Il mercato bancario si fa sempre più competitivo. Uno strumento chiave può essere il mutuo ipotecario. Può consentire di fidelizzare i clienti, ma anche di attrarne di nuovi di livello elevato, a cui proporre prodotti e servizi a più alto valore aggiunto.

Settore immobiliare e redditività bancaria

La Banca d’Italia ha pubblicato una nota che approfondisce la relazione fra ciclo immobiliare e redditività bancaria. La redditività bancaria risulta sistematicamente maggiore nei paesi europei dove la crescita dei prezzi delle case è stata più alta: i diversi trend dei valori immobiliari spiegano circa un quarto delle differenze fra i Roe (return on equity) medi nel periodo 2010-2018. Il contributo riporta al centro dell’attenzione il tema della vulnerabilità del credito alle variazioni del ciclo immobiliare, che del resto ha contribuito a innescare la crisi finanziaria americana nel 2007.

In effetti, anche in Italia il real estate ha un ragguardevole peso nell’industria bancaria e ciò a causa dell’elevata quota – nei mesi scorsi pari all’80 per cento – di acquisti di abitazioni effettuata mediante accensione di un mutuo ipotecario. Lo stock di mutui immobiliari residenziali delle famiglie italiane sfiora attualmente i 400 miliardi (figura 1).

Figura 1 – Abitazioni acquistate accendendo un mutuo ipotecario (a sinistra) e andamento stock mutui residenziali retail (a destra)

Fonte: Elaborazione propria su dati Banca d’Italia