Posso fare domanda per l’assegno unico temporaneo se percepisco il reddito di cittadinanza? Se l’altro genitore percepisce gli assegni familiari, ho diritto all’assegno unico temporaneo? A quanto ammonta l’assegno unico? Perché si chiama assegno unico temporaneo? 

Queste sono solo alcune delle domande che molti utenti si stanno ponendo da quando, il 1° luglio 2021, l’INPS ha aperto la procedura per fare richiesta dell’assegno unico nella sua forma temporanea

La nuova misura, la cui forma definitiva arriverà solo a partire da gennaio 2022, rappresenta un nuovo sostegno per le famiglie con figli minori a carico, ma per il momento è riservata solo ad alcune categorie di nuclei familiari. 

Il 7 luglio l’Istituto ha condiviso sulla pagina Facebook INPS per la Famiglia un video tutorial sull’assegno unico temporaneo. Molti utenti hanno commentato il post chiedendo ulteriori chiarimenti su situazioni familiari anche molto diverse tra loro. 

In questo articolo vengono presentate alcune delle domande più frequenti sul nuovo assegno unico temporaneo, per raccogliere tutte le risposte e dissipare ogni dubbio in merito alla nuova misura da richiedere a partire dal mese di luglio. 

Assegno unico temporaneo: cos’è, come funziona e a chi spetta 

Prima di tutto, va fatta una doverosa precisazione. L’assegno unico che alcune famiglie stanno già cominciando a richiedere a partire da inizio mese è una misura “diversa” da quello che sarà il definitivo assegno unico universale

In effetti, l’assegno unico universale vedrà la luce solo a partire dall’anno prossimo. Nel frattempo, però, si rendeva necessario introdurre una misura ponte che potesse facilitare il passaggio dai bonus famiglia attualmente a disposizione e la nuova misura. 

L’assegno unico temporaneo non ha ancora raggiunto la sua forma universale. Infatti, per il momento, questo può essere richiesto da chi non ha diritto agli assegni familiari (ANF). Parliamo dunque di lavoratori autonomi, disoccupati, incapienti, titolari di pensione da lavoro autonomo, così come i percettori di reddito di cittadinanza

A proposito di RdC, una piccola anticipazione sul tema viene proposta dalla Redazione The Wam che ha preparato un video interamente dedicato ad assegno unico e reddito di cittadinanza. Oltre alle informazioni base, necessarie per comprendere se e come spetti l’assegno unico, l’ultima sezione del video è poi dedicata alle domande degli utenti: 

Delle modalità e del rapporto tra assegno unico e reddito di cittadinanza ci occuperemo nei prossimi paragrafi. Per il momento, è comunque indispensabile comprendere che la misura temporanea messa a disposizione da INPS in questo periodo è solo il primo passo verso la riforma dei bonus famiglia in arrivo il prossimo anno. 

Se si è in possesso dei requisiti, l’assegno unico temporaneo può già essere richiesto e lo sarà fino al 31 dicembre. Non c’è fretta per fare la domanda, in quanto, chi la presenterà entro la data del 30 settembre, riceverà anche gli arretrati dal mese di luglio. 

Chiarito cos’è l’assegno unico temporaneo, vediamo adesso alcune delle domande più frequenti delle famiglie. 

Assegno unico temporaneo e ANF: posso richiedere l’assegno unico se percepisco gli assegni familiari?

Abbiamo sottolineato la differenza tra assegno unico temporaneo e assegno unico (definitivo) proprio perché questo può chiarire quali sono i beneficiari a cui è destinata questa misura ponte. 

Come evidenziato nel primo paragrafo, infatti, l’assegno unico temporaneo non spetta a tutte le famiglie, ma solo ad alcune categorie di beneficiari, in particolare coloro che non percepiscono gli assegni familiari. 

I nuclei familiari che hanno diritto agli ANF dovranno rinnovarli, probabilmente per l’ultima volta prima che arrivi l’assegno unico definitivo nel 2022, anche per il 2021. 

Le due misure non sono compatibili e, anzi, l’assegno unico temporaneo è stato introdotto proprio per assicurare un sostegno anche a tutte quelle famiglie che non avevano diritto agli ANF. Dunque: 

chi può fare richiesta di assegni familiari percepirà questi ultimi; chi non ne ha diritto, può richiedere la misura ponte dell’assegno unico già dal primo luglio. 

Comunque, anche per chi percepisce gli assegni familiari, l’introduzione dell’assegno unico temporaneo ha apportato delle novità. Se, per esempio, in una famiglia, uno dei due genitori percepisce gli ANF, questi, nel 2021, assicureranno un importo maggiorato. 

Le maggiorazioni dipendono dal numero di figli nel nucleo familiare: spetta una maggiorazione di 37,5 euro a figlio per le famiglie fino a due figli e di 55 euro a figlio per le famiglie in cui ci sono almeno tre figli.

Assegno unico e reddito di cittadinanza: si deve presentare domanda?

Come già accennato, l’assegno unico temporaneo spetta anche ai percettori di reddito di cittadinanza, ma in merito alle modalità che regolano queste due misure, purtroppo allo stato attuale manca ancora la circolare specifica. 

Per il momento, le prime indicazioni da parte di INPS sono contenute nella circolare n. 93 del 30 giugno nella quale, assodata la compatibilità tra assegno unico e reddito di cittadinanza, viene chiarito che chi percepisce RdC non dovrà presentare apposita richiesta per avere l’assegno unico temporaneo. 

