Siamo in autunno oramai, le scuole sono ripartite ed è tempo di pagamenti. Elena Bonetti, Ministro delle Pari Opportunità e la Famiglia, lo scorso aprile aveva confermato l'entrata in vigore della legge per il riordino, la semplificazione e il potenziamento delle misure a sostegno dei figli. In che modo? Tramite l'Assegno Unico per i figli.

Si tratta di una misura economica non di poca importanza, utile per tutte le famiglie in difficoltà finanziaria, soprattutto quelle che hanno subito il colpo inferto dalla pandemia da Covid19 che ne ha destabilizzato gli equilibri. Quindi, l'Assegno Unico e Universale è un aiuto concreto alla genitorialità.

L'INPS è autorizzato a erogare mensilmente un assegno temporaneo per tutte le famiglie bisognose con a carico figli minori. Dalla fine di luglio sono partiti i primi pagamenti, e questi si protrarranno per tutta la stagione autunnale, fino al 31 dicembre 2021. Ma attenzione, se richiesto entro il 31 ottobre saranno erogati anche gli arretrati.

Prendendo spunto dalle testate Orizzontescuola.it, Gazzettadelsud.it e Fiscomania.com vediamo in cosa consiste questo credito, a chi è destinato, come ottenerlo e quando viene erogato. Occhio alle date di scadenza per gli arretrati, spostate dal 30 settembre al 31 ottobre.

Assegno Unico. La data per richiedere gli arretrati di luglio

Da fine luglio sono partiti i primi pagamenti, che hanno tranquillizzato numerose famiglie in difficoltà economica tramite questo bonus ponte, ovvero temporaneo. Ad oggi, migliaia di euro sono stati stanziati a sostegno di nuclei famigliari con a carico bambini minori. Fino al 31 dicembre 2021 sarà possibile richiedere l'Assegno Unico e Universale.

"L'INPS è autorizzato a erogare mensilmente un assegno tempo temporaneo per tutte le famiglie bisognose con a carico figli minori. Dalla fine di luglio sono partiti i primi pagamenti, e questi si protrarranno per tutta la stagione autunnale, fino al 31 dicembre 2021. Ma attenzione, se richiesto entro il 31 ottobre saranno erogati anche gli arretrati."

Era stato stabilito un periodo della durata di sei mesi per richiedere questo sostegno, perciò per tutto l'autunno 2021, da luglio fino a dicembre, perciò si è ancora in tempo per richiederlo, basta soltanto rispettare determinati requisiti, legati alla dichiarazione del reddito ISEE. Occhio alla scadenza, come avverte Orizzontescuola.it, fino al 31 ottobre è possibile richiedere anche gli arretrati di luglio, agosto e settembre.

Il pagamento viene erogato non appena fatta la richiesta, ma l'INPS chiarisce che gli aiuti economici partono a seconda delle prenotazioni. Prima si richiede il credito e prima lo si ottiene. Il bonus verrà stanziato alla fine del mese seguente a quello richiesto, perciò se si fa domanda questi giorni, l'assegno arriverà a fine novembre, cioè il mese prossimo.

Assegno Unico e Universale. Universale perché sostituisce tutti gli altri

Il 1 luglio è entrata in scena questa nuova misura temporanea, che andrà a coprire il resto dell'anno corrente, il 2021, e che va a sostituire tutte le altre misure messe in campo precedentemente dal Governo, come specifica il sito Orizzontescuola.it.

"Era stato stabilito un periodo della durata di sei mesi per richiedere questo sostegno, perciò per tutto l'autunno 2021, da luglio fino a dicembre, perciò si è ancora in tempo per richiederlo, basta soltanto rispettare determinati requisiti, legati alla dichiarazione del reddito ISEE."

Si chiama Assegno Unico e Universale, infatti, per coprire tutti gli altri sussidi economici conosciuti fino ad oggi. Ma l'Assegno temporaneo ha una scadenza, fissata al 31 dicembre prossimo, ed è destinata a tutte quelle famiglie con reddito ISEE basso e con a carico figli minorenni, inclusi bambini adottivi o in affido.

