Qual è il prezzo giusto per risparmiare sulle bollette: le voci da guardare

Qual è il prezzo giusto per le bollette di gas e luce? Quali voci bisogna controllare e ogni quanto per trovare le migliori offerte e risparmiare.

Tanti sono i cambiamenti che si stanno verificando nel mercato dell’energia nel corso del 2024. Dopo gli scorsi anni, caratterizzati da bollette salite alle stelle e prezzi indomabili, ora la situazione è tornata a una certa normalità.

Eppure, altri cambiamenti sono in corso. Alcuni dei quali non facili da affrontare. Parliamo, in particolare, della fine del mercato tutelato. Quella della maggior tutela del gas si è già verificata, mentre quella del mercato tutelato dell’energia sta per arrivare. A partire da luglio 2024, si potrà scegliere la migliore offerta nel mercato libero oppure passare al Servizio a Tutele Graduali.

Ma come si fa a capire qual è il prezzo giusto per la propria bolletta? Porsi questa domanda è fondamentale per risparmiare e scegliere l’offerta del mercato libero più conveniente.

Per trovare il prezzo giusto, infatti, non basta avere un’idea dei propri consumi – cosa che rimane, comunque, essenziale per risparmiare. Ci sono, infatti, altre voci che dovrebbero essere controllate.

Come leggere le voci in bolletta e quali guardare

Leggere la bolletta, del gas o della luce, non è sempre facile. Anche le associazioni di consumatori hanno spesso evidenziato il problema: spesso c’è stata poca trasparenza e fornitori che sono stati ripresi da ARERA proprio per questo motivo.

In linea generale, è importante sapere che la bolletta è composta da due parti: una parte di sintesi e una parte di dettaglio.

Se abbiamo intenzione di risparmiare sulle bollette, dobbiamo cercare alcune specifiche voci che concorrono proprio al prezzo finale della bolletta. Queste informazioni non sono contenute nella parte di sintesi, bensì nella parte di dettaglio, sotto la voce “spesa per la materia energia”.

In particolare, qui dovremmo cercare due voci:

  • quota energia;

  • quota fissa.

Cosa sono quota energia e quota fissa e perché analizzarle

Quando parliamo della spesa per la materia energia, ci riferiamo a un’informazione che ci permette di capire quanto paghiamo in base all’offerta sottoscritta.

Sia la quota energia sia la quota fissa, infatti, cambiano in base all’offerta e vengono stabilite dal fornitore.

La quota energia viene espressa in €/kWh (euro al chilowattora) quando parliamo di luce e in €/Smc (euro a standard metro cubo) se parliamo di gas. La quota fissa, invece, è una voce espressa in euro all’anno o al mese, e costituisce una voce fissa, cioè non ha a che fare con i consumi, ma viene pagato regolarmente.

Confrontare le tariffe di questa voce ti aiuta a capire quanto stai pagando per questi servizi di base e se ci sono opzioni più convenienti disponibili. Ti permette, infatti, di valutare in modo completo e accurato le offerte delle bollette energetiche e scegliere quella che meglio si adatta alle tue esigenze e al tuo budget.

Cosa sono PSV e PUN e perché controllarli per risparmiare sulle bollette

La spesa per la materia energia non è l’unico dato che dovremmo controllare per risparmiare sulle nostre bollette.

Ci sono altri due indicatori da tenere sott’occhio per intercettare l’offerta più conveniente: parliamo di PSV per il gas (punto di scambio virtuale) e PUN per l’energia elettrica (prezzo unico nazionale).

Il PSV è il punto di riferimento per il prezzo del gas nel mercato all’ingrosso e monitorarlo può aiutare a capire le tendenze di mercato e adottare strategie di acquisto dell’energia più vantaggiose.

Stessa cosa vale per il PUN, il quale rappresenta il prezzo medio ponderato dell’energia elettrica nell’ambito del mercato italiano. Le tariffe dell’energia elettrica possono essere influenzate dalle variazioni del PUN. Se questo è alto, è possibile vedere aumentare anche il costo della propria bolletta energetica. Pertanto, monitorare questo indice consente di avere un’idea del costo generale dell’energia elettrica e di valutare se le offerte dei fornitori sono competitive rispetto a questa media.

È importante sapere che sia PUN che PSV cambiano di giorno in giorno, di ora in ora. Ma se l’intenzione è quella di controllare questi due indici per risparmiare sulle bollette, ciò che conta è conoscerne i valori mensili, prendendo in riferimento quelli per vagliare le diverse offerte messe a disposizione dai fornitori del gas e dell’energia elettrica.

Leggi anche: Bollette, come risparmiare con l’avvento del mercato libero?

Federica Antignano
Federica Antignano
Aspirante copywriter, classe 1993. Curiosa di SEO, trascorro la maggior parte del mio tempo a scrivere, in ogni sua declinazione. Mi sono diplomata in lingue presso il liceo statale Pasquale Villari di Napoli. Ho inizialmente lavorato in una start up, cominciando a scrivere per vendere e ora continuo ad affinare le mie capacità attraverso corsi e tanti tanti libri sulla pubblicità e sul digital marketing. Con il tempo ho scoperto anche l'interesse verso lo scrivere per informare e questo è il motivo per cui oggi sono felice di far parte del team di redattori di Trend-online.
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