Arrivano buone notizie da parte del governo Draghi perché fino al 2022 l’Assegno Unico erogherà importi maggiorati, anzi raddoppiati!

Il nuovo bonus è stato concepito al fine di semplificare la gestione degli incentivi famiglia gestiti dall’INPS, la gran parte dei quali sarà eliminata dopo il 31 dicembre 2021, per essere inglobata all’Assegno Unico per i figli. 

Insomma tutti bonus famiglia INPS che conosciamo si fonderanno nel nuovo incentivo. Per il governo la misura dovrebbe apportare un duplice beneficio.

Da una parte favorire i possibili beneficiari a cui sarà richiesto di inviare domanda per un solo bonus, mentre adesso bisogna inviare tante domande quanti sono i contributi e molti hanno gli stessi e identici requisiti, come il bonus bebè e il bonus mamme domani. 

Dall’altra la creazione di un solo grande incentivo facilita il lavoro dell’INPS che deve analizzare una sola richiesta per un'unica agevolazione.

Alcuni però restano scettici riguardo se ci sarà o meno un vantaggio in termini di importi, questo perché ad essere eliminati saranno perlopiù i bonus senza ISEE, ovvero aperti a tutti i contribuenti a prescindere dalla fascia di reddito di appartenenza. Invece, con l'Assegno Unico diminuirebbero gli importi, soprattutto per i redditi medi.

Ma parlando di importi c’è una buona notizia perché l’Assegno Unico, che entrerà a pieno regime solo con l’avvento del 2022, fino a questa data erogherà importi più alti rispetto all’anno prossimo.

Il motivo è molto semplice, l’accorpamento dei vari bonus avverrà solo con l’anno nuovo e l’INPS ha chiarito che fino ad allora gli altri incentivi saranno ancora in vita, si potrà beneficiare cioè del bonus bebè e dell’Assegno Unico allo stesso tempo, ricevendo il doppio importo, ma solo fino al 1 gennaio 2022.

Doppio incentivo e doppi importi per i beneficiari dell’Assegno Unico 

Come si è detto a partire da 2022 molti bonus famiglia, come bonus bebè e Anf, scompariranno e al loro posto ci sarà un solo incentivo l’Assegno Unico.

La misura sarà effettivamente attiva in tutte le sue potenzialità solo a partire da 1 gennaio dell’anno prossimo, fino a questa data assumerà il nome di Assegno Temporaneo (o Assegno Ponte) e sarà erogato solo a coloro che sono rimasti esclusi dagli Anf, cioè autonomi e disoccupati.

Quindi se Anf e Assegno Temporaneo non sono cumulabili nel loro periodo di esistenza condivisa, con il messaggio 2371/2021 l’INPS ha però fatto sapere che tale incompatibilità non vale per il bonus bebè. Quindi fino al 2022 chi ha diritto ad entrambi gli incentivi riceverà il doppio importo!

Partendo dall'Assegno Temporaneo, questo è richiedibile da tutti i nuclei familiari con figli minori e con un ISEE entro i 50.000 euro all’anno.

Gli importi sono stabiliti su due criteri, il reddito familiare e la composizione del nucleo.

La cifra piena erogata spetta comunque solo ai redditi sotto i 7.000 euro ed assegna 167,5 euro a figlio, per i nuclei familiari con uno o due minori, e 217,8 euro se i minori sono più di due. 

Questi importi massimi decrescono al crescere del reddito familiare a si azzerano quando l’ISEE tocca i 50.000 euro all’anno.

Qualora il minore sia disabile allora c’è una maggiorazione di 50 euro degli importi.

Il vero e proprio Assegno Unico, rivolto ai nuclei familiari con membri sotto i 21 anni, dovrebbe avere degli importi diversi, ma la sua normativa definitiva è in fase di definizione e sarà pronta per sostituire l’Assegno Temporaneo nel 2022.

L'Assegno Temporaneo è compatibile durante la sua esistenza con: Anf per i nuclei numerosi, bonus bebè e bonus mamme domani.

Tutti i dettagli relativi all'Assegno Unico per i figli sono spiegati dettagliatamente nel video YouTube di TheWam.net:

  

Bonus bebè 2021 e Assegno Unico, duplice sostegno alle famiglie fino al 2022

Quindi fino al 2022 si potrà richiedere contemporaneamente l’Assegno Unico, per ora ancora Assegno Temporaneo, e il bonus bebè (Assegno di Natalità) i cui importi andranno a sommarsi.

Il bonus bebè, che ha solo cinque mesi di vita, consiste in un’altra forma di sostegno economico erogato alle famiglie che durante il 2021 adottano o mettono al mondo un bambino.

Nel caso di parto, sarà erogato un contributo mensile fino a che il minore non abbia compiuto un anno. Il bonus può essere richiesto entro i 90 giorni dopo la nascita, le richieste inviate dopo questo termine saranno accolte comunque dall’INPS che però non corrisponderà mensilità arretrate.

Nel caso di adozione invece, gli importi del bonus bebè vengono erogati per il primo anno di permanenza del minore in famiglia, a prescindere dall’età anagrafica.

Questo bonus a partire da quest’anno non richiede più l’ISEE come requisito, cioè gli importi, come accade per l’Assegno Unico, sono sempre modellati sul reddito familiare, ovvero dove cresce il reddito decrescono le cifre del bonus, ma una somma minima viene versata anche ai redditi alti.

