Le autostrade italiane sono care, non solamente per chi quest’anno ha deciso di andare in vacanza e viaggiare con il proprio automezzo, ma anche per gli autotrasportatori che si occupano di consegnare la merce viaggiando anche per molti giorni.

Il problema dei caselli autostradali troppo cari nelle autostrade tuttavia non è sotto i riflettori unicamente di chi utilizza quotidianamente le autostrade per viaggiare, ma anche dell’Antitrust.

Autostrade per l’Italia (ASPI) avrebbe dovuto ridurre il pagamento di molte tratte, secondo l’Antitrust, soprattutto in presenza di notevoli impedimenti alla normale viabilità, come documenta Quifinanza.it:

“Avrebbe dovuto ridurre e rimborsare i costi dei pedaggi nelle tratte con notevoli problemi di viabilità, invece, nonostante una multa da 5 milioni di euro, Autostrade sarebbe venuta meno agli obblighi.”

Nonostante l’obbligo di diminuire i prezzi di alcune tratte, le autostrade continuano ad essere troppo care anche nei tratti che risultano compromessi, o nelle zone in cui al momento risultano aperti i lavori di manutenzione.

Per la gestione delle autostrade poi, questo è un periodo di cambiamento, dopo l’uscita di scena della famiglia Benetton. Vediamo nel dettaglio cosa ha deciso l’Antitrust nei confronti di ASPI.

Autostrade e caselli troppo cari: la situazione

Al momento sono moltissimi a denunciare i prezzi troppo alti dei caselli autostradali, soprattutto con l’arrivo delle vacanze estive. Fra il traffico intenso e i lavori lungo le diverse tratte, il problema della viabilità compromessa è sempre più alla luce del giorno.

Moltissime tratte autostradali in questo periodo sono soggette a manutenzione straordinaria e ordinaria, e questo, se da un lato serve a migliorare le condizioni generali delle strade, dall’altro è un problema per chi le utilizza per spostarsi tutti i giorni, come gli autotrasportatori.

L’Antitrust è nuovamente intervenuta dopo che già a marzo aveva sanzionato Autostrade per l’Italia con 5 milioni di euro, invitando a ridurre il costo delle autostrade ai caselli. Nonostante questo, i prezzi non sono scesi, neanche nelle tratte considerate maggiormente compromesse per la viabilità, che sono aumentate a vista d'occhio.

A questo punto, dopo numerose proteste soprattutto da parte di chi utilizza le autostrade tutti i giorni, l’Antitrust è intervenuta nuovamente, con un procedimento di inottemperanza contro ASPI.

Secondo l’Antitrust, la gestione dei prezzi delle autostrade è considerata una pratica non corretta, perché di fatto il servizio è altamente compromesso in molte zone, e la viabilità modificata crea code, traffico e blocchi che non giustificano il pagamento ai caselli autostradali.

Le proteste degli autotrasportatori per la situazione autostrade

Ad essere maggiormente penalizzati per la situazione delle autostrade italiane sono gli autotrasportatori, che lavorano ogni giorno per trasportare la merce da un luogo ad un altro in Italia. Molto spesso si trovano in condizioni critiche a livello di viabilità, impossibilitati anche a consegnare per tempo la merca a causa degli ingorghi.

Ingorghi causati dai lavori presenti lungo diverse tratte, e dalla manutenzione che continua già da diversi mesi. Ad aprile le associazioni di categoria hanno iniziato a mostrare il malcontento, chiedendo un confronto direttamente con il governo.

In alcune occasioni le proteste si sono dimostrate agguerrite, tant’è che i camionisti in più di una circostanza hanno deciso di abbandonare il proprio mezzo sulla tratta che stavano percorrendo, bloccati in un traffico che di fatto non permetteva agli autotrasporti di proseguire.

Si tratta di una vicenda accaduta in Liguria, che ha messo in luce in modo eclatante la situazione dei lavoratori del trasporto, le cui condizioni sono peggiorate a seguito dell’emergenza sanitaria.

Gli autotrasportatori di fatto hanno continuato a lavorare anche nei mesi più critici, e le problematiche sulla viabilità non si sono mai fermate, soprattutto con la ripresa estiva. I prezzi dei caselli rimangono alti nonostante la viabilità sia fortemente compromessa, e la situazione ha fatto muovere anche l’Antitrust.

Antitrust e autostrade: cosa sta accadendo

La situazione ligure non è l’unica in Italia, e la categoria dei trasportatori già dai primi giorni di luglio ha comunicato lo stato di agitazione, come spiega Livornopress.it:

“La categoria ha proclamato lo stato d’agitazione già da dieci giorni – afferma Alessandro Longobardi coordinatore di CNA Trasporti – e sta dando tempo alle istituzioni di trovare le soluzioni, ma la situazione, come abbiamo rappresentato al prefetto è tesissima.”

Nel frattempo l’Antitrust è intervenuta nuovamente chiedendo ad Autostrade per l’Italia di erogare i rimborsi che spettano in relazione alla riduzione dei pedaggi che avrebbe dovuto applicare. Nel frattempo, va ricordato che nella gestione delle autostrade ci sono numerose novità.

