Gli investitori scommettono sempre più sul fatto che la Fed possa abbassare i tassi d'interesse durante l'anno, stando all'evidenza fornita dal FedWatch del CME. Il FedWatch calcola le probabilità assegnate a uno spettro di tassi d’interesse obiettivo, per tutte le riunioni del FOMC. L'euro si è deprezzato ultimamente nei confronti del dollaro, come conseguenza del differenziale di performance attualmente esistente tra gli Stati Uniti e l'eurozona e dopo che il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che la guerra dei dazi comincia a portare risultati positivi, dopo il calo del Pil cinese.

Per il prossimo FOMC del 2019 (31 luglio), gli investitori attribuiscono una probabilità pari a zero che i tassi di interesse si trovino nell'intervallo attuale di 225-250 punti base, in linea con il valore della scorsa settimana, una probabilità pari al 72,4% che si trovino nell'intervallo 200-225 punti base, in diminuzione rispetto al 93,6% della settimana precedente, mentre le probabilità che si trovino nell'intervallo 175-200 punti base sono salite al 27,6% dal 6,4 % della settimana precedente.

Per il sesto FOMC dell'anno (18 settembre), gli investitori attribuiscono una probabilità pari a zero che i tassi si trovino nell'intervallo attuale di 225-250 punti base, in linea con il valore della scorsa settimana, una probabilità pari al 25,6% che si trovino nell'intervallo 200-225 punti base, in diminuzione rispetto al 33,1% della settimana precedente, una probabilità pari al 56,5% che si trovino nell'intervallo 175-200 punti base, in aumento rispetto al 62,7% della settimana precedente e una probabilità pari al 17,8% che si trovino nell'intervallo 150-175 punti base, in aumento rispetto al 4,8% della settimana precedente.