorazione. In particolare, una famiglia in cui sono presenti quattro o anche più figli, ha diritto a una somma aggiuntiva di 100 euro al mese. 

Assegno unico, maggiorazioni per figli disabili minorenni e maggiorenni

Oltre alla maggiorazione per i nuclei familiari numerosi, hanno diritto a una somma in più anche i beneficiari di assegno unico che abbiano figli, minorenni o maggiorenni, affetti da disabilità. 

Gli importi aggiuntivi, in questo caso, vengono modulati a seconda della forma di disabilità dei figli:

l’importo maggiore (105 euro) viene assicurato alle famiglie in cui c’è un figlio non autosufficiente; la somma scende, per figli con disabilità grave (95 euro); l’importo arriva a 85 euro per figli con disabilità media.

Le maggiorazioni per figli disabili non riguardano solo i minorenni, ma gli importi cambiano se si tratta di figli con più o meno di 21 anni. 

Nel primo caso è possibile ottenere una maggiorazione di importo variabile in base, ancora una volta, al valore dell’ISEE: 

la misura massima di 85 euro è riservata a coloro che rimangono nella fascia ISEE più bassa. Importo che gradualmente scende al salire dell’ISEE, fino a una maggiorazione di 25 euro al mese per le famiglie con Indicatore più alto. 

Nel secondo caso, invece, la famiglia ha diritto a 80 euro in più al mese.

Anche nel caso di nuclei familiari che non abbiano presentato l’ISEE o il cui valore supera i 40.000 euro, la maggiorazione rimane nel suo importo base (25 euro mensili). 

Assegno unico, maggiorazioni per genitori giovani o lavoratori 

Le maggiorazioni dell’assegno unico non dipendono solo dalla condizione e dal numero dei figli, ma possono essere riconosciute al nucleo familiare anche se i genitori si trovano in particolari condizioni. 

Per esempio, possono contare su 20 euro in più (per ogni figlio) le mamme con meno di 21 anni. Ancora, hanno diritto a più soldi le famiglie composte da entrambi i genitori lavoratori. 

La maggiorazione ammonta a 30 euro se il nucleo familiare ha un ISEE fino a 15.000 euro. Anche in questo caso, all’innalzarsi della soglia ISEE diminuisce anche l’importo della maggiorazione, il quale si annulla del tutto per chi ha un ISEE pari o superiore a 40.000 euro. 

Per ottenere la maggiorazione, l’INPS considera i redditi da lavoro dipendente o assimilati, da lavoro autonomo, redditi d’impresa, da pensione. Inoltre, come già detto, per i genitori percettori di Naspi o Dis-coll è necessario che il/i genitore/i sia/siano percettori al momento della domanda o per un periodo prevalente dell’anno. 

Infine, se si è beneficiato degli ANF nel 2021 e si ha un ISEE che non supera i 25.000 euro ci sono altri soldi in più da ottenere. Questo perché si è cercato di rendere vantaggiosa la novità per tutti i nuclei familiari, compresi coloro che prendevano gli ANF lo scorso anno. Il calcolo di questa maggiorazione viene effettuato da INPS. 

Assegno unico, quanto spetta: come utilizzare il simulatore INPS

Conoscere le maggiorazioni alle quali si può avere diritto è fondamentale per accertarsi di star ricevendo le giuste somme di assegno unico, così come per farsi un’idea degli importi potenzialmente spettanti anche prima di farne richiesta. 

L’INPS, infatti, mette a disposizione anche il simulatore dell’importo dell’assegno unico. Inserendo le informazioni richieste dal simulatore, la famiglia può conoscere in anticipo quale dovrebbe essere l’importo spettante. 

Il simulatore, infatti, richiede di inserire dati relativi al numero di figli presenti nel nucleo familiare, la gravità dell’eventuale disabilità del figlio, la presenza di figli con più o meno di 21 anni, l’età della madre e così via

È chiaro che, nel caso del simulatore, non c’è sicurezza di ottenere un risultato che sia affidabile al 100%, ma sicuramente un primo passo per far tornare i conti è proprio quello di conoscere le diverse maggiorazioni messe a disposizione e assicurarsi di averne effettivamente diritto.