Manca, ormai, una sola settimana, dopodiché dovremo accogliere la misura rivoluzionaria dell’Assegno Unico e Universale, approvato in Senato nel marzo dello scorso anno, con piena maggioranza dei voti. La misura dell’Assegno Unico 2022 accompagnerà tutti i nuclei familiari italiani dal settimo mese di gravidanza, fino al compimento del ventunesimo anno del ragazzo.

Le richieste possono essere già inoltrate all’INPS, che ha aperto le procedure il 1° gennaio 2022, per via telematica, con le identità digitali, quali SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, CIE, Carta di Identità in formato Elettronico e CNS, la Carta Nazionale dei Servizi, ma anche tramite Call Center o attraverso i Centri per l’Assistenza Fiscale e Patronati

Abbiamo già visto in questo articolo la procedura guidata per inoltrare telematicamente la richiesta dell’Assegno Unico 2022.

Si pensi, però, che solo alla fine del mese di gennaio 2022 l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ha accolto solamente un milione e mezzo di domande per l’Assegno Unico e Universale. Fortunatamente, però, le domande sono aumentate nel mese di febbraio, tanto che lo stesso INPS ha contato 2.2 milioni di richieste per l’Assegno Unico 2022. 

Sembra, però, un numero ancora esiguo rispetto alle oltre sette milioni e mezzo di domande che l’Istituto di Previdenza Sociale attendeva. Si parla, infatti, di 3 richieste inoltrate su 10.

Andiamo a vedere nel dettaglio cosa cambia per i bonus famiglia INPS a partire dalla prossima settimana e in che modo è possibile ottenere l’Assegno Unico 2022 anche senza ISEE. Inoltre, andremo anche ad analizzare il chi, tra i ragazzi maggiorenni, potrà ancora percepire l’assegno e chi, invece, perderà il diritto.

Ecco, nel frattempo un video dal canale ufficiale di YouTube dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale che vi guiderà durante la compilazione della domanda per ottenere la prestazione unica e universale:

Assegno Unico 2022, le domande all’INPS sono poche, ma la misura parte ugualmente il 1° marzo 

Nonostante la scarsità di domande, l’Assegno Unico 2022 partirà a pieno ritmo tra una settimana esatta! Il giorno X è stato fissato per il 1° marzo 2022, anche se i pagamenti per chi ha presentato la domanda entro fine febbraio partiranno dal 15 di marzo e proseguiranno nelle giornate successive.

Anche l’Assegno unico, infatti, sarà pagato a flussi e gli accrediti varieranno da percettore a percettore, pertanto ci saranno famiglie che lo riceveranno il 15, mentre altre dovranno attendere fino al 21! Come controllare? Semplice, potrete visualizzare l’elaborazione del pagamento sul vostro Fascicolo Previdenziale online, direttamente sulla pagina di INPS.

Ricordiamo che per accedere ai servizi per il cittadino occorrerà utilizzare uno strumento di identità digitale, tra quelli sopraelencati, come la CIE o lo SPID

Il bonus Assegno Unico 2022 ingloberà al suo interno i bonus INPS erogati sino ad ora alle famiglie, come il Premio alla Nascita di 800 euro senza ISEE, che ricordiamo potranno ottenere tutte le neomamme che partoriranno, o tutte le famiglie che adotteranno o prenderanno in affidamento preadottivo un bambino entro il 28 febbraio 2022.

Ma tra i bonus abrogati troviamo anche l’Assegno mensile di Natalità, più comunemente conosciuto come Bonus Bebè e gli ANF per nuclei numerosi, oltre che le detrazioni per tutti i figli a carico fino ai 21 anni. 

Inoltre, l’Assegno Unico 2022 avrà anche un carattere universale, poiché sarà indirizzato ai grandi soggetti esclusi di tutte le altre agevolazioni INPS degli scorsi anni: Partite Iva e lavoratori autonomi.