La famiglia Benetton, da tempo presente nelle azioni della società, è uscita di scena, e le autostrade sono tornate sotto gestione pubblica. Questo vuol dire che lo stato, con la Cassa Deposito e Prestiti torna a gestire le autostrade italiane, e distaccandosi dal gruppo Atlantia.

In questa circostanza, l’Antitrust prosegue e continua a chiedere i rimborsi, e arriva una risposta da Autostrade per l’Italia: da un lato conferma di aver già applicato alcune riduzioni, dall’altro propone un nuovo progetto sperimentale per un sistema di cashback volto a far risparmiare i conducenti che attraversano zone particolarmente compromesse.

Cashback e autostrade: la proposta

La proposta è quella di consentire un risparmio sotto forma di rimborsi cashback. Si tratta di una soluzione che tuttavia è ancora in fase progettuale, e che attende conferme prima di essere attuata e passare alla fase di sperimentazione.

La risposta è arrivata all’Antitrust, ma sarà necessario ancora del tempo prima che questa soluzione venga applicata nella pratica. Il cashback potrebbe essere realtà anche per le autostrade, e comporterebbe delle riduzioni automatiche nel pagamento del pedaggio, applicate per tutti i conducenti che attraversano zone con viabilità modificata o lunghe code per spostarsi da un luogo all’altro.

Il cashback autostradale sarebbe la prima iniziativa a favore di chi guida e percorre ogni giorno determinate tratte, come conferma anche Red-live.it:

“Come misura di compensazione per i disagi, infatti, Autostrade per l’Italia ha deciso di un introdurre un cashback dedicato. Uno strumento volto a facilitare e automatizzare eventuali rimborsi a cui gli automobilisti avranno diritto in caso di rallentamenti e ritardi dovuti ai lavori in corso.”

Potrebbe quindi arrivare presto un sistema del tutto automatizzato per diminuire i prezzi ai caselli autostradali in determinate circostanze, con il favore degli automobilisti e dei trasportatori.

Estate 2021 e viabilità autostrade

Con l’arrivo dell’estate, sono molti gli italiani che decidono di trascorrere una vacanza entro i confini del paese, e per farlo scelgono di avvalersi delle autostrade. Oltre ai problemi di viabilità, i viaggiatori devono anche tenere conto dei rincari alla benzina dell’ultimo periodo, causati da un aumento dei prezzi generale delle materie prime di fronte all’inflazione.

La viabilità autostradale si preannuncia da bollino rosso secondo le previsioni, soprattutto per il mese di agosto. I giorni più critici saranno quelli del primo weekend di agosto, da bollino nero, secondo le indicazioni di Ilgiorno.it:

“Il quadro cambierà da venerdì 6 agosto, data in cui inizieranno le prime partenze del cosiddetto "esodo agostano". Per quel giorno si prevedono condizioni di traffico intenso con possibili criticità, da bollino rosso per intenderci, al mattino come al pomeriggio.”

Per evitare il formarsi di blocchi autostradali intensi, si prevede che i lavori di manutenzione verranno momentaneamente sospesi in alcune tratte specifiche, per permettere ai viaggiatori di percorrere le autostrade più velocemente, anche se non tutti i lavori in corso subiranno lo stesso stop.

Chi decide di partire per le vacanze in questo periodo, deve tenere conto delle condizioni di viabilità generali della tratta interessata, ed è consigliato informarsi tramite i canali ufficiali di informazione sulla viabilità.

Manifestazioni e mobility day per le autostrade

Nel frattempo le manifestazioni non si fermano, e a Genova in particolare è stata organizzata una manifestazione in piazza a protesta rispetto alla situazione dei treni e delle strade. La manifestazione chiede più treni, che risultano sovraffollati, e maggiore attenzione per le autostrade, in cui si moltiplicano i cantieri per i lavori straordinari.

Le proteste chiedono che si aumenti la disponibilità dei treni per sopperire ai problemi di viabilità che rendono impraticabili le strade, a causa dei numerosi lavori svolti sulle principali tratte che conducono alla Liguria e a Genova. Come spiega Primocanale.it si chiede di rafforzare il trasporto dei treni e di ridurre i cantieri sulle autostrade, a partire da questa estate.

Il mobility day è stato indetto da alcuni sindacati e da associazioni dei consumatori impegnate nella tutela dei cittadini e dei lavoratori che quotidianamente percorrono le tratte e hanno la necessità di spostarsi. Si chiede a questo proposito una programmazione straordinaria dei trasporti per prevenire il peggioramento della situazione anche in vista del mese di agosto.

Ricordiamo che la Liguria è una delle mete turistiche scelte frequentemente dagli italiani per le vacanze estive, e il sistema dei trasporti dovrà rispondere ad un aumento dell’affluenza delle persone che si spostano provenendo sia dalla stessa regione che da quelle limitrofe.

La Liguria è anche una delle regioni maggiormente interessate dalla presenza di cantieri, soprattutto per la ricostruzione e la messa in sicurezza di tratte autostradali che presentano delle situazioni compromesse.

In questi giorni, oltre alle difficoltà emerse a causa della presenza dei cantieri, anche il maltempo ha contribuito a rallentare il traffico, perché in diverse zone italiane si è abbattuto il maltempo portando grandinate anche sulle strade, che hanno causato ingenti danni a autoveicoli e camion.