Nel caso non si compili la DSU e non si alleghi alla domanda di richiesta del bonus bebè 2021 nessuna informazione relativa al reddito familiare, l’INPS considera il beneficiario alla stregua degli ISEE alti, versando cioè l’importo minimo di bonus.

La documentazione reddituale può essere anche consegnata in un secondo momento e in questo caso l’INPS si impegna a versare eventuali somme dovute dopo il ricalcolo dell’importo spettante.

Nel caso di genitori non conviventi al fine di calcolare gli importi di bonus bebè deve essere presentato l’ISEE minorenni.

Bonus bebè 2021, quali sono gli importi che andranno a sommarsi all’Assengo Unico?

Dunque il bonus bebè, compatibile con l'Assegno Unico per i prossimi cinque mesi, eroga una somma stabilita sulla base del reddito del nucleo familiare:

  • 160 euro al mese, per un totale di 1.920 euro all’anno, per i redditi fino a 7.000 euro;
  • 120 euro al mese, per un totale di 1.490 euro all’anno, per i redditi tra 7.000,01 e 40.000 euro;
  • 80 euro al mese, per un totale di 960 euro all’anno, per i redditi oltre i 40.000 euro.

Tali importi subiscono un incremento del 20% per i nuclei familiari in cui il minore si affetto da disabilità, arrivando alle seguenti somme:

  • 192 euro al mese, per un totale di 2.304 euro all’anno, per i redditi fino a 7.000 euro;
  • 144 euro al mese, per un totale di 1.728 euro all’anno, per i redditi tra 7.000,01 e 40.000 euro;
  • 96 euro al mese, per un totale di 1.152 euro all’anno, per i redditi oltre i 40.000 euro.

Come richiedere il bonus bebè 2021 

Quanti vogliono richiedere le prestazioni INPS a partire da quest’anno dovranno servirsi sempre della procedura telematica da effettuare sul portale dell’Istituto, sul quale sarà necessario autenticarsi usando il PIN INPS o le credenziali SPID, CIE e CNS.

Durante la procedura sarà anche richiesto di fornire l’IBAN del conto corrente su cui si vuole siano accreditati i soldi della prestazione.

Inoltre, l’INPS con la circolare 48/2020 fa sapere che dal 10 aprile dell’anno scorso per richiedere il bonus bebè non è più necessario compilare e allegare il modello SR 163.

In alternativa il bonus bebè e gli altri incentivi possono essere richiesti telefonicamente contattando il Contact Center INPS al numero verde 803 164 o al numero di rete fissa 06 164 164.

Ovviamente, per chi lo preferisse è sempre possibile farsi assistere dai Caf o Patronati, che si occuperanno di effettuare la procedura al posto del richiedente.

Bonus bebè e Assegno Unico: quando va richiesto l’ISEE minorenni?

Come si è detto tanto l’Assegno Unico quanto il bonus bebè erogano somme diverse che vengono stabilite tenendo conto dell’ISEE del nucleo familiare. Esistono però delle circostanze in cui non va presentato l’ISEE ordinario per queste due prestazioni, ma l’ISEE minorenni. 

Parliamo di genitori non sposati e non conviventi, perché questo particolare tipo di ISEE considera anche il reddito dell’altro genitore, quello che non vive con il figlio, al fine di verificare in che modo questo influisca sulla vita del minore.

In generale quando sussistono queste condizioni nel nucleo familiare va sempre presentato l’ISEE minorenni, se si tratta di richiedere una prestazione legata ad un membro minore, sia esso bonus bebè o Assegno Unico.

Nel caso in cui un genitore abbia perso la patria potestà allora non sarà richiesto l’ISEE minorenni, ma quello ordinario.

Anche il bonus mamme domani è compatibile con l’Assegno Temporaneo

Ancora, l’INPS nel messaggio già citatato a proposito dell’Assegno Unico ricorda che esso è compatibile anche con il bonus mamme domani, ovvero il Premio alla Nascita.

Anche in questo caso si tratta di un contributo senza requisiti ISEE, anzi la situazione reddituale in questo caso non va presentata affatto, poiché questo incentivo versa una somma fissa di 800 euro a chiunque nel 2021 partorisca o adotti un bambino.

Per il Premio alla Nascita il reddito del nucleo familiare e completamente irrilevante!

Per il 2021 essendo decaduto il requisito ISEE per il bonus bebè, i due incentivi hanno praticamente gli stessi requisiti di accesso, cioè che il nucleo familiare si sia arricchito di un nuovo membro nel 2021. 

La situazione aiuta a capire il problema del frazionamento dei bonus INPS, ovvero l’esistenza di più bonus a cui si accede con i medesimi requisiti, ma presentando due diverse domande. 

Proprio a questa situazione è chiamato a porre rimedio l’Assegno Unico, cioè un solo grande bonus famiglia INPS con una sola unica richiesta.

Tornando al bonus mamme domani, per quanto riguarda la domanda di richiesta, questa, allegando un certificato medico dell’ASL, può essere fatta quando si entra nel settimo mese di gravidanza. In alternativa, si può aspettare per richiedere il contributo a dopo il parto e non servirà alcun certificato medico.

Se nel nucleo familiare c’è un parto gemellare o un’adozione plurima allora spetta un bonus mamme domani per figlio, ma dovranno essere inviate più domande di richiesta.

Trattandosi di una prestazione INPS la domanda va sempre inoltrata usando la procedura telematica sul portale, proprio come descritto nel precedente paragrafo a proposito del bonus bebè.