Ormai la maggior parte degli aventi diritto, come ci confermano in molti, hanno ricevuto anche gli arretrati delle mensilità di marzo e aprile, relativamente ai pagamenti dell’assegno unico e universale per i figli minori.

E per quanto riguarda l’assegno unico pagamento maggio 2022? Farà parte anch’esso dei famosi “arretrati”? Quel che è certo è che c’è un ritardo negli accrediti e probabilmente è una condizione a cui tutti i beneficiari dovranno più o meno abituarsi, nel tempo.

A onor del vero, in tanti hanno da poco ricevuto il doppio accredito previsto a maggio per tutti coloro che, dallo scorso febbraio, non avevano più ricevuto neppure un euro.

Ragion per cui, si può mettere in conto un po’ di pazienza nell’attendere, anche perché il bonifico comunque non dovrebbe tardare ad arrivare.

Ecco le prossime date per l’erogazione.

Pagamento assegno unico maggio: quando arriva?

Innanzitutto, è doveroso ricordare che, fin dalla fase di rodaggio della misura a favore di tutte le famiglie italiane, l’Inps aveva annunciato chiaramente che

eccetto la prima mensilità, non ci sono date precise per il pagamento delle singole mensilità.

Questo è quanto riporta l’Istituto di previdenza sociale nazionale nelle istruzioni dell’assegno unico pubblicate nei mesi scorsi.

Al netto dunque del pagamento di tutti gli arretrati ormai arrivati quasi a tutti, per ciò che concerne l’assegno unico pagamento maggio, ancora non è possibile parlare di ritardi.

L’Inps in teoria ha tempo fino all’ultimo giorno del mese, per dare il via alle erogazioni dirette sui conti correnti dei vari nuclei familiari beneficiari.

Chi dunque pensa di poter far affidamento su questa entrata mensile, in una data fissa e precisa, per regolarsi a sua volta con altre spese da sostenere, è destinato a fare male i suoi conti.

Pur rappresentando un’entrata regolare, su base mensile, non è possibile fissare a monte una data sul calendario.

Assegno unico pagamento maggio 2022: date di pagamento

Fermo restando dunque che non esiste un calendario ufficiale con tutte le date previste per i pagamenti dell’assegno unico, mese dopo mese, ad oggi, la data più plausibile per l’erogazione del pagamento assegno unico del mese in corso, resta quella del 26 maggio. 

Da lì alla fine del mese comunque, il nuovo accredito dovrebbe arrivare per tutti.

A ogni modo, nonostante la flessibilità che ognuno di noi può avere per quanto riguarda il giorno del pagamento, le polemiche più accese sono nate intorno al fatto che in realtà l’ente non ha rispettato neppure il termine mensile, per l’accredito delle somme spettanti.

Come mai l’Istituto nazionale di previdenza sociale non è riuscito a rispettare la tabella di marcia, accumulando per alcune categorie di persone, ritardi anche di due mesi sul pagamento dell’assegno unico.

Basti pensare che molte famiglie, hanno ricevuto le mensilità di marzo e aprile soltanto pochi giorni fa. 

Ebbene, questo è avvenuto sostanzialmente per due motivi. In alcuni casi, il cambio di Iban o l’aver fornito dei dati errati, ha rallentato l’istruttoria della pratica.

In molte altre circostanze invece, l’Inps ha eseguito dei controlli più approfonditi per l’erogazione del contributo a nuclei familiari in cui è presente un percettore di reddito di cittadinanza.

Assegno unico maggio 2022 non pagato: perché non arriva?

Abbiamo visto che, per alcune famiglie, in effetti si sono registrati dei rallentamenti nell’erogazione delle mensilità di marzo e aprile.

Avendo dunque erogato anche gli arretrati, ora dovrebbe essere più semplice allinearsi sui vari pagamenti futuri, che dovrebbero quindi risultare più regolari, nella loro cadenza mensile.

Il fatto che l’assegno unico maggio 2022 risulti ancora non pagato è dovuto dunque all’accumulo di ritardo conseguente a questi ultimi bonifici predisposti solo alcuni giorni fa.

