Come sappiamo, manca sempre meno alla data di entrata in vigore dell’Assegno Unico Universale. Insomma, le domande hanno iniziato ad essere inviate a partire dalla data del 1° gennaio 2022, ma la misura inizierà ad essere erogata effettivamente nel mese di marzo 2022. 

Ma in cosa consiste? Beh, possiamo definire l’Assegno Unico Universale come un sussidio che ne ingloba molti altri, con un unico filo conduttore: la famiglia. 

Infatti, si tratta di una serie di agevolazioni che hanno come obiettivo quello di sostenere i genitori con figli a carico. 

All’interno dell’Assegno Unico Universale andranno a confluire misure come il Bonus Mamma Domani o il Bonus Bebè. Grande escluso il Bonus Asilo Nido che continuerà ad essere erogato separatamente. 

Per saperne di più sul Bonus Nido ti consiglio la lettura di questo articolo dedicato: Bonus Nido: ottime notizie dall’INPS! Come richiederlo!

Eppure, c’è bisogno di chiarezza per quanto riguarda l’Assegno Unico Universale in modo che tutti possano utilizzarlo al meglio. 

Quindi andiamo a rispondere a delle domande, quali a cosa serve l’Assegno Unico Universale? Chi può beneficiarne? Si può ottenere senza ISEE? Come inviare la domanda?

Beh, partiamo subito nell’analisi di questa misura dedicata a coloro che hanno figli a carico. 

Per quanto riguarda la domanda dell'Assegno Unico ti consiglio la visione di questo video realizzato da Ti Consiglio A

Quando parte l’Assegno Unico Universale?

Prima di andare ad esaminare quali sono stati i chiarimenti dati dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per mezzo della circolare numero 23 del 2022, cerchiamo di capire quando partirà l’Assegno Unico Universale. 

Infatti, come abbiamo sottolineato, le domande possono essere inviate a partire dal mese di gennaio 2022. Tuttavia, non possiamo dire lo stesso per le erogazioni della misura. 

Attenzione: coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza non devono avanzare nessuna richiesta per ottenere l’Assegno Unico Universale.

Ebbene, torniamo a noi. Ora cosa sta succedendo? Le famiglie sono state tagliate fuori dalle erogazioni dell’Assegno Unico?

Ovviamente la risposta è no. Infatti, il Governo Draghi ha deciso di prolungare alcune misure a sostegno delle famiglie in attesa che entri ufficialmente in vigore l’Assegno Unico Universale. 

In sostanza, coloro che possono beneficiare dell’Assegno Unico lo stanno ancora ricevendo nella sua versione “temporanea”, in alcuni casi insieme al Reddito di Cittadinanza, ottenendo di fatto un doppio pagamento. 

Inoltre, restano in auge le altre misure a sostegno della genitorialità, ma ancora per poco. Infatti, la loro scadenza è prevista alla data del 28 febbraio 2022. 

E poi cosa succederà? Andiamo a scoprirlo insieme. 

Chi può ottenere l’Assegno Unico Universale? I requisiti richiesti dall’INPS!

Come sappiamo, si tratta di una misura universale, quindi rivolta a tutti senza alcuna limitazione imposta dal reddito. In poche parole, puoi ottenere l’Assegno Unico Universale anche senza ISEE, ma successivamente vedremo perché questo non è sempre conveniente. 

Ebbene, tale misura può essere richiesta letteralmente da tutti? Ovviamente no, esistono dei requisiti che bisogna necessariamente rispettare per poter accedere all’Assegno Unico Universale. 

Insomma, quali sono tali requisiti? Te lo dico subito. 

Per prima cosa, devi sapere che puoi richiedere l’Assegno Unico Universale a partire dal 7° mese di gravidanza fino ai 21 anni del figlio. 

È doveroso sottolineare che in alcuni casi specifici possono beneficiare dell’Assegno Unico Universale anche i nonni. In che senso? Beh, quando i nipoti sono a loro carico possono ottenere l’accesso alla misura. 

Ma l’Assegno Unico Universale si può ottenere in ogni situazione? O meglio, ci sono dei casi in cui abbiamo degli esclusi che non possono ottenere l’accesso alla misura? 

