In questi giorni abbiamo parlato più volte del bonus bancomat e delle varie promozioni riservate a chi utilizza la carta di credito. Ma tutto si paga! Ogni premio, ogni pagamento ed ogni spesa effettuata con il bancomat o con un qualsiasi strumento di pagamento tracciabile deve essere pagata, questo sì, ovviamente. Ma troppo spesso ci si dimentica che anche il nostra carta di credito deve essere pagata all'ente che la ha erogata. Ma cosa dobbiamo pagare? I costi possono variare da contratto a contratto, ed è necessario andare a verificare negli accordi sottoscritti nel momento n cui si apriva il conto corrente (o dalle successive modifiche che ci ha inviato la banca).

In estrema i sintesi i costi di gestione personale di un bancomat sono determinati dagli oneri di prelievo ad uno sportello ATM e dal canone annuale della carta (che in alcuni casi può anche arrivare a 45 euro). I primi sono dei costi variabili, che dipendono dalla zona in cui abitiamo e dalle nostre abitudini di prelievo, mentre il secondo, generalmente, è un canone fisso da pagare una volta all'anno alla nostra banca. Nulla di illegale o di scandaloso, ovviamente, ma comunque sono spese da tenere sotto controllo, per non trovarsi delle spiacevoli sorprese, nel momento in cui riceviamo l'estratto conto.

Bancomat ed uso dei contanti, costi e sacrifici!

Pagamenti sempre più digitali, contante che registra un calo lento ma inesorabile: ammettiamolo, tutto sembra già scritto. A questo aggiungiamoci che il numero degli sportelli ATM è destinato a diminuire nel tempo: i clienti sono sempre più digitali, sempre più smart. Una tendenza che ormai un po' tutti hanno iniziato ad osservare negli ultimi anni, ma che nel 2021 - forse complice anche la pandemia - si è ulteriormente rafforzata. Tutto diventa digitale, tutto diventa virtuale.

Ma ci siamo mai chiesto quanto possa costare prelevare ad uno sportello ATM? Sì perché in un mondo che ruota tutto intorno ad Internet ed ai pagamenti digitali, laddove dovesse mancare la banda larga od il 5G l'unico modo per pagare rimangono i contanti. Magari ci ritroviamo anche in un bel paesino di montagna dove manca la filiale della nostra banca e siamo costretti a prelevare all'unico bancomat presente. A provare a fare due conti di quanto possa costarci la nostra carta di credito di ha pensato SOSTariffe.it, in uno studio che ha fatto il punto della situazione e che è stato pubblicato da Il Sole 24 Ore.

Per riuscire a scattare una fotografia completa ed il più dettagliata possibile, sono stati analizzati i fogli informativi delle carte di credito e di debito collegate ai principali conti correnti. Sono state analizzate anche le carte con Iban. Sono stati esaminati i dati provenienti da 26 istituti di credito. Da tutta questa serie di informazioni emerge che per i titolari di un bancomat il prelievo è sempre gratuito, non importa che ci si trovi davanti ad una banca tradizionale o ad una telematica. Nel caso in cui si voglia effettuare il prelievo con la carta di credito, le cose iniziano a cambiare. I clienti delle banche tradizionali, in questo caso, possono trovarsi davanti ad una commissione che può aggirarsi intorno al 4%. Nel caso in cui si sia clienti di una banca online la commissione si ferma solo al 3,8%. Ovviamente, il discorso cambia quando si decide di prelevare da uno sportello ATM diverso da quello della banca presso la quale si ha il conto corrente: se per la carta di credito sostanzialmente non cambia niente, per la carta di debito od il bancomat la commissione è di 1,83 euro, per le banche tradizionali. Per le banche online la commissione sarà di 0,49 euro per importi pari o superiori a 100 euro e 0,89 euro nel caso in cui si vogliano prelevare meno di 100 euro. In altre parole, le commissioni penalizzano le banche tradizionali.

Quando ti tocca pagare il doppio!

Proviamo a vedere qualche altro tipo di costo. Nel momento in cui effettuamento i pagamenti con una carta di credito od un bancomat ad un terminale Pos, i costi per il cliente finale sono sempre: zero. Saldare, quindi, il conto al ristorante o pagare lo shopping domenicale al centro commerciale è sempre gratuito (ovviamente stiamo parlando delle commissioni aggiuntive, rispetto a quello che si è comprato), indipendentemente che si abbia un conto corrente in essere con una banca tradizionale od una online. Ovviamente stiamo sempre parlando di transazioni effettuate in euro, perché il discorso potrebbe cambiare se si paga con un'altra valuta (solo per fare un esempio, per la cena romantica a Parigi non si pagano le commisisoni perché c'è l'euro; a Londra si potrebbero pagare perché c'è la sterlina).

L'analisi di SosTariffe ha poi messo sotto la lente di ingradimento le spese di gestione della varie carte di credito e dei bancomat. Mediamente il costo annuale di una carta di debito si aggira intorno ai 0,18 euro nelle banche tradizionali, mentre è gratuito in quelle online. Per una carta di credito il costo annuale potrebbe attestarsi intorno ai 45 euro in una banca tradizionale e 2,333 euro in una online.

Bancomat in chiusura: adesso cosa accade!

Cosa accadrà ora che la maggior parte degli istituti di credito stanno chiudendo le proprie filiali e gli sportelli ATM dove prelevare. Ma soprattutto cosa potrebbe accadere, nel momento in cui la banca presso la quale abbiamo in essere il nostro conto corrente non dovesse metterci a disposizione uno sportello automatico presso il prelevare il contante? In questo caso la soluzione migliore sarebbe ridurre il più possibile i prelievi, prendendo più contanti le volte che li facciamo. 

L'alternativa più logica sarebbe quella di puntare, laddove sia possibile, di pagare sempre con la carta di credito o con il bancomat. Ricordiamo che oggi abbiamo a disposizione ottime soluzioni sul nostro smartpgone come Google Pay, Samsung Pay ed Apple Pay, che non prevedono commissioni. Un'altra scelta che si può effettuare è quella di appoggiarci su una banca online, le cui commissioni sono più basse rispetto a quelle tradizionali. Le alternative ci sono, l'importante è saperle usare.