E comunque sia, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, in realtà non si può ancora ufficialmente affermare che la mensilità del mese corrente sia “non pagata” dal momento che c’è ancora qualche giorno di tempo a disposizione.

Al di là di tutti questi contrattempi, c’è da aggiungere anche il fatto che, a partire dal 1° marzo 2022, l’assegno unico è effettivamente entrato in vigore “per tutti” quindi è diventato davvero universale.

Fino a quel momento non era così. Dallo scorso luglio 2021 a febbraio 2022 infatti, il provvedimento ha riguardato soltanto alcune categorie di persone, quali i lavoratori titolari di partita Iva, i disoccupati, gli incapienti e i percettori di reddito di cittadinanza.

Solo dal 1° marzo in poi, anche i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che del privato, hanno potuto richiedere l’assegno anche per sé.

Ma mentre le categorie beneficiare della fase di rodaggio (quando l’assegno unico era “temporaneo”) non avevano mai percepito nulla in tal senso, per i lavoratori dipendenti, l’entrata in vigore dell’assegno unico ha coinciso con l’eliminazione degli assegni per il nucleo familiare ANF.

Un passaggio molto delicato dunque, che ha sicuramente sovraccaricato la macchina burocratica, rallentandola.

Quando viene pagato l’assegno unico: istruzioni Inps. Cosa fare

Il sito ufficiale dell’Istituto di previdenza sociale nazionale, così come la pagina Facebook dell'ente, riporta tutta una serie di Faq, elaborate in base alle domande pervenute da parte degli utenti e, in alcuni casi con risposte ben mirate, in base al caso specifico.

In linea di massima, per ciò che riguarda le tempistiche

per le domande presentate a gennaio e febbraio, i pagamenti cominceranno a essere erogati dalla seconda metà di marzo, mentre per le domande presentate dal 1° marzo in poi, il pagamento verrà effettuato alla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Solo per quanto riguarda la prima mensilità dunque, l’Inps riportava a chiare lettere il limite temporale della “seconda metà di marzo”, nella fattispecie si trattava dell’arco temporale compreso tra il 16 e il 21 del mese.

Da lì in poi, è stato tutto un susseguirsi di ritardi e non esiste più alcuna data ufficiale, riportata nello scadenziario Inps.

In tutto ciò, c’è qualcosa che si può fare, per ingannare l’attesa dell’assegno unico pagamento maggio che, in alcuni casi di precarietà e difficoltà economiche gravose, può diventare davvero molto lunga da sopportare?

In realtà, l’unica cosa da fare è accedere alla propria area personale Inps, tramite credenziali d’identità digitale o Spid, e verificare che non ci siano messaggi di sorta da parte dell’Inps, su eventuali cause ostative al bonifico.

In alternativa, per chi ha urgente bisogno di informazione, si può provare a chiamare direttamente il numero verde, come riportato da queste informazioni. 

Assegno unico pagamento maggio: le novità a partire dal prossimo mese

Attenzione dunque a monitorare i pagamenti dell’assegno unico, per chi ne ha già diritto e per chi invece comincerà a maturarlo nel prossimo mese di giugno.

Poniamo il caso ad esempio, che il prossimo mese sia quello previsto per la nascita di un figlio o che la futura mamma entri nel settimo mese di gravidanza (è questo il termine minimo per poter fare domanda, infatti).

Nel momento in cui la famiglia si allarga, non è sufficiente modificare o inviare ex-novo la domanda sul portale Inps, per ottenere l’assegno unico.

È fondamentale anche modificare l’Isee! Come sappiamo infatti, la DSU va aggiornata ogni qualvolta ci sono modifiche nella composizione del nucleo familiare.

Ecco, a tal proposito, la prima novità: a cominciare dal mese di Giugno, l’attestazione Isee sarà a pagamento!

Ma non è tutto. Ricordiamo che il 30 giugno è l’ultima scadenza per poter avere anche tutti gli arretrati, a partire da marzo in poi. A partire dal 1° luglio, si avrà diritto a percepire soltanto la mensilità in corso.