Con il debutto dell’assegno unico temporaneo che ha visto un’adesione che non rispetta le aspettative, e in seguito alla richiesta di proroga per gli arretrati, INPS ha finalmente diffuso la comunicazione che sposta la data di scadenza al 31 ottobre 2021

Come sappiamo, l’assegno temporaneo per i figli minori può essere richiesto fino alla fine dell’anno, dal momento che a partire da gennaio 2022 dovrebbe invece arrivare la misura definitiva dell’assegno unico e universale, sempre che l’introduzione del nuovo sostegno per le famiglie non slitti nuovamente. 

Ma solo le famiglie che inviano domanda entro il 30 settembre avevano la possibilità di beneficiare della retroattività dell’assegno. 

Ora, è il Consiglio dei Ministri che ha deciso per la proroga. Le famiglie hanno quindi tempo fino al 31 ottobre (un mese in più rispetto alla data inizialmente stabilita) per presentare richiesta senza perdere il diritto di ottenere anche gli arretrati. 

La scelta è stata dettata dalle innumerevoli problematiche che ruotano attorno alla nuova misura di cui abbiamo parlato anche in un precedente articolo

Oltre alla proroga della scadenza per la richiesta degli arretrati, INPS fornisce anche una data per i prossimi accrediti. 

Al momento i beneficiari hanno ottenuto solo un primo accredito relativo alla mensilità di luglio e si chiedono quando arriveranno i pagamenti della rata di agosto e di quella di settembre.

Assegno unico temporaneo, perché era fondamentale una proroga per gli arretrati

La richiesta di una proroga dei termini di scadenza per richiedere gli arretrati dell’assegno unico temporaneo è stata avanzata dal Forum delle Associazioni Familiari, con l’obiettivo di dare più tempo alle famiglie per presentare la domanda. 

Secondo INPS, alla data del 28 settembre 2021, sono pervenute 492.000 domande di assegno temporaneo, a fronte delle 1,8 milioni di famiglie con figli minori che non possono ottenere gli ANF e a cui l’assegno temporaneo è stato destinato. 

La proroga per ottenere anche gli arretrati, dunque, potrebbe essere decisiva per invogliare più famiglie in possesso dei requisiti verso la presentazione della richiesta, benché non manchino le motivazioni che potrebbero spiegare la scarsa adesione. 

In particolare, è probabile che i numeri abbiano disatteso le aspettative per diverse ragioni: 

il debutto dell’assegno temporaneo durante i mesi estivi che, oltre a intercettare poche famiglie, ha visto la chiusura dei CAF rendendo più difficile, per alcune persone, la richiesta di ISEE, fondamentale per richiedere la misura; una comunicazione poco efficace da parte dell’ente previdenziale; il basso importo spettante per i nuclei familiari con ISEE vicino alla soglia limite (50.000 euro). 

Alla luce di tali difficoltà, portare dal 30 settembre al 31 ottobre la data di scadenza per inviare domanda, e che dà diritto alle famiglie a ricevere le mensilità a partire dal mese di luglio, era un passaggio fondamentale. 

Ora, però, le famiglie che intendono sfruttare questa possibilità devono porre molta attenzione alla compilazione della domanda. 

INPS ha riscontrato infatti molti problemi, legati in particolar modo alla verifica e al controllo di domande presentate da richiedenti che non possiedono i requisiti richiesti. 

Come evidenzia la nota INPS, sono circa 45.000 le richieste che “risultano cancellate dagli stessi utenti per mancanza di requisiti”. 

Assegno unico temporaneo requisiti: la nuova misura per tutti coloro che non ricevono gli ANF

Con la nuova proroga per il termine di scadenza entro cui è possibile richiedere l’assegno unico temporaneo nella sua forma retroattiva, alcune famiglie che non hanno ancora fatto richiesta per distrazione o perché non sanno di poterlo richiedere, potranno ora approfittarne e ottenere anche le mensilità dal mese di luglio. 

A questo punto è però fondamentale capire chi siano i destinatari della nuova misura messa in campo dal governo. 

Per il momento, l’assegno unico temporaneo per i figli minori è rivolto a: 

disoccupati, lavoratori autonomi, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, titolari di pensione da lavoro autonomo, beneficiari del reddito di cittadinanza, nuclei familiari che non hanno uno o più requisiti per poter beneficiare degli ANF (comunemente chiamati assegni familiari). 

Fatta eccezione per i percettori di reddito di cittadinanza, ai quali INPS provvederà ad accreditare le somme spettanti in automatico e che quindi non devono inviare richiesta di assegno unico, è importante aggiungere qualche dettaglio sull’ultima categoria. 

L’assegno temporaneo è infatti incompatibile con gli assegni familiari. Un nucleo familiare che può percepire gli ANF non può fare domanda di assegno unico. 

L’incompatibilità con gli ANF vale anche: 

se a ricevere gli assegni familiari non è il richiedente la misura, ma l’altro genitore; il nucleo familiare non percepisce gli ANF, ma ha i requisiti per poterlo fare. 

L’INPS infatti svolge diversi controlli non solo su precedenti domande presentate per gli assegni familiari, ma anche sul tipo di lavoro svolto dai genitori del nucleo familiare richiedente. 

