In autunno si prepara il rincaro delle bollette con una vera e propria stangata. La data cui prestare attenzione è il 1 ottobre, da quando saranno comunicati i nuovi prezzi dall’Autorità di regolazione per l’energia, le reti e l’ambiente. Ad essere interessati tutte le utenze i cui consumi sono tariffati secondo i prezzi che variano trimestralmente e comunicati dall'Autorità. Il rincaro si deve tuttavia raffrontare con la situazione del trimestre precedente e non pre-covid. Infatti se anche ci sarà una stangata a partire da ottobre 2021, i livelli dei prezzi pre-covid sono ancora bassi.

Bolletta: di quanto sarà la stangata?

I costi delle materie prime per la produzione dell'energia elettrica aumentano. Ma aumenta anche la domanda di gas (a causa dell’aumento del prezzo della CO2). La combinazione di questi due fattori poerterà ad un aumento dei prezzi sia a mc del gas che a kilowattora per l'elettricità. Basti pensare che il metano rispetto a tre mesi fa è oltreché raddoppiato passando da 20 euro per mille chilowattora a circa 45 euro. Certo ancora basso rispetto al costo pre-covid. Ma l'effetto in bolletta ad ottobre sarà molto evidente. 

La principale voce che salterà subito agli occhi in termini di aumento è il costo della materia prima, restando invece invariate le altre voci come dispacciamento, oneri di sistema, oneri di commercializzazione e perdite. Aumentando il costo delle materie prime aumenterà anche l'impatto delle accise e dell'IVA. Insomma un salasso che ci accompagnerà fino all'anno nuovo. 

L’aumento dei prezzi investirà tutta Europa: la più grande borsa europea del gas, l’olandese Ttf, di solito è più conveniente, ora è persino più cara di quella italiana.

Già a luglio sia elettricità che gas erano già aumentati con i prezzi comunicati da ARERA rispettivamente a +9,9% e 15%.

Stangata bolletta: strategia per ridurre il costo

Se sul prezzo della materia prima non si può niente, anche se un piccolo stratagemma ci sarebbe, concentriamoci su alcuni accorgimenti per poter risparmiare il consumo di energia elettrica. 

Una buona gestione degli elettrodomestici è il primo passo da compiere per poter ridurre il consumo di energia elettrica. Non tutti sanno che quando il puntino rosso della tv o della consolle di gioco è accesa, comunque si consuma energia. 

Allora concentriamoci sugli stratagemmi quotidiani che ci consentono di abbattere la bolletta elettrica e di gas. Ma prima diamo anche altre possibili strade per poter ridurre il costo totale delle bollette.

Preferire quelle tariffe fisse che consentono di bloccare il prezzo per 12 o 24 mesi. In questo modo ci si tiene al riparo da futuro aumenti come quello previsto ad ottobre. Nel mercato libero è possibile cambiare fornitore senza problemi. Provare a confrontare le tariffe è un ottimo modo per trovare quella più conveniente.

Altra possibilità la offre l'adesione a gruppi di acquisto. Tali gruppi nascono con l’obiettivo di selezionare uno o più venditori per la fornitura di energia elettrica e/o gas naturale ai clienti finali riuniti nel gruppo. E, dopo aver selezionato le offerte commerciali più vantaggiose, il gruppo d’acquisto le propone ai propri membri che possono stipulare il proprio contratto di fornitura con il venditore alle condizioni stabilite. 

Stangata bolletta: comportamenti aurei per il risparmio

Il primo accorgimento è quello di spegnere gli apparecchi elettrici quando non vengono utilizzati. Tv, console di gioco, router wifi, stampanti, computer se lasciati attaccati alla presa anche quando non sono utilizzati, quindi in modalità stand-by, consumano. Anche il carica batterie lasciato nella presa consuma attraverso la dispersione di rete.

Non dimenticare neanche di spegnere le luci negli ambienti in cui non si soggiorna. 

Altro accorgimento è quello di usare lampadine a LED o fluorescenza, ossia quelle che hanno un consumo più basso.  

Per gli acquisti degli elettrodomestici sempre occhio alla classe energetica, che da aprile del 2021 sono cambiate passando dalla A++, A+, A, B e cosi via a A, B, C, D, E. Nell'acquisto di elettrodomestici, come forni, frigoriferi, ma anche condizionatori e lavatrici, è sempre bene guardare l'etichetta del consumo energetico e preferire le vecchie classi A++ o A+.

