Il governo italiano, così come tutta l'Europa, ha cominciato a percorrere il sentiero della transizione ecologica. Naturalmente, potremmo parlare della velocità con la quale lo stia facendo e di quella con la quale - di questo passo - arriveranno i risultati attesi e richiestici da Bruxelles per restare nel seminato dei fondi Next Generation EU. Non è però questo il focus dell'articolo.

In queste righe vogliamo infatti focalizzarci su quello che è uno dei principali obiettivi dei piani continentali per un futuro meno nocivo e inquinante: la sostituzione del parco circolante di autovetture con veicoli elettrici.

Come ben sappiamo è da lì che passerà gran parte della lotta al surriscaldamento globale. Sostituendo ai veicoli a combustione delle alternative green, riporteremo una grande vittoria. Questa soluzione ha però un costo superiore alla sua alternativa meno avanzata e più inquinante. In numerosi segmenti del mercato automobilistico, infatti, l'opzione elettrica è ben più cara di quella dotata di motore a scoppio. Il governo sta studiando delle agevolazioni ad hoc per spingerci all'acquisto dell'elettrico.

Su Trend-Online abbiamo già approfondito la questione, ponendo l'attenzione su quali saranno le possibili componenti dell'incentivo per l'auto elettrica che sarà parte della Legge di Bilancio 2022. Vi sono state alcune misure anche in quest'anno in chiusura, valide già da mesi. Dato l'interesse di molti automobilisti a questo possibile bonus, stiamo per dedicargli altro spazio, mettendo in chiaro quel che davvero sappiamo, a oggi, in merito a questa misura.

Ecobonus auto elettrica: altamente probabile il suo rifinanziamento

Durante il question time di inizio settimana alla Camera dei Deputati, il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha annunciato che nel testo della legge di bilancio, ormai imminente, saranno previste agevolazioni per chi sceglierà di passare alla propulsione elettrica.

Il Ministro non ha chiarito quali saranno le agevolazioni, non ci è dato sapere se ciò sia dovuto al fatto che esse siano ancora in discussione o semplicemente non abbia voluto scavalcare il premier che, con ogni probabilità, annuncerà al Paese le misure contenute nella legge durante la conferenza stampa dedicata.

A sua detta però, non bisogna sottovalutare la possibilità che l'esecutivo appoggi la proposta di rifinanziamento per il settore automotive, la quale comprenda aiuti e incentivi per l'acquisto di un'auto elettrica.

Come si evince facilmente, resta tutto ancora molto vago, eppure c'è un'idea di fondo di portare per mano gli automobilisti che vogliano orientarsi a una soluzione più pulita. Il fatto stesso che il Ministro ne parli con questa libertà, ci fa pensare che un'agevolazione per l'auto elettrica sia contenuta nella legge e con ogni probabilità verrà proposta al Paese non appena il testo sarà stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Quante risorse per l'auto elettrica?

Questo è il punto più spigoloso. Ben venga l'agevolazione e la possibilità, per chiunque sia interessato, di potersi avvicinare all'auto elettrica grazie a un contributo statale. Ma a quanto ammonterà detto contributo?

I fondi che saranno messi a disposizione della misura restano ancora da quantificare, così come il sistema con il quale queste risorse verranno poi effettivamente distribuite. Alcune cifre, indicative, sono state date dal vice di Giorgetti, Gilberto Pichetto, il quale ha affermato: 

"Abbiamo previsto nella legge di bilancio un fondo di 150 milioni, a partire dal 2022, che accompagni il settore dell'auto nella riconversione. Il nostro auspicio è che tale dote, a cadenza annuale, possa essere ulteriormente incrementata."

Nelle parole di Pichetto c'è dunque una indicazione di quello che potrebbe essere il budget di partenza messo a disposizione della agevolazione. La cifra non è stata confermata da nessuno, né smentita, dunque può essere una prima stima, utile per capire di quanto stiamo parlando. Il viceministro allo Sviluppo Economico ha poi aggiunto:

"Il compito del governo è quello di affiancare le nostre imprese in questo percorso, fornendo la formazione necessaria in termini di strumenti e competenze nuove per affrontare le prossime sfide. L'auspicio è che la richiesta di rendere strutturali le risorse su incentivi ed ecobonus, per sostenere le vendite e aiutare il cammino verso l'elettrico, vada a buon fine."

Quella della decarbonizzazione e della transizione ecologica è la più importante tra le partite che dovremmo affrontare nell'immediato futuro. L'auto elettrica giocherà un ruolo fondamentale in essa, e dobbiamo accogliere positivamente una misura che incoraggi l'adozione di questi veicoli.

Nel video del noto sito per automobilisti facile.it, un approfondimento sul bonus per l'auto elettrica. Le informazioni diffuse sono relative all'agevolazione 2021, le quali potrebbero essere riproposte per l'anno venturo.

Al vaglio la misura legata all'ISEE

Al fine di spingere sull'auto elettrica anche per giovani e neopatentati è al vaglio un'agevolazione ulteriore finalizzata ad affiancare le famiglie nell'acquisto di un'auto pulita: l'incentivo legato all'ISEE, l'indicatore della situazione economica equivalente, proposto dai senatori del Movimento 5 Stelle attraverso un emendamento nella legge di Bilancio 2022.