Dall'estate scorsa però sappiamo che l'Assegno Unico e Universale, a partire da gennaio 2022, diventerà permanente, come testimoniato da un articolo della Gazzettadelsud.it, anche se molto probabilmente subirà alcune rivoluzioni, diciamo perfezionamenti.

Coloro che possono richiedere l'Assegno Unico

L'importo erogato dall'INPS ovviamente cambia a seconda dei casi personali, dipendenti dal reddito ISEE dichiarato dalla famiglia, con un incremento del 30% in base alla presenza di più di due figli per nucleo familiare e per bimbi affetti da gravi patologie, che possono comportare una somma di 50 euro in più per la disabilità.

"Il pagamento viene erogato non appena fatta la richiesta, ma l'INPS chiarisce che gli aiuti economici partono a seconda delle prenotazioni. Prima si richiede il credito e prima lo si ottiene. Il bonus verrà stanziato alla fine del mese seguente a quello richiesto, perciò se si fa domanda questi giorni, l'assegno arriverà a fine novembre, cioè il mese prossimo."

Si possono ottenere, come indica la Gazzettadelsud.it, fino a 217 euro mensili per ciascun figlio. L'Assegno Unico viene erogato mensilmente a partire dal settimo mese di gravidanza, inglobando i vecchi bonus programmati dal Governo, quali Bonus Bebè, Bonus Mamma Domani, Bonus Famiglia e tutte le altre detrazioni per i figli a carico.

Tutto ciò serve a snellire le procedure burocratiche, unendo tutti i bonus in un unico credito, semplificando il processo di domanda e di erogazione.

Assegno Unico. A chi si rivolge

"L'importo erogato dall'INPS ovviamente cambia a seconda dei casi personali, dipendenti dal reddito ISEE dichiarato dalla famiglia, con un incremento del 30% in base alla presenza di più di due figli per nucleo familiare e per bimbi affetti da gravi patologie, che possono comportare una somma di 50 euro in più per la disabilità."

L'Assegno Unico e Universale è destinato ai nuclei familiari meno abbienti, in crisi finanziaria. Tra queste figure, come elenca il sito Fiscomania.com, compaiono:

  • disoccupati
  • lavoratori dipendenti e autonomi
  • titolari di pensione da lavoro autonomo
  • incapienti
  • mezzadri
  • liberi professionisti
  • coltivatori diretti
  • nuclei familiari con requisiti ANF

In aggiunta, possono far richesta anche le famiglie con a carico figli maggiorenni, fino ai 21 anni di età, rispettando però alcuni requisiti che vedremo in seguito. Anche i cittadini che hanno fatto richiesta di Reddito di Cittadinanza possono fare domanda per l'Assegno Unico. Il credito, a questo punto, sarà direttamente inserito nell'assegno di fine mese per il RDC.

Come fare domanda per ottenere l'Assegno Unico

L'Assegno Unico e Universale sarà erogato mensilmente, solitamente a fine mese, direttamente sul conto corrente del richiedente. L'erogazione dell'INPS non inciderà sul reddito ISEE, mentre in caso di genitori separati, l'assegno sarà versato al 50% per ciascuno dei genitori.

"Anche i cittadini che hanno fatto richiesta di Reddito di Cittadinanza possono fare domanda per l'Assegno Unico. Il credito, a questo punto, sarà direttamente inserito nell'assegno di fine mese per il RDC."

Fare domanda è molto semplice, basta solo inserire Codice Fiscale e Codice Iban, oppure registrare la Carta d'Identità 3.0, quella elettronica, servendosi di Spid. Infine si scarica la ricevuta che indica che la richiesta è stata accolta.

L'INPS eroga il contributo in modi differenti, vediamo quali:

  • accredito su conto Iban, area SEPA, intestati al richiedente e abilitati a ricevere bonifici
  • libretto postale
  • accredito diretto su carta per i beneficiari del reddito di cittadinanza

Le cifre erogate per l'Assegno Unico

Come abbiamo già accennato, le cifre spese dall'INPS in forma di credito varia da nucleo familiare a nucleo familiare, in base alla dichiarazione dell'ISEE. Ciò dipende da vari fattori, come il reddito della famiglia e il numero dei figli a carico, senza contare se ci sono bambini affetti da disabilità.

