Assegno unico e reddito di cittadinanza sono compatibili. Lo chiarisce la circolare INPS del 30 giugno 2021, assicurando l’inclusione dei beneficiari di RdC alla nuova misura rivolta alle famiglie con figli minori di 18 anni. 

Nella stessa circolare, INPS fa inoltre sapere che i percettori di reddito di cittadinanza non hanno alcuna necessità di presentare domanda. Esistono però delle eccezioni delle quali alcune persone non tengono conto. 

Analizziamo quali sono i casi in cui è necessario presentare domanda all’INPS per ottenere la nuova misura temporanea che anticipa l’arrivo del vero e proprio assegno unico, stabilito per il mese di gennaio 2022 e come inviare la richiesta qualora fosse necessario.

Per fare domanda di assegno unico c’è ancora tempo fino a dicembre, benché sia consigliabile presentare la propria richiesta prima della fine di questo mese, dal momento che chi fa domanda entro il 30 settembre ha la possibilità di ottenere le mensilità relative a luglio e ad agosto.

Intanto, i pagamenti dell’assegno unico, inizialmente previsti per la fine di agosto, tardano ad arrivare, sia per chi ha dovuto necessariamente mandare istanza all’INPS, sia per i percettori di RdC che finora hanno continuato a percepire le ordinarie ricariche senza "maggiorazioni" dovute all'importo spettante di assegno unico. 

Quando arrivano i pagamenti dell’assegno unico, con quali modalità per i beneficiari di reddito di cittadinanza e quali sono i casi in cui l’invio della domanda è un passaggio obbligato? 

Rispondiamo a tutte queste domande e, infine, cerchiamo di capire quanto spetta ai percettori di reddito di cittadinanza. Per farlo, basterà seguire le indicazioni dell'Istituto di Previdenza Sociale e procedere con un calcolo per stabilire l'importo dell'assegno unico.

Assegno unico e reddito di cittadinanza: ritardi nei pagamenti

È stata aperta il 1° luglio 2021 la procedura online per richiedere il nuovo assegno temporaneo destinato a tutte le famiglie con uno o più figli minori di 18 anni. 

Nonostante la data prevista per i primi accrediti fosse stata stabilita intorno agli ultimi giorni di agosto, sono ancora tantissimi i potenziali beneficiari della misura a non aver ancora ricevuto il pagamento. 

Il punto della situazione lo fa la Redazione The Wam che nel video dedicato ai pagamenti INPS, oltre che agli accrediti relativi alle rate di reddito di emergenza e alle pensioni, si occupa anche di chiarire la situazione dei pagamenti dell’assegno unico, fornendo tutte le informazioni necessarie per comprendere quando aspettarsi il pagamento da parte dell’Istituto: 

I ritardi nei pagamenti per l’assegno unico sembrano essere dovuti a lunghi tempi di lavorazione delle domande, specialmente in riferimento ai maggiori controlli da attuare sugli ISEE presentati dai nuclei familiari e sullo smistamento delle varie domande. 

Alcuni utenti hanno infatti inviato domanda per l’assegno unico temporaneo, pur avendo diritto agli assegni familiari (ANF). 

Mentre alcuni beneficiari hanno già ottenuto il pagamento relativo all’assegno unico, dunque, ci sono molte altre persone che non hanno ancora ottenuto l’accredito pur avendo inoltrato la domanda non appena la procedura online è stata messa a disposizione. 

Benché la data di pagamento non prescinda dalla data di presentazione della domanda, molti altri beneficiari, in possesso dei giusti requisiti per usufruire del nuovo assegno unico temporaneo, secondo gli ultimi aggiornamenti, potranno ricevere il pagamento intorno al 9 settembre. 

Questo, però, non vale per i beneficiari di reddito di cittadinanza. 

Assegno unico e reddito di cittadinanza: come funziona

Il nuovo assegno unico temporaneo va ad anticipare il debutto del vero e proprio assegno unico e universale che vedrà la luce, sempre che non ci siano ulteriori intoppi, a partire da gennaio 2022 e che va includere nella platea dei beneficiari tutte quelle categorie che non avevano diritto agli ANF. 

Infatti, se per queste persone è ancora possibile, probabilmente per l'ultimo anno, richiedere gli assegni familiari (non è infatti possibile richiedere ANF e assegno unico temporaneo), oggi anche altre categorie potranno contare sulla nuova misura per le famiglie.

In sostanza, hanno diritto alla misura ponte dell’assegno unico: 

i disoccupati; i lavoratori autonomi; i titolari di pensione da lavoro autonomo; i coltivatori diretti, coloni e mezzadri

A essere inclusi nella platea dei beneficiari sono dunque anche i percettori di reddito di cittadinanza per i quali INPS ha stabilito che non vi è alcuna necessità di presentare domanda per richiedere la nuova misura. 

Così come chiarito dall’INPS, infatti, l’importo spettante di assegno unico viene corrisposto d’ufficio dall’Istituto, secondo le modalità e i tempi di accredito della quota spettante di reddito di cittadinanza. Insomma, l'importo spettante di assegno unico verrà direttamente accreditato sulla carta RdC. 

