È finalmente partita in modo ufficiale la nuova misura adottata dal Governo per aiutare le famiglie: l'assegno unico.

Il 30 giugno l'Inps ha reso nota la circolare che legittima la manovra, ed è dunque finita l'attesa per poterlo richiedere.

Si potrà fare domanda fino al 31 dicembre 2021, poiché è dal 2022 che l'assegno unico universale entrerà a pieno titolo in vigore.

Nel frattempo il Governo ha reso disponibile una misura ponte, in cui chi percepisce la NASPI, chi è in stato di disoccupazione e altre categorie particolarmente in difficoltà avrà diritto a riceverlo già in questo periodo finestra.

La volontà è dunque quella di garantire già da questo periodo un sostegno economico alle fasce più in difficoltà, in attesa che l'assegno unico universale entri a pieno regime.

Per la misura temporanea sono stati stanziati 3 miliardi di euro dalla Legge di Bilancio, tutti per garantire a chi non percepisce altre forme di assegno o simili un reale aiuto.

Ci saranno delle differenze tra l'assegno unico temporaneo e quello universale, ma per ora chi ne ha diritto può già richiederlo, potendone beneficiare in anticipo.

Assegno unico temporaneo per NASPI e disoccupazione

Dunque dal primo luglio fino al 31 dicembre è possibile fare richiesta per ricevere l'assegno unico, ma non tutti durante questo periodo finestra potranno già beneficiarne.

La misura temporanea è destinata a quella categoria di nuclei familiari che altrimenti non avrebbero potuto ricevere nessuna forma di sostentamento.

Dunque lavoratori in disoccupazione, percettori di NASPI, lavoratori autonomi e via dicendo, in sostanza chiunque non possa attingere all'Assegno per il Nucleo Familiare.

Capiamo bene dunque l'importanza della manovra, in una condizione particolarmente difficile come questa, in cui l'emergenza epidemiologica ha colpito duramente i cittadini.

Per alcune fasce di popolazione risulta ancora più difficile arrivare a fine mese, e se già è difficilmente tollerabile in generale, risulta ancora più inaccettabile nel momento in cui ci sono figli a carico.

Per questo motivo è importante poter beneficiare dell'assegno unico temporaneo, perché non tutti possono permettersi di aspettare l'entrata in vigore di quello universale.

Le circolari che legittimano la validità della misura ponte sono le numero 92 e 93, pubblicate il 30 giugno.

In queste circolari l'Inps specifica chiaramente quali categorie di persone possono fare richiesta, ponendo l'attenzione sui requisiti per poterne beneficiare.

Nel seguente video YouTube di AmiraMondo che vi consigliamo di vedere potrete scoprire nello specifico come fare domanda per l'assegno unico temporaneo.

Assegno unico ponte: a chi spetta

Come abbiamo detto l'assegno unico temporaneo, che fa da ponte fino al 31 dicembre 2021, spetta a quelle categorie di persone che non hanno la possibilità di beneficiare di altre misure di sostegno.

Tutti coloro che invece non dispongono dei requisiti per poterlo ricevere in questo periodo, ad esempio i dipendenti privati e del settore pubblico, dovranno aspettare per poterne usufruire.

Possono però già richiederlo, consapevoli che dovranno poi attendere l'entrata in vigore dell'assegno unico universale, dunque il primo gennaio 2022.

Nonostante qualche polemica da parte di chi dovrà attendere la manovra è stata accolta in maniera positiva dall'opinione pubblica, che capisce l'importanza di garantire alle persone più in difficoltà un aiuto concreto.

Era importante dare un segnale di presenza da parte del Governo, in particolare con i percettori di NASPI e con i lavoratori in stato di disoccupazione, che ora più che mai necessitano di rassicurazioni.

Avranno dunque sei mesi di anticipo e di accesso prioritario all'assegno unico, prima che questi diventi universale e aperto a tutte le famiglie.

I requisiti per ricevere l'assegno unico temporaneo

Come per ogni misura di sostegno adottata dal Governo anche per l'assegno unico, sia temporaneo che universale, è necessario possedere alcuni requisiti.