Andiamo a vedere più da vicino le scadenze e a chiarire la questione dell’indicatore della situazione economica equivalente: l’ISEE.

Assegno Unico 2022, la domanda va presentata ogni anno e… Serve l’ISEE?

A parte i percettori del Reddito di Cittadinanza, che sono esentati dalla presentazione della domanda all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale poiché ricevono in maniera del tutto automatica il sostegno economico per i propri figli a carico, tutti gli altri cittadini sono obbligati a inoltrare la richiesta all’INPS per ottenere l’Assegno unico 2022. Non è previsto alcun automatismo. 

L’Assegno verrà pagato con scadenza mensile per un intero anno, dal 1° marzo 2022 al 28 febbraio 2023, sull’IBAN che è stato fornito in fase di presentazione della domanda, ma l’anno prossimo occorrerà presentare una nuova richiesta all’INPS. Senza domanda la famiglia non percepirà alcun sostegno

Come si legge sull’articolo del Sole 24 Ore:

“Chi vorrà ricevere l’assegno unico per i figli fin da marzo, mese in cui scatta la riforma, dovrà presentare domanda entro il 28 febbraio. E, a 10 giorni dalla scadenza, manca ancora il 70% delle domande di chi potrebbe inoltrarla.”

Per ottenere la prestazione già dal mese di marzo, dunque, con tutti gli arretrati, occorrerà inoltrare la richiesta dell’assegno entro il 30 giugno 2022, poi, dal 1° luglio INPS non erogherà più gli arretrati e la prestazione verrà pagata dalla data di presentazione della domanda.

Facciamo un esempio: se una famiglia presenta la domanda per l’Assegno Unico 2022 il 27 aprile 2022, avrà diritto al pagamento anche della mensilità di marzo 2022. Se una famiglia, invece, presenterà la richiesta all’INPS il 6 agosto, l’Istituto inizierà a pagare la prestazione da agosto stesso e la famiglia perderà le mensilità di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio.

Inoltre, la prestazione può essere richiesta anche senza allegare l’ISEE, l’Indicatore della situazione economica equivalente. In questo caso, però, la famiglia avrà diritto all’importo minimo erogabile dall’istituto, quello, per intenderci, destinato a chi ha ISEE elevati, sopra i 40 mila euro. 

Per questo, vi ricordiamo che l’ISEE non è obbligatorio, ma è altamente consigliato per chi ha redditi che sono inferiori ai 40 mila euro. La cifra erogata per l’Assegno Unico 2022, infatti, varia a seconda dell’ISEE. Sul sito ufficiale INPS leggiamo:

“Chi non presenta l’ISEE avrà l’importo minimo e potrà comunque presentarlo in un secondo momento.”

Assegno Unico 2022, potranno percepirlo anche i maggiorenni… ma a qualche condizione!

Lasciamo da parte la questione dell’ISEE e dedichiamoci, ora, ai ragazzi con più di 18 anni e meno di 21, che ricadono tra i percettori della misura unica e universale.

È stato stabilito, infatti, che i giovani adulti neomaggiorenni potranno ottenere anch’essi l’Assegno Unico 2022, ma se rispetteranno determinati requisiti. I giovani di età compresa tra i 18 e 21 anni potranno richiedere loro stessi l’Assegno Unico 2022 – oppure attraverso i loro genitori o tutori legali – solo se:

  • stiano frequentando un corso di formazione scolastica oppure professionale, dunque, l’università;

  • stiano svolgendo un tirocinio, cioè un’attività di tipo lavorativo purché non venga superata la soglia massima di reddito annuo fissata a otto mila euro;

  • siano registrati come non occupati e in cerca di un’occupazione presso i servizi pubblici per l’impiego;

  • stiano svolgendo il servizio civile universale.

A tutti coloro che non saranno in possesso di questi requisiti sopraelencati INPS non erogherà l’Assegno Unico 2022.