L'Assegno Unico temporaneo è una misura nata da poco, concepita a giugno del 2021 ed entrata in vigore a luglio. Questo l'ha resa una misura un po' imprevedibile, i cui dettagli si sono visti praticamente in corsa, quando il bonus era già attivo.

Le motivazioni risiedono in una volontà del Governo di non lasciare le famiglie senza un ulteriore aiuto, pensato per quei nuclei familiari che non ricevono gli Assegni Familiari, i cosiddetti ANF. L'approvazione frettolosa ha quindi motivazioni razionali, ma ha portato a delle conseguenze visibili ancora adesso, praticamente tre mesi dopo.

Nel frattempo il Governo Draghi ha anche ritenuto utile prolungare la scadenza entro cui andava fatta domanda per ottenere la retroattività, come spiegato nel primo paragrafo.

Alcuni aspetti possono sembrare eccessivamente tecnici, ma di fatto non è altro che un piccolo regalo per quelle famiglie che non hanno ancora fatto domanda per l'Assegno Unico nonostante rispettino tutti i requisiti.

Tra l'altro, l'Assegno Unico spetta anche in caso si percepisca già il Reddito di Cittadinanza: le due misure sono perfettamente compatibili ed anzi sono pensate perché la prima integri la seconda, senza sottostare alle stringenti regole di utilizzo del RdC.

Nel seguito dell'articolo vedremo tutti i dettagli, ma ci permettiamo di fare già un piccolo "spoiler" sulle date di pagamento.

I pagamenti dell'Assegno Unico sono infatti previsti a partire da oggi 7 ottobre 2021 e fino al 12 ottobre. 

In teoria arriveranno i pagamenti relativi ad agosto 2021, dopo che alcune settimane fa sono arrivati i primi relativi a luglio. Ci sono già un po' di arretrati, quindi, che però INPS ha intenzione di smaltire quanto prima anche per riuscire ad erogare i pagamenti nei confronti di chi farà domanda in questo mese.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di Assegno Unico e in generale di pagamenti in arrivo:

Assegno Unico temporaneo: slitta la scadenza della domanda!

Facciamo subito chiarezza, altrimenti è facile confondersi su un argomento così chiacchierato e così denso di informazioni che cambiano praticamente di giorno in giorno.

L'Assegno Unico temporaneo è una misura approvata nel giugno del 2021 ed attiva da luglio, con scadenza fissata per il 31 dicembre 2021. Sei mesi di attività perché semplicemente dal 1° gennaio 2022 si ritiene che entrerà in vigore l'Assegno Unico non più temporaneo, ma universale.

Nel frattempo, però, sono tanti i soggetti che hanno potuto richiederlo, grazie anche alla compatibilità tra questa misura ed il Reddito di Cittadinanza. 

Bene, ma INPS ha fatto un ulteriore passo insieme alle indicazioni fatte dal Governo: per chi presentava domanda entro e non oltre il 30 settembre, la misura sarebbe stata retroattiva.

Se per esempio, Mario Rossi avesse presentato domanda il 29 settembre ed avesse avuto esito positivo, gli spetterebbero ben tre mensilità, cioè luglio, agosto e settembre.

La retroattività è una vera e propria sorpresa che ha reso felici moltissime famiglie che non hanno richiesto immediatamente la misura. Ora però arriva un'ulteriore novità, approvata nel Consiglio dei Ministri del 30 settembre 2021: la retroattività è prolungata per tutte le domande presentate entro il 31 ottobre!

In sostanza, basta fare domanda entro questa data e, se verrà accettata, saranno ben quattro le mensilità spettanti per i soggetti coinvolti. Quattro mensilità di Assegno Unico temporaneo anziché la sola mensilità di ottobre (e le successive, che comunque spettano, fino al 31/12).

Una sorpresa non da poco, pensata dal Governo anche a causa dei ritardi nei pagamenti e delle problematiche che ci sono state nel processare le domande, sia quelle presentate che quelle acquisite automaticamente dall'INPS.

Ora che abbiamo visto la più importante novità riguardante questo aiuto per le famiglie, proviamo a fare un po' d'ordine e vedere innanzitutto come funziona.

Assegno Unico temporaneo: come funziona?

Come detto, l'Assegno Unico temporaneo è una misura temporanea appunto che scadrà il 31 dicembre 2021 per fare spazio alla misura definitiva, l'Assegno Unico Universale.

Si tratta di una misura di sostegno alle famiglie con figli minori a carico che non percepiscono, neanche potenzialmente, gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF). La platea di beneficiari è ridotta rispetto a quella che sarà la misura definitiva del 2022, ma certamente il Governo non ha voluto lasciare tutte le famiglie senza aiuto.

In questo modo la misura entra in vigore ed in funzione in maniera più graduale e ciò avrebbe dovuto aiutare in termini di velocità di acquisizione delle domande e tempistiche di pagamento.

Come purtroppo abbiamo già visto, ciò non è accaduto e INPS ha comunque accumulato importanti ritardi che probabilmente verranno smaltiti nelle prossime settimane.

Ora anche la proroga della retroattività pone INPS in una situazione scomoda: ci sono beneficiari che hanno ricevuto solo la mensilità di luglio, altri che hanno ricevuto luglio ed agosto (in arrivo da oggi), altri ancora che nella data di oggi ricevono agosto ma non hanno ancora ricevuto luglio e, infine, soggetti che non hanno ancora ricevuto nulla.

