Approvato lo scorso 11 giugno, il Family Act ha portato con sé importanti novità per le famiglie, tra cui una delle misure governative a sostegno delle famiglie: l’assegno unico per i figli a carico.

Atteso da tutti i nuclei familiari con figli a carico, il nuovo supporto economico governativo onnicomprensivo interesserà, dal 1 gennaio 2022, una platea molto vasta, andando ad inglobare tutte quelle categorie che fino a questo momento ne sono stati esclusi.

Ad oggi, è partita solo la fase “temporanea” dell’erogazione del cosiddetto assegno ponte, per una cerchia ristretta di aventi diritto.

Ma vediamo più nel dettaglio in questo video di Luigi Melacarne tutte le principali novità sull’assegno unico: Assegno Nucleo Familiare ANF e Assegno Unico Figli Novità in arrivo da Luglio.

 

Un assegno onnicomprensivo e inglobante, appunto: universale!

Stando alle parole del nostro  Presidente del ConsiglioMario Draghi, l’assegno unico universale rappresenta un sostegno economico indispensabile per moltissimi nuclei familiari con minori a carico.

«Le risorse ammontano a oltre 21 miliardi, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti per le famiglie. L'assegno unico ci sarà anche negli anni a venire, è una di quelle misure epocali su cui non ci si ripensa l’anno dopo».

Una misura che entro il 2022 sarà estesa a tutti i lavoratori, che nel frattempo hanno visto un aumento degli assegni che già ricevono (ovvero gli assegni al nucleo familiare), mentre in prima battuta, con l’inizio di luglio si è scelto di pensare ai lavoratori autonomi e ai disoccupati, che altrimenti non avrebbero per il momento accesso ad altri supporti economici in caso di figli a carico.

Il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 4 giugno ha messo nero su bianco le regole che governano questa nuova misura.

In questa prima fase, come introdotto dal decreto attuativo “Misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori”, a partire dal 1° luglio 2021 e fino alla fine dell’anno sarà erogato unicamente l’assegno ponte, rivolto a tutte quelle categorie che fino ad oggi sono state escluse da tutti gli altri supporti economici per i figli a carico.

Come ulteriore limitazione, per questo primo periodo l’assegno temporaneo per i figli a carico è rivolto esclusivamente ai figli minorenni, venendo meno l’estensione ai figli fino a 21 anni, come invece previsto per l’assegno unico universale.

Nel frattempo sarà invece possibile, per tutti gli altri aventi diritto, inoltrare la domanda tramite la piattaforma dell’INPS.

L’assegno transitorio, quindi, darà per quest’ultimo semestre del 2021 un importante supporto a una platea a lungo esclusa, come i liberi professionisti e i disoccupati.

Allo stesso tempo però il Governo ha scelto di supportare e incentivare ulteriormente i benefici di quelle famiglie che già ricevono detrazioni fiscali per i figli a carico.

Le novità sui requisiti per richiedere l’assegno

Come emerso dal decreto attuativo e dalla circolare emanata dall’INPS il 30 giugno 2021, sia nel caso dell’assegno unico temporaneo che per quello universale, la richiesta può essere inoltrata solo nel caso del possesso di un ISEE pari o inferiore a 50.000 euro.

Posto questo limite economico, i requisiti che devono essere soddisfatti sono i seguenti:

  • essere cittadino italiano, di uno Stato dell’Unione europea o di uno Stato non appartenente all’Unione europea o un suo familiare; nel caso di provenienza da uno stato estero, è necessario essere titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o essere in possesso del permesso di soggiorno per il lungo periodo, per motivi di lavoro o di ricerca, per una durata di almeno sei mesi;
  • risultare  residenti e domiciliati in Italia da almeno due anni, anche se non continuativi, oppure avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato per una durata almeno semestrale;
  • essere sottoposti regolarmente al pagamento dell’imposta sul reddito nel nostro Paese.

Genitori, conviventi o divorziati, nonni: chi può richiedere l’assegno unico?

Un altro requisito che deve essere soddisfatto per poter procedere con la richiesta dell’assegno è che il richiedente sia residente nella stessa abitazione del minore per il quale si fa richiesta.

Tra le novità sull’assegno unico che si stanno diffondendo proprio in questo periodo, infatti, è emerso che il genitore richiedente e il minore a carico risultino coabitanti e abbiano dimora abituale nel medesimo Comune. 

Inoltre, l’assegno può essere erogato ad entrambi i genitori, nel caso di separazione o divorzio con affido condiviso dei minori, con un importo pari al 50 per cento per ciascun genitore.

Un’altra importante novità è che l’assegno unico può essere richiesto anche dai nonni che abbiano nipoti minori a carico.

In questo caso, i minorenni devono essere presenti nella certificazione ISEE e deve essere presente un provvedimento di affido o il collocamento o accasamento etero familiare.

Nel caso in cui, invece, il minore viva con i nonni ma non vi sia alcun provvedimento di affido, il figlio risulta comunque in carico ai genitori, che potranno quindi presentare regolare domanda per l’assegno, nel caso di possesso di tutti i requisiti.

Segreti e novità per inoltrare la domanda

Una delle principali novità sull’assegno unico è la procedura semplificata per effettuare la domanda direttamente online.

Dal mese di luglio, l’Istituto Nazionale di previdenza sociale ha infatti messo online la sezione, all’interno del suo sito, dedicata all’inoltro della domanda telematica per la richiesta del supporto unico per i figli a carico.

Come sottolineato da Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, l’accesso all’assegno anche nella sua formula ponte è stato reso molto più snello ed intuitivo, anche grazie alla diminuzione dei documenti richiesti.

Nel dettaglio, è possibile procedere con l’inoltro delle domande in tre modi:

  • tramite il portale INPS, accedendo all’area riservata con il codice PIN, oppure con lo SPID di livello 2 o superiore o con la Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • chiamando il Contact Center Integrato, raggiungibile da rete fissa e in modo gratuito al numero verde 803.164, oppure tramite il numero 06 164.164, da rete mobile e a pagamento;
  • richiedendo il supporto agli Istituti di patronato, gratuitamente.

Come sottolineato dal presidente dell’INPS, comunque, la semplificazione delle procedure non comporta la riduzione delle barriere anti frode. 

L’inoltro dell’istanza infatti prevede  controlli automatizzati ed incrociati, tra quanto dichiarato in fase di richiesta dell’assegno e i dati già in possesso dell’INPS.

Qualità novità per l’economia porterà con sé l’Assegno unico?

La nuova forma di supporto economico per le famiglie è stata ideata dal Governo con il chiaro intento di dare impulso all’intero mercato italiano, fortemente colpito dalla pandemia.

In base a quanto dichiarato dal Ministero delle pari opportunità, a partire dal 2022 circa l’80% delle famiglie italiane godrà dei benefici di questa misura, con un importo di 161 euro mensili per ogni figlio minorenne e 97 euro per ogni figlio tra i 18 e i i 21 anni.

Chiaramente sono calcoli che si basano per lo più su proiezioni e dati statistici: secondo a quanto presentato dall’ISTAT a tal proposito, infatti, 8 famiglie su 10 hanno una dichiarazione ISEE al di sotto dei 30.000 euro.

Non resta quindi che aspettare e vedere quali saranno gli effettivi risultati a breve e lungo termine dell’assegno unico universale.