Assegno unico e reddito di cittadinanza: quando è necessario inviare domanda

Ma ci sono comunque casi nei quali è fondamentale inviare la domanda di assegno unico pur avendo percepito il reddito di cittadinanza?

È chiaro che nel caso di percettori di reddito di cittadinanza ai quali il sussidio sia stato revocato o sia scaduto, questi non possono più considerarsi beneficiari di RdC e dunque non rientrino più tra le categorie per le quali è l’INPS a corrispondere l’assegno unico d’ufficio.

Se dunque il reddito di cittadinanza è decaduto, ovvero il nucleo familiare percettore abbia perso uno o più requisiti per avanzarne diritto, inviare apposita domanda è l’unico modo per poter beneficiare dell’assegno unico temporaneo. 

Stessa cosa vale qualora il nucleo familiare abbia esaurito le 18 mensilità del reddito di cittadinanza. Anche se si ha intenzione di procedere con il rinnovo RdC, osservando dunque il mese di sospensione, è chiaro che se si intende beneficiare sin da subito anche dell’assegno unico sarà indispensabile inviare espressa richiesta all’INPS.  

Se ci si trova in una di queste situazioni, dunque, non si potrà fare a meno di presentare espressamente richiesta all’INPS per ottenere l’assegno unico tramite i canali messi a disposizione. 

Il primo metodo per richiedere l’assegno unico temporaneo è accedere al sito dell’INPS con le proprie credenziali, cercare “Assegno temporaneo per figli minori” e procedere con una nuova richiesta. 

Si ricorda che per accedere al sito dell’Istituto è fondamentale possedere almeno una delle credenziali: 

PIN, se ne si è ancora in possesso, ma ricordando che dal 1° ottobre 2021 non sarà più possibile usufruirne; SPID, se non se ne è ancora in possesso si può attivare sia online che offline; CIE, richiedibile presso il Comune di residenza; CNS, Carta Nazionale dei Servizi.

In alternativa, è possibile o affidarsi al Contact Center dell’INPS oppure rivolgersi a CAF e patronati e lasciare che siano gli operatori a richiedere l’assegno unico per proprio conto.

Assegno unico e reddito di cittadinanza: quando arrivano i pagamenti

Abbiamo chiarito che i percettori di RdC non devono collegarsi al sito INPS e inviare una nuova istanza. È l’INPS, in automatico, a effettuare le valutazioni e i controlli necessari e stabilire il diritto alla misura qualora vi siano i requisiti, a meno che non ci si trovi in una delle condizioni sopramenzionate.

Di conseguenza, anche per ottenere il pagamento dell’importo spettante di assegno unico il percettore di RdC non deve fare nulla, se non aspettare. 

E di pagamenti, almeno per il mese di agosto, i percettori di reddito di cittadinanza non ne hanno ricevuti. I ritardi nei pagamenti dell’assegno unico, dunque, hanno incluso anche questa categoria di beneficiari. 

Come sappiamo, il pagamento del reddito di cittadinanza segue delle date ben precise: 

il 15 del mese per i primi pagamenti in assoluto o per il primo pagamento dopo il rinnovo; il 27 del mese per tutti i pagamenti successivi al primo.

Dal momento che la procedura per inviare le domande era stata aperta il 1° luglio, molti percettori di RdC si aspettavano di poter ricevere la quota RdC più la quota spettante per l’assegno unico già nel mese di agosto. 

Questo non è successo e ora è il mese di settembre che potrà vedere un “aumento” sulla carta RdC. Infatti, come sappiamo, il pagamento dell’assegno unico avviene contestualmente a quello della ricarica di reddito di cittadinanza. 

Ciò significa che, fatta eccezione per ulteriori ritardi o problemi nei pagamenti, il prossimo accredito potrebbe contenere anche l’importo di assegno unico, dunque: 

la data per poter ottenere la quota spettante di assegno unico è fissata al 27 settembre. A partire da quel giorno, assieme all’accredito della somma relativa al reddito di cittadinanza, i beneficiari riceveranno anche la quota spettante di assegno unico sulla carta RdC. 

Assegno unico e reddito di cittadinanza: a quanto ammonta l’assegno unico

 Per i pagamenti dell’assegno unico non c’è che aspettare la prossima ricarica del reddito di cittadinanza, ma prima di riceverla, alcuni beneficiari di entrambe le misure vorrebbero conoscere l’importo spettante relativo alla quota di assegno unico. 

Ebbene, come precisato anche da INPS l’importo mensile dell’assegno unico viene stabilito sottraendo la quota RdC relativa ai figli minori dall’importo teorico che spetta di assegno unico. 

Dunque, come prima cosa sarà fondamentale calcolare qual è la quota minori del RdC. 

Per effettuare il calcolo è fondamentale però conoscere i parametri della scala di equivalenza, in base alla costituzione del proprio nucleo familiare, e l’importo spettante di assegno unico, in relazione al valore dell’ISEE e del numero dei figli presenti nel nucleo, consultando le tabelle degli importi in allegato alla circolare n. 93  dell’INPS. 

Infine, bisognerà sottrarre tale quota dall’importo teorico spettante di assegno unico. 

Vuoi degli esempi concreti di calcolo per capire quanto ti spetta con l’assegno unico? Leggi anche il nostro approfondimento Reddito di cittadinanza come si calcola e quanto ti spetta!