Si intuisce che anche gestire i pagamenti in questo contesto non è per nulla semplice, anche perché l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale eroga anche altre misure.

Infine, ricordiamo che questa misura è nata per volere del Governo precedente, guidato da Giuseppe Conte, e per questo motivo inserita nella Legge di Bilancio 2021. Il Governo Draghi ha ereditato tale situazione ed ha comunque scelto di portare avanti questo bonus per le famiglie.

Sia l'Assegno Unico temporaneo che poi quello definitivo convincono l'attuale Esecutivo come alternativa agli ANF per dare comunque un sostegno alle famiglie che ne hanno bisogno.

Assegno Unico temporaneo: requisiti e domanda

L'Assegno Unico temporaneo ha dei requisiti piuttosto stringenti, proprio perché essendo temporaneo non è ancora rivolto a tutta la potenziale platea di beneficiari a cui sarà rivolto a partire dal 2022. Ad oggi, i requisiti per accedervi sono i seguenti:

  • Essere cittadino italiano o di uno stato membro UE;
  • Essere soggetto al pagamento dell'imposta sul reddito (IRPEF) in Italia;
  • Avere figli a carico minorenni;
  • Essere residente in Italia da almeno due anni;
  • Avere un indicatore ISEE inferiore a 50.000 euro.

A questi si aggiunge un altro requisito già visto in precedenza, cioè non essere percettore neanche potenzialmente degli ANF. In particolare, la misura temporanea si rivolge a: lavoratori autonomi; disoccupati; coltivatori diretti, coloni e mezzadri; titolari di pensione da lavoro autonomo.

Per quanto riguarda invece la domanda la questione è ancora più semplice: come sempre, bisogna fare domanda sul portale INPS in via esclusivamente telematica e tenendo in considerazione che è ormai obbligatorio essere in possesso di Spid per l'autenticazione digitale.

La domanda può essere presentata fino al 31 dicembre 2021, ma solo chi la farà entro il 31 ottobre otterrà anche le mensilità arretrate (settembre, luglio e giugno). Chi invece farà domanda a partire dal 1° novembre e comunque entro il 31 dicembre otterrà "solo" ciò che gli spetta a partire dal mese corrente.

In ultimo, ricordiamo che chi percepisce il Reddito di Cittadinanza non deve presentare domanda, come spiegato in seguito.

Assegno Unico temporaneo: compatibilità Reddito di Cittadinanza

Approfondiamo ora ciò che riguarda la compatibilità tra questa misura ed il Reddito di Cittadinanza, dato che anche questo aspetto ha generato un po' di confusione e di problemi.

Queste due misure sono al 100% compatibili, ma ovviamente a chi percepisce già RdC spetta una cifra differente rispetto a chi riceve l'Assegno Unico ordinario. A fare fede sono sempre i figli a carico, dato che spetta una cifra differente in base al numero di figli minorenni ed all'indicatore ISEE.

Chi percepisce RdC riceverà quindi automaticamente quanto gli spetta di Assegno Unico e questo meccanismo dovrebbe essere riconfermato anche a partire dal 1° gennaio 2022, quando entrerà in vigore l'Assegno Unico Universale.

Un aspetto che ha certamente fatto gioire i titolari di RdC ma che ha causato ulteriori problemi per l'INPS, ancora una volta nella posizione di ente erogatore. Come vedremo in seguito, infatti, i pagamenti dell'integrazione sul RdC a titolo di Assegno Unico sono arrivati ancor più tardi rispetto alla misura ordinaria.

In ultimo, ricordiamo che le quote spettanti come integrazione non sottostanno alle stesse regole del normale RdC: non sono quindi previsti tagli in caso non si spenda la cifra ricevuta entro la fine del mese successivo a quello di ricezione. Insomma, la parte di Assegno Unico non "scade" e non subisce tagli.

Assegno Unico temporaneo: pagamento e integrazione

Se per quanto riguarda l'Assegno Unico ordinario abbiamo già visto quando sono arrivati i pagamenti ed anche il pagamento previsto a partire da oggi, per l'integrazione la situazione è un po' diversa.

C'è lo stesso problema, ovvero il fatto che ci sono molti beneficiari in situazioni differenti che complicano e non poco il lavoro dell'INPS. Non essendoci uniformità, anche erogare i pagamenti diventa più complesso, ma proviamo comunque a capire le prospettive nel prossimo futuro.

Sempre in questi giorni, infatti, è in arrivo l'integrazione relativa al mese di agosto. L'unica arrivata prima di questa è quella relativa a luglio, arrivata a quasi tutti i beneficiari il 27 settembre, cioè poco tempo fa.

Infatti, INPS vuole smaltire gli arretrati prima possibile e sembra che la terza mensilità, relativa a settembre, sarà in arrivo entro la fine del mese, con la possibilità che il RdC venga ancora anticipato.

Per chi invece fosse in una situazione differente, come per esempio chi non ha ancora ricevuto alcuna integrazione, suggeriamo di tenere controllato il fascicolo previdenziale ed in particolare le disposizioni di pagamento, perché potrebbero arrivare novità proprio in questi giorni.

Infine, per qualsiasi problema, è come sempre disponibile il numero del Call Center INPS, ma noi suggeriamo di prendere appuntamento e recarsi ad una sede provinciale per scoprire di persona tutti i dettagli e farsi spiegare da un operatore come procedere.