Andiamo a vedere ora nello specifico quali requisiti sono necessari per poter beneficiare della misura temporanea:

  • si deve avere la cittadinanza italiana o il permesso di soggiorno a lungo termine, che duri almeno un anno, sia in caso di cittadini di Stati membri UE che di cittadini extracomunitari;
  • si deve avere figli minori a carico;
  • si deve essere domiciliati o residenti in Italia da non meno di due anni;
  • si deve essere soggetti al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia.

A questi bisogna aggiungere che ogni aspirante beneficiario, quindi anche i percettori di NASPI e lavoratori in disoccupazione, deve presentare un ISEE valido.

Questo servirà per stabilire a quanto ammonta la somma che spetta al richiedente e a inserirlo nella giusta fascia, poiché l'importo non è uguale per tutti.

Assegno unico temporaneo: l'importo e quanti soldi spettano

Partiamo dicendo che con l'assegno unico spetta una somma per ciascun figlio minorenne a carico presente all'interno del nucleo familiare.

Questi però varia al variare dell'attestazione ISEE che si presenta, più bassa è quest'ultima e più alto sarà il valore della somma che si andrà a ricevere possedendo tutti i requisiti.

Se ad esempio si possiede un ISEE più basso di 7.000 euro si potrà ricevere 167,5 euro per ciascun figlio, se invece lo si possiede di 30.000 euro si riceveranno 51,5 euro per figlio.

Capiamo bene dunque i motivi per cui è obbligatorio presentare l'attestazione, è solo grazie a questa che l'Inps riesce a inserire i richiedenti in una determinata fascia.

Bisogna aggiungere inoltre che se si superano i 50.000 euro di ISEE si perde il diritto a ricevere l'assegno unico temporaneo.

Infine aggiungiamo che spettano delle maggiorazioni in alcuni casi particolari, ad esempio se il figlio minore a carico verte in condizioni di disabilità grave e certificata ci sarà un'aggiunta del 50 per cento sulla somma.

Allo stesso modo, se si ha almeno tre figli, si può godere di una maggiorazione del 30 per cento, in modo da garantire una miglior qualità di vita.

Nel caso in cui il nucleo familiare sia diviso a causa di un divorzio attestato, l'importo verrà suddiviso tra i genitori.

Se le parti raggiungono un accordo l'assegno unico viene spartito come concordato, altrimenti questi finirà al genitore affidatario dei minori.

Come richiedere l'assegno unico temporaneo

Richiedere l'assegno unico temporaneo non è un'operazione complicata, soprattutto perché ci sono più modi in cui farlo.

Il primo è quello per via telematica, sfruttando il portale dell'Inps appositamente creato per ricevere le domande.

Per farlo si dovrà essere in possesso di almeno uno dei seguuenti elementi:

Se non si fosse in possesso di almeno uno degli elementi sopracitati bisognerebbe cambiare metodo per presentare la domanda, ad ogni modo non sarebbe un problema.

Si può infatti presentare domanda appoggiandosi a un Patronato, in modo da farsi aiutare nella procedura senza incorrere in errori.

Bastererà in questo caso seguire le indicazioni e presentare i documenti richiesti.

Se nessuno dei due metodi descritti in precedenza fosse attuabile, per un motivo o per un altro, si può sempre contattare il Contect Center Integrato, attraverso il numero verde da rete fissa 80 3164, o da rete mobile il numero 06 164164.

Come vediamo dunque ci sono diversi metodi a disposizione per poter fare domanda, non resta che capire se si possiedono i requisiti e farsi attestare l'ISEE.

Se si rientra nelle categorie sopra descritte, come percettori di NASPI o lavoratori in stato di disoccupazione e via dicendo, si può già non solo fare domanda ma anche ricevere l'assegno unico temporaneo.

Per le altre categorie di lavoratori bisognerà avere ancora un po' di pazienza, fino a fine dicembre, con il nuovo anno e l'entrata in vigore dell'assegno unico universale anche loro potranno beneficiarne.