Si apre un nuovo mese e, dunque, le nuove date dei pagamenti INPS. In particolare, come per gennaio, anche a febbraio 2022 le famiglie riceveranno i pagamenti dell’assegno unico temporaneo, la misura che, a partire da questa estate, ha anticipato l’ormai imminente arrivo dell’assegno unico

Per il mese di febbraio nulla cambia per lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, disoccupati e percettori di reddito di cittadinanza che, da luglio, ricevono la quota spettante di assegno temporaneo per i figli minori. Per i due primi mesi dell’anno, infatti, i pagamenti continueranno a essere erogati e gli importi rimangono invariati. 

È solo a partire da marzo che i pagamenti dell’assegno temporaneo verranno sostituiti dagli accrediti relativi al nuovo assegno unico, per il quale è già possibile fare richiesta dallo scorso mese. Data da segnare in rosso è il 28 febbraio per molte famiglie che non hanno ancora richiesto l’ISEE e che vogliono assicurarsi di ricevere i nuovi pagamenti entro le date già annunciate da INPS.  

Ricordiamo, però, che l’assegno unico, le cui erogazioni cominceranno da marzo, è garantito anche senza la presentazione di un modello ISEE in corso di validità, benché in questo modo si abbia diritto solo alla quota base di assegno unico. 

Andiamo, quindi, a vedere le date di accredito dell’assegno temporaneo attese nel mese di febbraio 2022. Questo mese, inoltre, attesi anche gli arretrati da alcuni beneficiari: in questo caso, le date del pagamento sono molto vicine. 

Pagamento assegno unico temporaneo: a febbraio 2022 arrivano gli arretrati

Sono ancora in corso i pagamenti dell’assegno temporaneo, la misura ponte che ha anticipato l’assegno unico per i figli fino ai 21 anni di età. È bene, quindi, specificare che stiamo parlando degli accrediti rivolti alla platea che ha presentato domanda a partire da luglio: 

lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, disoccupati, incapienti e percettori di reddito di cittadinanza (questi ultimi non hanno dovuto presentare specifica domanda a INPS). 

Il pagamento atteso a febbraio fa riferimento alla mensilità di gennaio, ma per alcuni beneficiari questo mese potrebbero arrivare gli arretrati relativi ai mesi precedenti, come novembre e dicembre. 

Le date dovrebbero essere molto vicine: stiamo, infatti, parlando di pagamenti che dovrebbero partire già dai primissimi giorni di febbraio, intorno al 3 di questo mese. 

Si ricorda che i pagamenti possono sempre essere verificati collegandosi al sito INPS e accedendo con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS) e consultando la sezione Pagamenti nella propria area riservata. 

Qualora dovessero presentarsi ulteriori ritardi, il consiglio è di contattare l’INPS tramite il servizio online INPS Risponde (se si sceglie questa opzione, meglio entrare con le proprie credenziali, così da permettere un più facile reperimento della pratica specifica all’operatore), tramite Contact Center oppure recandosi fisicamente presso la sede territoriale più vicina. 

Pagamenti assegno unico temporaneo di febbraio 2022: le date 

Come già accennato, i pagamenti attesi a febbraio fanno riferimento al mese di gennaio. Per coloro che aspettano l’accredito, il pagamento dovrebbe seguire le tempistiche che hanno caratterizzato le erogazioni nei mesi precedenti. 

È quindi possibile che i primi accrediti di assegno temporaneo arrivino verso il 26 o 27 febbraio 2022. 

In effetti, lo scorso mese i pagamenti sono partiti il 27 gennaio. Ovviamente, si parla solo di una data di partenza: il giorno effettivo di accredito varia da beneficiario a beneficiario, a seconda anche di quando è stata presentata la domanda, perciò, anche se i soldi non dovessero arrivare entro gli ultimi giorni di febbraio, non c’è bisogno di allarmarsi subito. 

In ogni caso, come per gli arretrati, tutti i pagamenti dell’assegno temporaneo possono essere controllati tramite il sito INPS, in modo da avere un’idea chiara della propria personale situazione. 