Assegno unico temporaneo: da INPS nuova data per i prossimi pagamenti

Nella stessa comunicazione che sposta il termine per richiedere gli arretrati al 31 ottobre 2021, INPS fornisce anche una nuova data per i prossimi pagamenti. 

Un argomento spinoso, sul quale spesso i richiedenti sfogano la propria rabbia sui canali social dell’Istituto. 

Benché INPS segnali che gli assegni pagati o in corso di pagamenti siano circa 710.000, molti utenti lamentano i forti ritardi nei pagamenti, conseguenza di lungaggini anche nella lavorazione delle domande da parte dell’ente. 

Le difficoltà riscontrate proprio a causa dei controlli da effettuare sulla presenza o meno di requisiti che danno diritto agli ANF ha infatti dilatato oltremodo i tempi di erogazione. 

Alcuni richiedenti, ancor prima di parlare di pagamento, non hanno nemmeno ottenuto l’esito della propria domanda. 

Altri ancora, hanno visto la propria richiesta rigettata, in alcuni casi senza ottenere spiegazioni da parte dell’Istituto. 

In altri, a causa del controllo automatizzato che richiede a coloro che rientrano in una certa categoria di lavoratori, che teoricamente potrebbero ricevere gli ANF, di presentare domanda per gli assegni familiari, ottenere la reiezione della domanda e procedere con il riesame della richiesta di assegno temporaneo. 

Nonostante tutti questi ostacoli, comunque, l’INPS comunica che entro il prossimo 5 ottobre saranno autorizzati i pagamenti di altri 180.000 assegni, al termine delle verifiche sugli ANF. 

Assegno temporaneo e reddito di cittadinanza: prossimo pagamento RdC in anticipo?

Ad aspettare la rata relativa al mese di agosto sono anche i percettori di reddito di cittadinanza i quali, come già detto, non hanno alcuna necessità di inoltrare domanda di assegno unico temporaneo in quanto la somma spettante viene accreditata in automatico da INPS. 

Il primo accredito sembra essere arrivato alle famiglie beneficiarie di RdC che, allo stesso tempo, possono godere anche dell’assegno temporaneo. 

Nel mese di settembre, infatti, il pagamento del reddito di cittadinanza è stato anticipato, con un accredito relativo al RdC intorno al 20 settembre, proprio a fronte dell’arrivo della rimanente somma relativa invece all’assegno temporaneo. 

Così come per chi ha presentato domanda, anche i beneficiari di RdC hanno ottenuto solo il pagamento relativo al mese di luglio. Mancano quindi all’appello le mensilità relative ad agosto e settembre. 

In merito al pagamento dell’assegno temporaneo per percettori RdC si rimane dunque nel campo delle ipotesi, con la possibilità che anche a ottobre 2021 si assisterà a un anticipo dell’accredito della somma spettante di reddito di cittadinanza e una successiva data per l’accredito dell’importo dell’assegno temporaneo. 

Entrambi gli importi vengono accreditati direttamente sulla Carta RdC

Assegno unico temporaneo, come richiedere gli arretrati

Tornando a tutti coloro che hanno necessità di inviare apposita richiesta a INPS per ottenere l’assegno unico temporaneo, chiunque abbia intenzione di inviare la domanda entro il 31 ottobre 2021 avrà la possibilità di ricevere anche gli arretrati

Si tratta di un’azione automatica che avverrà senza dover specificare nulla durante la procedura di invio della richiesta. 

I nuclei familiari che intendono inviare domanda di assegno temporaneo hanno la possibilità di agire in piena autonomia, collegandosi al sito dell’INPS

Una volta entrati nella home, basterà digitare nella barra di ricerca “Assegno temporaneo figli minori” e cliccare sul servizio. 

A quel punto verranno richieste le credenziali per effettuare l’accesso che per il sito INPS, così come per molti altri servizi telematici della Pubblica Amministrazione, includono: 

SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale; CIE, Carta d’Identità Elettronica; CNS, Carta Nazionale dei Servizi. 

Dopo aver effettuato l’accesso sarà possibile procedere con l’invio di una nuova domanda. 

La domanda consiste in 5 passaggi. Durante il procedimento vengono richiesti i dati relativi al figlio minore (o ai figli) per i quali si sta richiedendo il sussidio, l’inserimento dei dati relativi al richiedente la prestazione e, qualora sia necessario, i dati dell’altro genitore (attenzione! Questo passaggio è fondamentale per i genitori separati o divorziati che, previo accordo, intendono cedere l’erogazione dell’intera somma spettante al solo richiedente).

Alla fine della procedura verrà poi richiesto di spuntare le caselle della dichiarazione di responsabilità e si avrà la possibilità di visualizzare il riepilogo, apportare modifiche o, se non ci sono problemi, procedere con l’invio della richiesta. 

Inviare la domanda in via telematica non è comunque l’unico modo possibile per richiedere il nuovo assegno temporaneo. 

La richiesta può infatti essere effettuata anche chiamando il Contact Center dell’INPS oppure rivolgendosi al proprio CAF di fiducia, portando con sé tutti i documenti che servono per la compilazione.