Purtroppo non riesco a definire diversamente la furibonda polemica che si è scatenata intorno alla riforma del MES.

Intendiamoci, reagire all’inaccettabile comportamento di Giuseppe Conte – un vero e proprio tradimento del mandato parlamentare – è più che doveroso.

Il problema, però, è che se anche si riuscisse a bloccare la riforma del MES, rimane il fatto che il MES comunque già esiste – e comunque è pessimo, già nella sua forma attuale.

La polemica e il connesso battage mediatico un importante beneficio lo producono: far capire, alla parte (preponderante, purtroppo) dell’opinione pubblica ancora ignara, quale assurdità sia per l’Italia il MES. Impegni per svariate decine di miliardi che non verranno mai utilizzati a nostro beneficio, ma al massimo per tamponare problemi di altri (vedi le banche francesi e tedesche in Grecia e in Spagna).

Però, la “battaglia campale” (a parole) intorno al MES sotto un altro aspetto rischia di essere un depistaggio: perché si parla di evitare il peggioramento di un assetto comunque negativo. Mentre NON si parla di interventi realmente risolutivi.

L’intervento risolutivo è il progetto CCF. Ai fini del quale non servono battaglie: servono idee chiare e determinazione.

Per sapere cosa e come, venite a Roma, a questo convegno, domani (e se non potete, guardatevi il video, che sarà reso disponibile).

E poi però ponetevi anche voi la domanda che mi pongo io: partendo dal presupposto che occorre rimuovere nuovamente dal governo il partito Bruxelles, alias il PD, e partendo dal presupposto che presto o tardi accadrà – queste idee chiare e questa determinazione, quali persone le possiedono ?