Il decreto legge é entrato in vigore il 9.06.2021 ha previsto l’introduzione di un nuovo aiuto alle famiglie, l’assegno temporaneo per figli minori per tutto il periodo definito ponte perché congiunge il primo luglio al 31 dicembre 2021. Parliamo di una misura in via sperimentale, una misura ponte, in attesa dell’assegno unico universale che vedrá il suo ingresso a gennaio 2022.

Sono circa 250 mila le domande pervenute  all’Inps nel mese di luglio per l’assegno temporaneo, la misura ponte introdotta dal Governo Draghi come forma di sostegno per le famiglie con figli minori e che non siano beneficiari di altri assegni al nucleo familiare, in attesa appunto dell’assegno unico a partire dal 2022.

Circa il 50% delle domande arriva da famiglie con un figlio unico (ovviamente minore) il restante 39% da famiglie con due figli, la percentuale residuale da famiglie con 3 o 4 figli l’11%,coinvolgendo poco più di 420 mila minori. Sono questi i primi dati sulla nuova platea di beneficiari dell’ aiuto, introdotto dal Dl 79/2021 e convertito lo scorso mercoledì in legge con l’ok della Camera dei Deputati. 

Scopo principale di questa misura è di raggiungere fino alla fine dell’anno tutte quelle famiglie rimaste escluse fino ad ora, ovvero professionisti e lavoratori autonomi, partite IVA disoccupati senza alcuna indennità e in generale tutti coloro che non hanno un reddito familiare prevalente (almeno per il 70%) da lavoro dipendente o assimilati. 

L’istanza puó essere inoltrata fino alla fine di settembre senza correre il rischio di perdere gli arretrati.

Se vuoi approfondire la conoscenza di questa nuova misura, a chi é rivolta e come e quando si può presentare domanda, si consiglia di seguire l'intevista alla dottoressa Maria Sciarrino, Direttore Centrale Inclusione e Invalidità Civile INPS, sul canale ufficiale YouTube dell'INPS.

Assegno unico ponte 2021: diamo un pò di numeri 

A partire dal primo mese utile all’INPS sono arrivate il 18% delle domande attese. La stima degli aventi diritto é pari a circa 1,8 milioni di nuclei familiari, di questi 440mila appartengono alla categoria che percepisce il reddito odi cittadinanza, di conseguenza riceveranno in modo automatico l’accredito. 

In base ai dati riportati da “Il Sole 24 Ore” la Lombardia si posiziona su una percentuale pari al 16,2% delle domande presentate finora all’INPS, subito dopo si posiziona la Campania con il il suo 14,1%, segue la Sicilia con l’ 11,7%). Lombardia, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige sono le prime tre regioni a registrare il numero piú alto di minori per nucleo familiare anche il numero piú alto di famiglie richiedenti con almeno 3 figli. 

Molto interessanti appaiono i dati in base alla situazione economica. Infatti: 

  • poco piú del 62% delle famiglie che hanno presentato richiesta dichiarano un ISEE piú basso di 10mila euro;
  • il 22% tra 10mila e 20mila euro;
  • il 9,1% tra 20mila e 30mila euro;
  • il 4% fra 30mila e 40mila euro;
  • solo l’1,5% é al di sopra dei 40mila euro.

É pur vero che ha potuto presentare la domanda solo chi aveva un ISEE giá pronto ( utilizzato probabilmente in precedenza per fruire di altre prestazioni). In virtú deL periodo fiscale molto caldo, Caf e Patronati hanno posticipato a settembre molti appuntamenti per il calcolo ISEE. 

Come sará il futuro dell' assegno universale 2022?

L’attenzione su questi primi dati é molto alta, anche queste cifre saranno determinanti ai fini dell’attuazione della legge delega 46/2021 sull’assegno unico universale che dovrebbe vedere la luce a partire da inizio 2022.

Entro fine anno 2021 andranno definiti i decreti legislativi e, sulla base delle statistiche sui beneficiari, andranno delineati gli importi ed eventuali finanziamenti aggiuntivi. L’obiettivo, che accomuna tutte le diverse fazioni politiche, é che nessuna arriva a percepire meno rispetto a oggi. 

Intanto l’INPS fa sapere che le prime diciassette mila domande, la settimana scorsa, sono andate in pagamento e che, una volta che saranno concluse tutte le istruttorie, gli importi verranno erogati

In contemporanea verranno aggiornati gli importi per chi beneficia del reddito di cittadinanza, ma si tratta di calcoli piú complessi che richiederanno di conseguenza maggiori tempistiche di elaborazione.

Intanto questo primo mese di messa a punto della piattaforma on line per richiedere l’assegno temporaneo, conferma la semplicità del metodo one click by design con cui l’istituto propone di snellire la gestione delle pratiche: il 60% delle domande finora sono arrivate direttamente dal portale Inps, che si candida così a diventare il vero regista del futuro assegno universale. 

Assegno unico ponte 2021: cambia il limite di etá del minore

Vediamo come cambia l’assegno temporaneo per effetto della legge delega. In relazione ai requisiti di accesso, residenza, cittadinanza, e soggiorno richiesti al beneficiario, la modifica piú rilevante inerisce l’etá  dei figli a carico.