La somma spettante di assegno unico verrà infatti corrisposta d’ufficio dall’Istituto, versata direttamente sulla Carta RdC contestualmente all’erogazione della quota mensile spettante di reddito di cittadinanza. 

Inoltre, nella stessa circolare, l’INPS fornisce degli esempi di calcolo per determinare qual è l’importo che spetterà per l’assegno unico temporaneo, da ricevere nella stessa data di pagamento dell’RdC. 

L’importo mensile dell’assegno unico temporaneo è infatti determinato sottraendo all’importo la quota minori di reddito di cittadinanza, calcolata sulla base del rapporto tra la scala di equivalenza dei minori e quella complessiva del nucleo familiare. 

Molti utenti si sono poi domandati se anche l’importo relativo all’assegno unico sia soggetto alle limitazioni di prelievo e di spesa che valgono per le somme percepite relative al reddito di cittadinanza. Ed è qui che l’assenza di un messaggio apposito impatta negativamente sulla possibilità di ottenere una risposta chiara in merito. 

Allo stato attuale non è possibile sapere se anche l’importo dell’assegno unico potrà essere prelevato senza limitazioni, né se dovrà essere speso entro la fine del mese. 

Per avere una risposta a queste domande, si dovrà attendere per forza un nuovo messaggio da parte dell’INPS. 

Assegno unico temporaneo a quanto ammonta: quanto spetta alle famiglie 

Un’altra domanda frequente da parte degli utenti è quanto spetta di assegno unico al nucleo familiare. 

L’importo dell’assegno unico temporaneo è legato al valore dell’ISEE e al numero di figli minori presenti all’interno del nucleo familiare. Per questo motivo, per poter presentare domanda per l’assegno unico è indispensabile aver presentato la DSU

In particolare, più è basso il valore ISEE e più figli minori ci sono nel nucleo, maggiore sarà la quota spettante di assegno unico. Per un nucleo familiare con ISEE fino a 7.000 euro, l’importo spettante, in presenza di almeno tre figli minori in famiglia, è 217,8 euro. Con l’aumentare del valore ISEE, poi, l’importo spettante comincia a decrescere, arrivando a 40 euro per una famiglia con almeno tre figli e un ISEE da 40.000 a 50.000 euro, per poi azzerarsi sopra questa soglia. 

Va da sé, quindi, che l’importo dell’assegno unico temporaneo è diverso a seconda del valore ISEE e del numero di figli minori. Per questo motivo, per sapere l’ammontare spettante, è possibile consultare le tabelle che l’INPS ha allegato alla circolare sopramenzionata. 

Inoltre, si ricorda che per i nuclei familiari nei quali sia presente un figlio disabile (qualsiasi grado di disabilità) gli importi dell’assegno unico subiscono una maggiorazione di 50 euro. 

Assegno unico temporaneo pagamento: quando arrivano i soldi?

Un’altra domanda molto frequente tra gli utenti è quando partiranno i pagamenti per l’assegno unico temporaneo

La risposta che l’INPS fornisce agli utenti nei commenti sui social è che i primi pagamenti dell’assegno unico temporaneo potrebbero arrivare entro la fine del mese di agosto. Ciò significa che, essendo le domande aperte dal 1° luglio, INPS impiegherà un mese per lavorare le domande, mandare gli esiti e disporre le date di pagamento. 

Come per altri bonus, è probabile che i pagamenti dell’assegno unico temporaneo non vengano erogati tutti lo stesso giorno. È dunque possibile che chi avrà inoltrato la propria richiesta i primi giorni dell’apertura delle procedure, sarà anche tra i beneficiari che riceveranno il pagamento in tempi più brevi. 

Va comunque ricordato che chi presenterà domanda entro il 30 settembre avrà diritto anche agli arretrati, a partire da luglio. Chi invece farà domanda dopo il 1° ottobre, non potrà avere gli arretrati

In ogni caso, come per altre prestazioni erogate da INPS, c’è sempre la possibilità di controllare lo stato della propria domanda e verificare le disposizioni di pagamento. Per farlo basta accedere all’area personale del sito INPS utilizzando le proprie credenziali SPID, Carta Nazionale dei Servizi o Carta d’Identità Elettronica

Per quanto riguarda le modalità in cui avverrà il pagamento, l’Istituto ricorda che l’importo mensile dell’assegno unico temporaneo verrà erogato, secondo la scelta del richiedente, mediante: 

accredito su conto corrente, libretto di risparmio o carta prepagata oppure bonifico domiciliato al richiedente presso lo sportello postale.

E invece quando arriveranno i soldi dell’assegno unico per i percettori di reddito di cittadinanza? 

Come già evidenziato, i beneficiari RdC riceveranno i soldi dell’assegno unico assieme alla ricarica mensile del 27 del mese (se si tratta di beneficiari in attesa delle rate ordinarie) oppure il 15 del mese (se si tratta di chi sta aspettando il primo pagamento in assoluto o il primo pagamento dopo il rinnovo di RdC). 

Non avendo una risposta chiara da parte di INPS, non è ancora possibile determinare quale sia il mese dal quale cominceranno a partire le ricariche di RdC che comprendono anche l’importo relativo all’assegno unico. 

Considerando che per gli altri beneficiari i pagamenti dovrebbero partire dal mese di agosto, è probabile che anche i percettori di RdC percepiranno l’integrazione a partire dal prossimo mese, ma INPS potrebbe anche sorprendere ed erogare i soldi dell’assegno unico temporaneo già da luglio.