Il decreto attuativo dell’Assegno Unico e Universale dovrebbe arrivare nel corso dei prossimi giorni al Consiglio dei Ministri. L’entrata in vigore di tale agevolazione nata con lo scopo di sostenere le famiglie con figli a carico è prevista a partire da gennaio 2022.

In un’unica formula verranno, quindi, riassunte tutte le misure già esistenti a favore della genitorialità e della natalità includendo anche i disoccupati, i lavorati autonomi e i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Oltre a ciò, il nuovo provvedimento andrebbe anche ad incentivare il lavoro femminile in quanto, all’interno del decreto legislativo, sarà presente una maggiorazione nel caso in cui entrambi i genitori lavorino.

Assegno Unico: tutto ciò che sappiamo sulla misura a sostegno dei figli a carico

L’Assegno Unico è un beneficio economico volto a fornire un aiuto concreto alle famiglie con figli a carico. La misura è stata istituita con la Legge Delega 46/2021 dal Governo Draghi e sarà resa attiva in veste ufficiale solo a partire dal 2022, nel frattempo è prevista l’erogazione dell’Assegno Temporaneo, agevolazione operativa dal 1°luglio e in scadenza per il 31 dicembre 2021.

L’agevolazione verrà stanziata in base al reddito ISEE del nucleo familiare e sarà vigente dal settimo mese di gravidanza fino al ventunesimo compleanno del singolo figlio a carico, inglobando tutte le misure già esistenti nate a sostegno della genitorialità e della natalità.

"La cultura del futuro non può basarsi sull’individuo e sul mero soddisfacimento dei suoi diritti e bisogni. Urge una cultura che coltivi la chimica dell’insieme, la bellezza del dono, il valore del sacrificio”.

Attraverso queste parole, papa Francesco agli Stati Generali della Natalità lanciava un invito a tutti i Paesi a favore della sostenibilità generazionale e, in particolare, dei giovani costretti ad affrontare una realtà di crisi compromettente, la quale li induce a uno stato di incertezza sul proprio futuro.

Ma oltre all’ISEE, quali sono gli altri requisiti necessari per effettuarne la richiesta? Elenchiamoli di seguito:

  • essere cittadini italiani o dell’Unione Europea oppure titolari di un permesso di soggiorno
  • essere soggetto contribuente al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia (IRPEF)
  • essere residenti in Italia con figli a carico
  • reddito ISEE non oltre ai 50mila euro

Quindi, innanzitutto se si ha bisogno di assistenza o consulenza, è bene recarsi alla sede CAF ACLI più vicina così da effettuare il calcolo del proprio ISEE e, una volta attestato il requisito, presentare la domanda di richiesta in via telematica all’INPS o con l’aiuto del Patronato ACLI.

Come già sottolineato, però, l’Assegno Unico dovrebbe entrare in vigore tra un paio di mesi e, in attesa che ciò avvenga, è stato predisposto lo stanziamento dell’Assegno Temporaneo, la cui somministrazione è prevista già a partire dal medesimo mese in cui ne viene fatta richiesta prevedendo, inoltre, il pagamento dei mesi precedenti così da coprirne l’intero periodo di attivazione.

Il funzionamento dell’Assegno Temporaneo che anticipa l’Assegno Unico

A partire dal 1°luglio 2021 è stata prevista l’erogazione dell’Assegno Temporaneo, il quale sarà operativo fino al 31 dicembre, infatti, a inizio 2022 è fissata la transizione all’Assegno Unico, la cui entrata in vigore porterà a inglobare in un unico beneficio tutte le misure già esistenti a sostegno dei figli a carico.

Il valore dell’assegno è variabile, tanto è vero che viene calcolato in base al numero dei figli a carico presenti all’interno del nucleo familiare e al reddito ISEE, in aggiunta, può subire delle maggiorazioni o riduzioni in presenza di figli minori con disabilità o se si percepisce il Reddito di Cittadinanza.

Per quanto riguarda il pagamento, l’Assegno Temporaneo è liquidato dall’INPS mensilmente al genitore richiedente tramite accredito sul conto corrente o sulla carta di pagamento oppure attraverso un bonifico o sul libretto postale.

Invece, come funziona la procedura per la presentazione della domanda?

La richiesta dell’Assegno Temporaneo può essere effettuata nei limiti di tempo prescritti, ovvero dal 1°luglio al 31 dicembre 2021, attraverso l’apposita sezione esposta all’interno del sito web dell’INPS oppure tramite Contact Center o presso le sedi del Patronato ACLI.

Discorso diverso vale per chi percepisce il Reddito di Cittadinanza perché, ai beneficiari del sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari, l’importo relativo all’assegno viene accreditato direttamente sulla carta di pagamento RdC come avranno potuto constatare in questi mesi prendendo visione dei cambiamenti concernenti le quote che sono state versate.

Al momento, l’Assegno Temporaneo è stato designato per i lavoratori autonomi e disoccupati che non hanno accesso e diritto agli assegni familiari, mentre successivamente l’Assegno Unico verrà esteso e destinato a tutti gli altri lavoratori.