Infatti mentre nel testo originario del decreto si richiedeva che i figli non dovevano superare i 18 anni di etá, ora la legge delega abbassa il limite di etá portandolo al di sotto dei 18 anni compiuti.

Possono chiedere l’assegno ponte i cittadini italiani o Ue, ma anche i cittadini extracomunitari con il permesso Ue per lungo soggiornanti, o con il permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno 6 mesi. 

Tra gli altri requisiti é prevista la residenza in Italia da almeno due anni (non necessariamente continuativi), o la titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a termine, di almeno sei mesi. 

Assegno ponte figli 2021: quanto spetta al richiedente?

Per quanto riguarda l’importo spettante al richiedente, resta tutto confermato, infatti la legge delega rinvia sempre alla tabella Allegato 1 che indica limiti ISEE e i relativi importi mensili dell'assegno temporaneo per ogni figlio minorenne. 

L’aiuto è riconosciuto ai nuclei con ISEE fino a cinquanta mila euro. Per presentare la domanda bisogna dunque avere pronto un Isee valido. È ammesso anche l’Isee corrente, usato da chi ha avuto variazioni consistenti del proprio reddito nell’anno, ad esempio perché ha perso il lavoro. Per chi ha un ISEE fino a sette mila euro  l’importo é pari a 167,5 euro mensili per ogni figlio per le famiglie con 2 o 3 figli. Nell’ipotesi di famiglie numerose la cifra sale fino a 217,8 euro per ogni minore. 

Gli importi aumentano di 50 euro per ciascun figlio minore con disabilità. Oltre i 7mila euro di Isee e fino a 50mila, l’importo mensile si riduce progressivamente. 

Riguardo invece l’aumento di cinquanta euro in caso di figlio minore disabile, nella legge delega si aggiunge la specifica che la disabilità deve essere riconosciuta ai sensi della normativa vigente.

Altre modifiche colpiscono l’articolo 3 ossia la modalità di presentazione dell’istanza e la relativa decorrenza.

Assegno unico ponte 2021: come presentare la domanda

La domanda, per vedersi riconosciuto l'assegno temporaneo, deve essere presentata per via telematica attraverso il portale dell'INPS ovvero rivolgendosi agli istituti di patronato, secondo le modalità indicate dall’Ente previdenziale entro il 30/06/2021.

La domanda va presentata all’Inps, tramite il sito dell’Istituto www.inps.it accedendo con Pin dispositivo rilasciato entro il 1° ottobre 2020 o con Spid almeno di livello 2, o con carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi, o al telefono tramite il contact center. In alternativa, ci si può rivolgere gratuitamente a un patronato. 

Ricordiamo che in merito all’operativitá relativa alla presentazione della domanda (che decorre dal primo luglio scorso), l’Istituto ha provveduto a delineare tutti gli aspetti prima con il messaggio del 22 giugno 2021, n.  2371 e poi con la circolare del 30 giugno 2021, n. 9.

Modalità di accredito dell’assegno unico ponte 2021

Il ddl di conversione precisa le modalità di accredito dell’assegno temporaneo. Escludendo chi percepisce il reddito di cittadinanza (in questi casi l’accredito dell’importo é fatto d’ufficio direttamente dall’INPS), l'assegno viene erogato accreditato l’importo direttamente sul conto corrente indicato dal beneficiario oppure attraverso bonifico domiciliato. Nell’ipotesi di affido condiviso del minore, l'assegno viene accreditato per metá sull'IBAN di ciascun genitore.

Altra modifica effetto legge delega é stata l’aggiunta del comma 2 bis recependo, cosí, le indicazioni dell’INPS fornite con la circolare n. 93/2021. Nello specifico, si stabilisce che l’assegno è corrisposto dall’Ente, in pari misura ad entrambi i genitori a meno che la famiglia non disponga di un solo conto corrente.

Se non ci sono i genitori,  l'assegno viene erogato a favore di chi esercita la responsabilità genitoriale.

Assegno unico ponte figli: la decorrenza 

L’assegno “ponte” (o temporaneo) per i figli, può essere richiesto fino al 31.12.2021  dalle famiglie con figli minori a carico e che rientrano in una delle categorie che non hanno mai beneficiato dell’assegno familiare ovvero professionisti, lavoratori autonomi, coltivatori diretti e disoccupati.

L’assegno temporaneo é incompatibile con l’assegno al nucleo familiare destinato ai soli lavoratori dipendenti. 

Le domande sono aperte dal 1° luglio, ma chi si fa avanti entro il 30 settembre, percepirà anche gli arretrati, cioè gli importi spettanti da luglio in poi. 

Come precisa l’Inps nella circolare 93 del 30 giugno, chi chiede l’assegno ponte deve risiedere e convivere con il minore al momento in cui viene presentata la domanda. 

L’assegno è compatibile, come abbiamo visto,  il reddito di cittadinanza, ma anche con il bonus bebé, con l’assegno ai nuclei familiari con almeno 3 figli minorenni con il premio alla nascita

Il Dl 79/2021 che disciplina l’assegno temporaneo porta con se un’altro beneficio, ossia la maggiorazione degli importi degli Anf, per chi ne ha diritto, dal 1° luglio fino al 31 dicembre 2021: avranno 37,5 euro in più per ciascun figlio i nuclei fino a due figli, e 55 euro in più per ciascun figlio i nuclei con almeno 3 figli.