Halloween quest'anno è destinato a terrorizzare i consumatori che hanno un conto corrente ed usano regolarmente il proprio bancomat. La banche avranno la possibilità di applicare le commissioni che meglio credono ai propri clienti, senza limiti, né indicazioni generali. Ovviamente a rimetterci saranno i consumatori, che utilizzano regolarmente il proprio bancomat. Penalizzati senza remore saranno anche quanti abbiano in essere un conto corrente presso un qualsiasi intermediario finanziario e che effettuino le proprie operazioni esclusivamente online.

In estrema sintesi che cosa starebbe accadendo? L'Antitrust ha intenzione di perfezionare una vera e propria strategia per contro l'evasione fiscale ed il riciclaggio di denaro. Ovviamente anche l'Agenzia delle Entrate è pienamente operativa in questo senso, ed effettua dei controlli sempre più serrati nei confronti dei contribuenti. L'obiettivo è quello di disincentivare l'uso dei contanti e prediligere metodi di pagamento tracciabili, in modo che tutti gli spostamenti di denaro siano tracciabili. Per questo si è pensato di istituire una vera e propria super tassa per i clienti che hanno intenzione di prelevare del contante dai bancomat. L'idea di base, che è stata avanzata dalla Società Bancomat S.p.A., è quella di eliminare la commissione interbancaria di 0,50 euro, sostituirla con una commissione varibile, il cui importo verrà reso noto al cliente nel momento in cui effettua il prelievo. Comportando dei pesanti aumenti dei costi del conto corrente.

Bancomat e conto corrente: il lato oscuro di scelta!

Senza dubbio è molto importante combattere l'evasione fiscale e tracciare al massimo i flussi di denaro. Purtroppo questa scelta comporterà delle ricadute moto pesanti su quanti utilizzano il proprio bancomat ed hanno un conto corrente. Sicuramente la concorrenza è destinata a diminuire, ma soprattutto la trasparenza diventerà un vago ricordo. I clienti si dovranno scontrare con costi e commissioni addebitate sul conto corrente che è difficile quanficare a quale livello possano arrivare. I contribuenti, già oggi, si devono districare tra i grandi problemi e le piccole preoccupazioni, che li portano a dover giustificare una qualsivoglia operazione effettuata sul proprio conto corrente. In questo modo li si mette nella condizione di dover effettuare dei bonifici anche per operazioni sinceramente banali, come la paghetta ai figli. Ricordiamo, infatti, che ogni singola operazione effettuata sul conto corrente è sottoposta al vaglio del Fisco: magari la spesa al supermercato è possibile farla con la carta di credito od il bancomat; girare i soldi al figlio studente universitario per le spese di tutti i giorni, è più comodo in contanti.

Sicuramente questa sorta di supertassa sui prelievi bancomat risulterà essere molto penalizzante. Soprattutto per i clienti delle banche online e per quegli istituti con poche filiali fisiche, che si troveranno ulteriormente penalizzati e dovranno abituarsi all'idea di usare sempre meno il contante per i propri acquisti. Penalizzati saranno anche i residenti nei comuni dove mancano gli sportelli bancomat o dove ce ne sono pochi: oltre a dover effettuare molti chilometri per prelevare, dovranno pagare questa sorta di obolo aggiuntivo. In un mio precedente articolo, avevo proprio spiegato come le banche stiano decidendo di chiudere molti sportelli bancomat: Addio ai bancomat: saranno chiusi tutti. Ecco la verità!.

La correttezza di una nuova tassa!

Per il momento stiamo solo e soltanto correndo un rischio. Dietro a questa sorta di nuova tassa sul prelievo del contante dagli sportelli bancomat non vi è ancora certezza. L'Antitrust, al momento, starebbe valutando la correttezza del progetto presentato da Bancomat S.p.A. Il modello in vigore oggi prevede che vi sia una commisisone interbancaria pari a 0,49 euro per ogni singolo prelievo, che la banca che emesso il bancomat riconosce alla banca proprietaria dell'Atm per l'utilizzo dello stesso da parte del cliente.

A sua volta la banca emittente, a ristoro dei propri costi, può applicare o meno una commissione al cliente per ogni prelievo in base alle proprie strategie commerciali - spiega l'avvocato Antonio Pinto, dirigente di Confconsumatori, intervistato da Il Giornale -. Se il nuovo modello passerà l’esame dell’Antitrust, non sarà più prevista la commissione interbancaria e ogni banca proprietaria dell’Atm deciderà in via autonoma il costo che i clienti delle altre banche dovranno sostenere per prelevare.

Questa sorta di tassa/commisisone verrà stabilita unilateralmente da ogni singola banca: il cliente ne verrà a conoscenza solo e soltanto nel momento del prelievo. I costi sono quindi destinati a lievitare.

Gli Italiani amano il contante!

Bancomat e conto corrente sono strumenti nelle mani di quasi tutti i consumatori. La maggior parte di loro continuano ad essere affezionati all'uso del contante. Le persone anziane, ad esempio, hanno una maggiore dimestichezza con le banconote. Ma anche perché non ci sono costi da pagare, come invece la carta di credito richiede. O anche perché si teme il rischio di clonazioni o truffe. Sì certo il famoso cashback di Stato ha cambiato le abitudini di molti Italiani, anche se troppo spesso ci si deve scontrare con il fatto che nel negozio manchi il Pos o questo non funzioni. Staremo a vedere quanto inciderà sulle tasche dei contribuenti questa nuova scelta.