Il Barometro del mercato europeo ha registrato forti variazioni nell’ultima settimana (dati al 20 marzo). Ormai da tempo siamo abituati a vedere un diverso passo dei titoli Growth rispetto ai Value, con i primi in forte vantaggio sui secondi. L’ultima ottava non ha ha fatto eccezione in questo senso: le azioni Value hanno ceduto il 3,5%, mentre quelle Growth hanno limitato le perdite all’1,7% (performance calcolate in base al rendimento medio ponderato per la capitalizzazione di mercato delle stock).

Figura 1: Value vs Growth

Un divario più significativo in termini di performance si è registrato invece tra le società di piccola capitalizzazione e quelle più grandi che, sino ad ora, non avevano mostrato un andamento discordante. Mentre le azioni Large cap sono rimaste piatte, infatti, le Small cap hanno ceduto il 7%. Questo può essere spiegato con il fatto che, come succede spesso all'inizio di un forte sell-off sui listini, i fund manager sono stati costretti a vendere prima le azioni più liquide, cioè quelle a più alta capitalizzazione di mercato, e in un secondo momento, quando le perdite si sono aggravate, i titoli meno liquidi come le Small cap.

Figura 2: Large cap vs Small cap

 

Va segnalato come nell’ultima ottava il segmento Large Growth sia stato uno dei pochi a registrare un risultato positivo. L’asticella del rendimento si è fermata un soffio sopra lo zero (0,02%), ma comunque abbondantemente sopra il -3,5% realizzato dai titoli Large Value. Mentre sono stati i Large Blend a realizzare la performance migliore (+3,5%) all’interno della Morningstar Style Box grazie al buon andamento di settori come salute e beni di consumo difensivi che hanno un peso molto importante sul segmento. In particolare, le stock che hanno avuto inciso particolarmente in questo risultato sono state Roche e Novartis tra gli healthcare (cha hanno riportato rispettivamente un guadagno del 5,9% e  del 4,5%) e Nestlé, L’Oreal e Unilever tra i consumer defensive (in rialzo del 9,1%, 5,1% e 5,3% rispettivamente).

Figura 3: Morningstar Europe Barometer

Figura 4: Le performance dei settori 

 

Di Fernando Luque