Proroga dell’Assegno Temporaneo e degli Assegni Familiari in vista dell’Assegno Unico

In precedenza, abbiamo parlato dell’Assegno Temporaneo come di una misura transitoria nata a sostegno dei lavoratori autonomi e disoccupati con figli a carico, ai quali non sono corrisposti gli assegni familiari, e coprente il periodo di tempo a partire dal 1°luglio fino al 31 dicembre 2021.

Nelle ultime ore, però, Ansa ha divulgato la notizia relativa a un prolungamento sia dell’Assegno Temporaneo che degli assegni familiari per i mesi di gennaio e febbraio.

Da quanto si evince, infatti, la domanda per l’Assegno Unico potrà essere presentata a partire da gennaio 2022, ma il contributo economico verrà erogato alle famiglie solo a partire dal mese di marzo in modo tale da permettere ai richiedenti di esibire l’ISEE dell’anno precedente.

L’importo dell’assegno sarà, in ogni caso, calcolato sulla base del reddito familiare e del numero dei figli a carico: il valore della quota versata potrà variare da un minimo di 50 fino a un massimo di 180 euro per ogni figlio, ma sono previste anche delle maggiorazioni dal terzo figlio in poi e nel caso in cui entrambi i genitori lavorino.

Per avere maggiori delucidazioni sulla misura si dovrà attendere la prossima settimana quando il decreto attuativo giungerà al Consiglio dei Ministri.

Di fronte a un continuo calo delle nascite in Italia, l’Assegno Unico è stato ideato propriamente con lo scopo di favorire la natalità e la sostenibilità generazionale attraverso uno stanziamento economico di 20 miliardi di euro l’anno.

“Non possiamo preparare il futuro senza abbracciare il significato e la rilevanza della prospettiva del neonato sulla vita. (Michel Odent)”

Assegno Unico: una garanzia per tutte le famiglie italiane

L’Assegno Unico è un provvedimento che entrerà in vigore a partire dal 2022 e andrà a inglobare tutte le misure già esistenti a sostegno delle famiglie con figli a carico.

Finora gli assegni familiari erano garantiti ai soli lavoratori dipendenti, ma ora con l’Assegno Unico la prospettiva è quella di fornire un aiuto concreto anche ai lavoratori autonomi e disoccupati: l’estensione di tale garanzia è stata messa momentaneamente in atto grazie all’Assegno Temporaneo.

Da gennaio sarà dato modo alle famiglie di presentare la domanda per l’Assegno Unico all’INPS. La richiesta potrà essere effettuata già dal settimo mese di gravidanza della madre e l’erogazione del versamento mensile sarà prevista fino al diciottesimo compleanno di ogni figlio a carico.

Dopo i 18 anni di età, potrebbe essere predisposto l’accredito di un contributo economico di valore inferiore rispetto a quello dell’Assegno Unico direttamente al figlio maggiorenne se:

  • studente universitario
  • tirocinante
  • iscritto a un corso professionale 
  • svolge servizio civile
  • lavoratore con basso reddito

L’erogazione dell’Assegno Unico avverrà mensilmente a partire da marzo in modo che ogni famiglia abbia il tempo necessario per fornire l’attestazione ISEE dell’anno precedente.

Pertanto, fino ad allora sarà ancora predisposto l’Assegno Temporaneo per i lavoratori autonomi e disoccupati, mentre i lavoratori dipendenti potranno fare ancora affidamento sugli assegni familiari.

Conclusioni sull’Assegno Unico, misura che entrerà in vigore dal 2022

In conclusione, facciamo un piccolo “recap” sui dettagli inerenti all’Assegno Unico.

L’Assegno Unico è una misura che entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 2022 andando a inglobare le agevolazioni già esistenti a sostegno di tutte le famiglie italiane con figli minori a carico.

Sarà possibile effettuare la domanda di richiesta del contributo economico sin da gennaio, ma l’erogazione mensile dell’assegno partirà solo da marzo e l’importo varierà a seconda del valore ISEE e del numero dei figli presenti all’interno del nucleo familiare.

La quota versata, in più, potrà subire delle maggiorazioni nei seguenti casi:

  • in presenza di oltre due figli minori a carico
  • in presenza di figli minori con disabilità 
  • se entrambi i genitori lavorano

Tuttavia, sarebbero emerse delle criticità secondo quanto riporta Il Sole 24 ore che si ripercuoteranno sulle buste paga dei lavoratori dipendenti, all’interno delle quali le detrazioni fiscali per i figli a carico e i contributi forniti dagli assegni al nucleo familiare saranno sostituiti dall’introduzione dell’Assegno Unico attribuito in base all’ISEE familiare e il cui ente erogatore sarà l’INPS.

Ciò nonostante, è inutile allarmarsi prima del tempo a causa di una misura pensata e ideata, in realtà, per migliorare i sostegni a favore della natalità estendendoli a tutte le famiglie e riassumendoli in un’unica formula, il cui servizio è ancora in fase di strutturazione.

Di fatto, il Governo Draghi sta ancora discutendo le modalità tramite le quali verrà gestito e organizzato il passaggio dalle vecchie alle nuove misure messe in campo per garantirne la più efficiente e sicura funzionalità in modo da favorire la sostenibilità e la crescita del Paese.

Infine, ti lascio il Video YouTube del Canale “Redazione The Wam” dove vengono riassunte le informazioni inerenti alle date dei pagamenti INPS del mese di novembre.