Pagamenti assegno unico temporaneo per beneficiari di reddito di cittadinanza: le date di febbraio

Anche i percettori di RdC, qualora in possesso dei requisiti, possono ricevere il pagamento dell’assegno unico temporaneo. Gli ultimi mesi, infatti, sono stati caratterizzati da un doppio pagamento sulla carta RdC: 

un pagamento relativo alla quota spettante di reddito di cittadinanza e un altro relativo all’assegno temporaneo, il cui valore è calcolato sottraendo la quota minori RdC. 

Anche per febbraio, così come per coloro che hanno presentato domanda, i beneficiari di reddito di cittadinanza continueranno a ricevere il pagamento dell’assegno temporaneo. Le date della ricarica RdC (a partire dal 15 febbraio per chi ha fatto domanda per la prima volta in assoluto o domanda di rinnovo e il 27 febbraio per le ricariche ordinarie) e le date di arrivo della quota dell’assegno per i figli minori non combaciano. 

I beneficiari di reddito di cittadinanza otterranno la somma spettante di assegno unico temporaneo dopo il 15 del mese. Eventuali cambiamenti dell’importo non dipenderanno comunque dal pagamento dell’assegno temporaneo. 

Ricordiamo, infatti, che il 31 gennaio era il termine ultimo per provvedere al rinnovo dell’ISEE. Con l’ISEE 2022 sono diversi gli scenari che possono essersi presentati: per alcuni l’importo di RdC è aumentato, per altri diminuito, così come ci sono alcuni percettori che hanno perso il sussidio a causa del superamento della soglia del valore dell’ISEE. 

Pagamenti assegno unico temporaneo: cosa succede a partire da marzo

Se per il mese di febbraio, quindi, non ci saranno cambiamenti rilevanti, in quanto gli accrediti riguardano ancora l’assegno temporaneo, discorso diverso si avrà da marzo in poi. 

Come sappiamo, è dal prossimo mese che partiranno le erogazioni per l’assegno unico, già entrato in vigore a partire da gennaio e per cui molte famiglie hanno già presentato domanda. 

Come anticipato da INPS, gli accrediti dell’assegno unico dovrebbero partire da metà marzo. Perché questo accada e il valore dell’importo non si limiti alla quota base, è bene che le famiglie provvedano a richiedere l’ISEE 2022 entro il 28 febbraio. 

Ad ogni modo, anche coloro che non presentano ISEE potranno ottenere l’assegno unico (benché ricevendo l’importo base) e anche chi non fa domanda entro questo mese avrà comunque tempo fino al 30 giugno 2022, termine entro il quale dovrà essere presentata la richiesta per essere certi di ottenere anche gli arretrati. 

Anche i percettori di reddito di cittadinanza potranno ricevere l’assegno unico a partire da marzo (le date sono ancora da definire, ma è probabile che seguano quelle annunciate per gli accrediti per chi ha fatto domanda) e le erogazioni continueranno a essere automatiche, corrisposte d’ufficio da parte di INPS. 

Pagamento assegno unico da marzo: attenzione all’IBAN!

Negli scorsi giorni INPS ha fornito maggiori indicazioni ai richiedenti l’assegno unico, offrendo chiarimenti e delucidazioni in merito all’IBAN indicato al momento della domanda. 

Per ricevere correttamente le quote spettanti di assegno unico a partire da marzo, quindi, INPS sottolinea che sarà necessaria una corrispondenza tra il richiedente dell’assegno unico e l’intestatario del conto corrente indicato (è comunque possibile indicare un conto cointestato al richiedente). 

Inoltre, è fondamentale che ci sia esatta corrispondenza anche con il codice fiscale e che il conto corrente indicato sia effettivamente attivo. 

Si ricorda, inoltre, che la domanda di assegno unico può essere inoltrata anche direttamente dal figlio maggiorenne beneficiario della misura (fino ai 21 anni come stabilito). In questo caso, il pagamento verrà corrisposto al figlio e non ai genitori.