La soglia ISEE massima da avere è di 7 mila euro, fino alla quale gli importi erogati raggiungono la piena misura, pari a 167,5 euro per famiglie con a carico uno o due bambini, e di 217,8 euro per famiglie più numerose, con più di due figli.

La soglia massima di reddito ISEE per fare richiesta dell'assegno invece è di 50 mila euro, mentre gli importi erogati sono maggiorati in caso di figli affetti da disabilità, con una cifra pari a 50 euro per ciascun figlio disabile.

Aiuti anche per i figli maggiorenni

Sono state introdotte diverse novità, che faranno piacere a molte famiglie. Si tratta di aiuti economici anche per i figli maggiorenni, per coloro che hanno a carico figli dai diciotto e ventuno anni di età. L'Assegno Unico è in funzione anche in questi casi, ma in forma diversa. Questa misura però è ottenibile soltanto in questo periodo, con l'assegno ponte, mentre sarà cancellata a partire dal 2022, quando entrerà in vigore l'Assegno Unico permanente.

Per questi nuclei familiari saranno erogate cifre minori, in forma ridotta, e per fare domanda bisogna testimoniare che i figli maggiorenni, compresi tra diciotto e ventuno anni, rispettino tali requisiti, anche questi forniti dal portale Fiscomania.com, e cioè che:

  • siano iscritti all'università
  • svolgano un tirocinio
  • abbiano un lavoro a basso reddito
  • siano iscritti a un corso professionale

Ovviamente, per richiedere l'Assegno Unico, occorre che i figli siano a carico dei genitori e abitino nella stessa casa.

L'erogazione viene elargita al 50% anche per il genitore separato, in caso di affido condiviso. In questo caso il sussidio sarà deciso dai genitori, di comune accordo, scegliendo l'opzione migliore. L'Assegno Unico può essere richiesto per entrambe le figure o per una soltanto, dividendosi l'importo a metà.

Assegno Unico. I requisiti

"La soglia massima di reddito ISEE per fare richiesta dell'assegno invece è di 50 mila euro, mentre gli importi erogati sono maggiorati in caso di figli affetti da disabilità, con una cifra pari a 50 euro per ciascun figlio disabile."

Per ricevere questo sostegno, ad oggi temporaneo ma che dal prossimo anno sarà definitivo, bisogna rispettare alcuni requisiti, che sono:

  • essere cittadino italiano o cittadino facente parte della UE
  • essere cittadino extracomunitario titolare di diritto di soggiorno permanente in UE
  • pagare le tasse in Italia
  • essere domiciliato in Italia
  • avere figli minorenni a carico
  • essere in Italia da almeno due anni
  • lavorare in regola da almeno sei mesi
  • non avere un reddito ISEE superiore ai 50 mila euro

Assegno Unico e Universale permanente nel 2022

Già è stato stabilito, l'Assegno Unico diventerà permanente a partire dal 1 gennaio 2022, anche se ad oggi non si conoscono ancora le cifre che saranno erogate per ogni figlio a carico. Comunque si tratta di un'ottima notizia per tutte le famiglie italiane e non, come scrive Fiscomania.com.

A partire dal prossimo anno arriveranno nuovi aiuti economici per tutti coloro che ne hanno bisogno, un aiuto per far ripartire l'economica, specialmente dopo un periodo durissimo che ha sconvolto il mondo intero, schiacciando le finanze di tante famiglie.

Tante altre forme di sostegno, dal 2022, spariranno per sempre: bonus bebè, bonus donna, bonus mamma, bonus nido, tutte saranno sostituite da un unico sostegno, l'Assegno Unico e Universale, studiato per smaltire pratiche burocratiche e facilitare le domande e le assegnazioni.

Oltre all'Assegno Unico, sarà introdotto, o meglio riorganizzato, anche il congedo di maternità e di paternità, un aiuto ulteriore per favorire il benessere dei nuclei famigliari alle prese con la nascita di un nuovo figlio. Una misura di grande importanza non solo per le neomamme, ma anche per i papà. Dal prossimo anno i Papà avranno diritto a diversi giorni mensili di congedo per assistere la propria partner a partire dal quinto mese di gravidanza.