Si tratterebbe - stando a quanto è trapelato - di una misura limitata, la quale potrebbe però rivelarsi una manna vera e propria per le famiglie in ristrettezze economiche che necessitano di un veicolo.

Il bonus sarebbe infatti riservato a un solo membro per ogni nucleo famigliare il cui ISEE sia inferiore ai 30mila euro. Chiunque si trovasse in simili condizioni avrebbe diritto a uno sconto del 40% sull'acquisto di un'auto elettrica nuova con potenza massima 150 kilowatt.

Oltre al vincolo della potenza, ci sarebbe anche quello del valore dell'automobile, la quale non potrebbe avere un prezzo di listino superiore ai 30mila euro. Il costo è da intendersi IVA esclusa. Questo incentivo non sarebbe cumulabile con l'ecobonus, in quanto si tratterebbe di una misura parallela, alternativa a esso.

Colonnine di ricarica per auto elettrica: bonus ufficiale

Se dunque abbiamo numerose incognite, e anche qualche perplessità, per quanto riguardi le agevolazioni pianificate dal governo per l'auto elettrica, ciò non vuol dire che tutto sia in attesa di conferma; c'è infatti una misura che è già stata resa nota e riguarda proprio da vicino il mondo dell'auto elettrica. Sono infatti stati confermati i bonus per chi scelga di installare le colonnine necessarie per la ricarica di questi veicoli.

Lo stanziamento governativo è di 90 milioni, i quali erano già stati annunciati per quest'anno, così come per il precedente 2020, ma non era mai seguito all'intenzione un decreto attuativo che rendesse operativa la misura. ora il Ministero per la Transizione Ecologica ha spinto sull'acceleratore, sbloccando le risorse.

In Gazzetta Ufficiale, lo scorso 25 ottobre, sono stati annunciati i dettagli: l'80% di questi fondi sarà destinato alle imprese, purché il valore complessivo dei loro interventi non superi i 375mila euro.

Un 10% verrà indirizzato sui lavori necessari all'installazione di colonnine per auto elettrica dal valore superiore a tale importo-limite mentre il finale 10% sarà destinato a persone fisiche invece che a imprese. Il bonus sarà concesso in conto capitale, per una percentuale non superiore al 40% delle spese ammissibili. L'erogazione sarà effettuata in un'unica soluzione. I modelli di domanda verranno definiti e diffusi dal Ministero per la Transizione Ecologica in provvedimenti successivi.

Con il poco intuitivo termine spese ammissibili definiamo tutte quelle soggette alla fatturazione elettronica. Il Mite include in queste tutte le risorse impiegate per acquisto e messa in opera delle infrastrutture di ricaricainstallazione di colonnine, di impianti elettrici, di opere edili correlate e degli impianti di monitoraggio.

Le persone fisiche che faranno domanda devono essere in regola con ogni adempimento fiscale, con il versamento di contributi previdenziali e assistenziali e avere un volume d'affari mai inferiore al valore dell'infrastruttura di ricarica per cui richiedono il contributo.

Bonus auto elettrica 2022 tra aspettativa e realtà

A questo punto, chiariamo bene la situazione e vediamo di mettere i puntini su tutte le i; abbiamo portato all'attenzione numerosi elementi e ciò potrebbe aver creato della confusione nel lettore. Pressoché tutto quello di cui si è scritto è ancora, attualmente, al livello di ipotesi. 

Il rinnovo dell'ecobonus per l'auto elettrica nel 2022 pare però ormai assodato, quel su cui si discute, in sede di trascrizione della legge di Bilancio 2022, sono le modalità di attuazione

Il governo vuole infatti incoraggiare l'acquisto di veicoli a basso impatto ambientale e, contemporaneamente, rilanciare un mercato come quello dell'automotive che deve ancora riprendersi dalla crisi economica che ha seguito la pandemia.

Sebbene si attendano ancora dettagli e precisazioni sulla quantità dei fondi e le modalità nelle quali saranno elargite, alcuni numeri ci sono stati dati dal viceministro allo Sviluppo Economico. Sappiamo infatti di poter contare su 90 milioni di euro che saranno destinati a incentivare l'installazione di colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli puliti.

C'è poi un altro numero importante da rendere noto. Pressato dai media affinché esternasse qualche cifra concreta, qualche elemento tangibile, il viceministro Pichetto ha parlato di una cifra prossima ai 150 milioni, da inserire in legge di Bilancio, la quale vada a sostenere l'intero settore dell'automotive in vista di una riconversione non più rimandabile.

L'Unione Europea ha infatti stabilito che, a partire dal 2035non si potranno più immatricolare automobili a combustione, non elettriche.

Per un settore come questo le sfide per il futuro sono davvero tantissime; alcune nuove e altre persino da scoprire, in quanto neppure sull'auto elettrica vi è la certezza, allo stato tecnologico attuale, che sia la soluzione migliore: molti dubbi permangono infatti sull'impronta ecologica delle batterie di queste vetture.

150 milioni sono decisamente troppo pochi ma Pichetto ha precisato che la cifra sarà elargita con cadenza annuale e auspica che possa essere aumentata nelle prossime leggi di Bilancio. Lo stanziamento sarà fondamentale per fare in modo che le imprese italiane del settore acquisiscano competenze e conoscenze valide e spendibili durante la riconversione.