In seguito alla vicenda della Banca Popolare di Bari, la domanda che nasce spontanea ad ogni investitore e ad ogni risparmiatore è “quali sono le banche italiane più sicure e solide?”.

Risponde a questa domanda l’ultimo studio effettuato dall’ufficio studi di AltroConsumo che ha analizzato i bilanci di decine di banche italiane ed ha stilato una classifica con un punteggio che va da 1 a 5 stelle, con quest'ultimo valore che costituisce il massimo grado di solidità.

La classifica è stata redatta sulla base di numerosi indicatori tra cui:

  • CET (Common Tier Equity) 1 ratio: questo parametro descrive il rapporto percentuale tra capitale a disposizione della banca e le sue attività ponderate per il rischio.

Dal punto di vista operativo, possiamo affermare che maggiore è il valore assunto da questo parametro e maggiore è la solidità della banca.

In questa analisi il livello minimo del CeT1 deve essere di almeno il 9%.

  • Total capital ratio: esprime il rapporto tra il patrimonio di vigilanza complessivo (patrimonio di base + patrimonio addizionale costituito dagli strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie che soddisfano i requisiti regolamentari) e il valore delle attività ponderate per il rischio.

Dal punto di vista operativo questo parametro deve assumere un valore di almeno il 12,50%.

  • Texas ratio: questo indicatore descrive il rapporto tra i crediti deteriorati lordi e la somma di patrimonio netto tangibile e accantonamenti, con lo scopo di misurare il peso dei crediti deteriorati.