Gira che ti rigira il Governo guidato da Mario Draghi si ritrova con un alleato inaspettato nella guerra contro l'evasione fiscale: il bancomat! E' in arrivo una vera e propria riforma per quanti effettueranno dei prelievi ai vari sportelli ATM, che farà diventare sempre meno conveniente utilizzare i contanti per effettuare i pagamenti. Sarà introdotta una vera e propria tassa per quanti utilizzeranno il proprio bancomat per prelevare in giro per l'Italia. A proporre questa modifica è la società Bancomat S.p.A., che ha in mente una modifica dei costi delle commissioni.

Attualmente il costo dellle commissioni di prelievo si attestano intorno ai 0,50 euro. I consumatori finali non se accorgono di pagarla perché nelle spese generali di un conto corrente sono inseriti anche i costi per prelevare denaro ad un bancomat. Alcuni istituti bancari possono far pagare delle commissioni, nel momento in cui il cliente decida o sia costretto ad utilizzare uno sportello ATM di una banca diversa rispetto a quella presso la quale ha aperto il proprio conto corrente. Adesso, però, arriva una vera e propria rivoluzione dei rapporti banca-cliente: la società Bancomat S.p.A. ha proposto di modificare la commissione di prelievo, che sarà decisa direttamente dalla banca proprietaria dello sportello ATM. Il cliente sarà a conoscenza del prezzo solo e soltanto nel momento in cui preleverà il denaro.

La tassa sul bancomat: ecco quando arriva!

Per cercare di capire cosa stia accadendo e quali siano le prospettive future è intervenuta l'Agcom, che ha provveduto ad avviare un'istruttoria, che era attesa per il 2021, ma è stata rinviata. Sfortunatamente, però, abbiamo già una data: la nuova tassa sul bancomat arriverà nel corso del mese di aprile 2022. Ultimamente la società Bancomat S.p.A. ha comunicato la propria intenzione di modificare questa riforma dei prelievi agli sportelli ATM, introducendo un tetto massimo alle commissioni. Al momento, comunque, appare chiaro che ad essere penalizzati da questa decisione saranno principalmente le persone che abbiano un conto corrente in una banca con pochi sportelli o quanti abbiano aperto un rapporto con una banca esclusivamente online. Da qui ad aprile, comunque, non dovrebbe cambiare assolutamente niente. 

Purtroppo questa decisione di tassare i prelievi bancomat si accompagna alla decisione dei più importanti gruppi bancari di chiudere molte filiali. Nei Comuni più piccoli od isolati sta diventando sempre più difficile riuscire a trovare uno sportello bancario od un bancomat dove prelevare. Una situazione che si fa più complicata per le persone anziane e per quelle più fragili. In un certo senso la carenza degli sportelli ATM presso i quali prelevare sembrava essere arginato dalla consuetudine di realizzarne all'interno dei centri commerciali, supermercati ed altri luoghi pubblici. La pandemia ha determinato un cambio di rotta e si è assistito ad un ridimensionamento anche di questi sportelli automatici.

Bancomat: ecco chi andrà a colpire la tassa!

A finire nell'occhio del ciclone sono i prelievi effettuati in una banca diversa dalla propria. Il rischio è quello di ritrovarsi davanti a delle commisioni che difficilmente sono comparabili, perché sono prese e comunicate sul momento dalla banca che è proprietaria dello sportello ATM. Ma per capire cosa cambia, è necessario, prima di tutto, capire come funzionino le cose oggi come oggi.

Il prelievo di contante presso uno sportello ATM è un servizio offerto in circolarità. Questo significa che il cliente ha la possibilità di prelevare presso tutti le filiali che aderiscono al circuito bancomat. Esiste una commissione anche oggi, che però è interbancaria. Questo significa che la banca che ha emesso il bancomat - che viene definita come issuer - pagherà alla banca che è proprietaria dello sportello ATM - chiamata acquier - una certa commissione per il semplice fatto che il proprio cliente ha usufruito dello sportello. La commissione interbancaria non potrà superare lo 0,50 euro. Sarà poi la banca con la quale il cliente ha in essere il proprio conto corrente a decidere se ribaltare sul cliente questa commissione o se non farlo. Nel caso in cui dovesse fargli pagare qualcosa, questo viene stabilito nelle clausole del contratto. Quindi il cliente è a conoscenza di quanto pagherà (ma anche se non pagherà), nel momento in cui dovesse decidere di prelevare ad uno sportello ATM. Quello che andrà a cambiare adesso è che la commissione non sarà più interbancaria, ma sarà pagata dal cliente. E ne conoscerà l'importo nel momento in cui effettua il prelievo.

Alcune proposte per limitare i danni!

Secondo Altroconusumo la proposta di Bancomat S.p.A. si porta dietro alcuni limiti. Uno di questi è legato ai clienti delle banche che hanno pochi sportelli e sono poco e mal distriuite sul territorio. Sono i consumatori, che con ogni probabilità, andranno a pagare di più, per il semplice fatto che, nella maggior parte delle occasioni, potrebbero essere costretti a prelevare negli sportelli ATM delle altre banche. Stesso discorso vale per i clienti delle banche online.

Altroconsumo ricorda

che le spese applicate per i prelievi dagli sportelli automatici di altre banche vengono considerate per stabilire il costo complessivo del conto corrente, in base ai profili individuati dalla Banca d'Italia. Questo comporterebbe anche la difficoltà per il cliente di fare comparazioni corrette, quando sceglie un conto corrente o valuta il suo rispetto ad altri sul mercato, tenendo conto di tutte le operazioni che fa sul conto corrente, prelievi inclusi, dal momento che non saprà a priori quali saranno le commissioni applicate dove andrà a prelevare.