Chi non può avere l’Assegno Unico Universale? Non solo i NEET!

Dal titolo di questo paragrafo abbiamo fatto un piccolo spoiler. Infatti, abbiamo parlato di NEET. Ma chi sono?

Beh, con questo termine facciamo riferimento a coloro che sono giovani e maggiorenni, quindi se prendiamo in considerazione i requisiti dell’Assegno Unico Universale, si tratta di quei giovani compresi tra i 18 ed i 21 anni. 

Ebbene, quale caratteristica devono possedere per essere considerati NEET? Molto semplicemente, questi giovani non studiano e non lavorano. 

Quindi non svolgono alcun tipo di attività lavorativa (nelle quali vengono compresi anche stage e apprendistato) e non frequentano alcun corso di formazione. 

Ecco, quando ci si trova davanti ad una situazione del genere, i genitori del ragazzo in questione non possono percepire l’Assegno Unico Universale. 

Tuttavia, stando ai requisiti necessari per ottenere l’Assegno Unico Universale, è importante sottolineare la necessità di avere la residenza in Italia o di essere in possesso di un permesso di soggiorno valido. 

Insomma, anche in questo caso ci sono altri soggetti che vengono tagliati fuori dall’erogazione di questo sussidio. 

E che dire dell’ISEE? Ci prendiamo un paragrafo a parte per parlarne nel dettaglio.

Assegno Unico Universale con o senza ISEE?

Come abbiamo sottolineato anche in precedenza, la misura dell’Assegno Unico Universale è, come dice il nome stesso, universale. 

Questo significa che non è necessario un determinato livello di reddito per poter beneficiare del sussidio.

Ebbene, ma se non presento l’ISEE ho delle limitazioni? Per quale motivo è stato detto in precedenza che non è consigliato chiedere l’Assegno Unico Universale senza ISEE?

Molto semplicemente, coloro che non presentano l’ISEE avranno sì diritto a ricevere il sussidio, ma nella sua misura più bassa. 

Infatti, in base agli importi erogati per mezzo dell’Assegno Unico Universale si possono ottenere dai 50 ai 175 euro al mese. Ecco, coloro che decideranno di non presentare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente riceveranno 50 euro, quindi l’importo minimo della misura. 

Tuttavia, in base a quanto sancito anche dalla circolare dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, è possibile inviare la domanda ed inserire l’ISEE in un secondo momento. 

Devi sapere infatti che nel mese di giugno verrà effettuato un conguaglio e quindi l’importo dell’Assegno Unico Universale sarà riadattato in base all’ISEE che è stato successivamente presentato. 

Come e quando presentare la domanda dell’Assegno Unico Universale!

Ovviamente se puoi beneficiare dell’Assegno Unico Universale vorrai sapere come fare per inviare la domanda. 

Ebbene, eccoci qui per darti tutte le risposte necessarie. Per quello che riguarda il “quando” è bene sottolineare ancora una volta che l’Assegno Unico Universale può essere richiesto a partire dal 1° gennaio 2022. 

Attenzione: tutti coloro che invieranno la domanda entro e non oltre il mese di giugno 2022, avranno diritto a ricevere anche le mensilità arretrate di marzo, aprile e maggio. 

Invece, tutti coloro che decideranno di inviare la domanda a partire dal 1° luglio 2022 non potranno godere di questo beneficio. 

Ma come inviare la domanda? Per prima cosa, è necessario sapere che la domanda può essere richiesta com l’erogazione totale su un singolo genitore, oppure con la ripartizione al 50%

Ricorda: questa richiesta dev’essere effettuata al momento della presentazione della domanda per ottenere l’Assegno Unico Universale. 

Per effettuare la domanda bisognerà semplicemente recarsi nella sezione dedicata all’Assegno Unico Universale presente sul sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Ovviamente, è importante sottolineare che per l’accesso saranno richieste le credenziali CNS, CIE o SPID. 

Per coloro che non volessero optare per la domanda telematica, sono comunque attivi i servizi offerti dai Patronati o dal Call Center dedicato.