Sia in estate che in inverno quando si usano i condizionatori o il riscaldamento, per evitare la dispersione di freddo o calore è bene isolare gli ambienti che si vuol raffreddare o riscaldare chiudendo porte e finestre degli altri ambienti in cui si soggiorna meno. Sono utili anche schermature come tende da sole o persiane in estate per ridurre la trasmittanza del calore. 

Durante l'inverno quando l'uso della luce naturale è più ridotta cercare di sfruttarla quanto più possibile ad esempio ponendo lo scrittoio in posizione perpendicolare alla finestra e vicino ad essa. 

Per lavarsi preferire la doccia al bagno.

Sull'uso del frigorifero invece il consiglio degli esperti è di fissare la temperatura tra 4 e 5 gradi e quello del freezer tra meno 15 a meno 18 gradi. 

Per gli elettrodomestici a più alto consumo come lavatrice e lavastoviglie è opportuno usarla nelle ore notturne ed usare programmi ECO.

Infine quanto più possibile usare solo quando necessario i condizionatori, ferri da stiro e forno.

Bonus bolletta o sociale: attivo dal 1 luglio

In aiuto alle famiglie con disagi economici, dal 1 luglio è attivo il bonus automatico in bolletta. Esso è uno sconto offerta per i nuclei famigliari che hanno un ISEE inferiore a 8.265 euro. Il cosiddetto bonus sociale viene riconosciuto direttamente in bolletta, cioè non è necessario fare alcuna richiesta. Dal 1 luglio ne beneficiano in modo automatico coloro che già rispettavano i requisiti. Dunque per loro nessuna incombenza burocratica come quella di compilare la domanda, perchè lo sconto comparirà immediatamente ed in automatico in bolletta. L'importante è avere una DSU aggiornata, e quindi un ISEE in corso di validità

Bonus sociale in bolletta: a chi spetta

Il bonus sociale come sconto riconosciuto in bolletta spetta a particolare nuclei famigliari che per dimensione e reddito necessitano di un aiuto economico. Il primo requisito è quello reddituale. L'ISEE non deve supeare 8.265 euro. Come ogni anno, i nuclei famigliare che volessero accedere a qualunque aiuto o contribuzione, come ad esempio l'assegno unico ai figli, oppure il bonus bebè, o ancora il bonus TV da 50 euro, devono presentare un ISEE in corso di validità.

Per il bonus sociale gli altri requisiti sono per un nucleo famigliare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) avere un indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro; anche i titolari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza sono tra i beneficiari del bonus sociale.

In aggiunta, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve risultare titolare di una fornitura elettrica/gas/idrica per usi domestici attiva (o sospesa per morosità) o usufruire di una fornitura centralizzata gas/idrica attiva e per usi domestici.

Le informazioni reddituali sono comunicate dall'Inps attraverso un sistema informativo all'acquirente unico. Relativamente alle DSU, quelle che prende in considerazione l'Inps sono quelle attestate a maggio 2021 e quelle attestate nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e il 30 aprile 2021.

L'ARERA specifica invece che non verrà per il momento erogato automaticamente il bonus per disagio fisico. Pertanto dal 1° gennaio 2021 nulla cambia per le modalità di accesso a tale bonus: i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

Bonus sociale: a quanto ammonta lo sconto in bolletta

Gli importi dei bonus variano in base sia alla tipologia di nucleo famigliare che alla bolletta stessa. 

Per la fornitura elettrica lo sconto in bolletta, per chi ne ha diritto, è di 128 euro per nuclei famigliari fino a 2 componenti, 151 euro per famiglie con 4 componenti, 177 euro per nuclei con oltre 4 componenti. 

Per quanto riguarda il bonus gas, invece questo varia in base alla composizione del nucleo famigliare e alla zona geografica. Può andare da 30 euro a 170 euro per famiglie fino a 4 componenti a seconda della zona geografica. Invece per nuclei famigliare con oltre 4 componenti l'importo varia da 46 a 245 euro. 

Il Bonus Acqua è invece una a, ritenuto tale soglia quella sufficiente per i bisogni essenziali.