Dopo tante voci di corridoio puntualmente smentite ora è ufficiale. Dal 20 agosto sarà avviata la procedura che decreta lo stop al pagamento del bollo auto. La tassa più odiata dagli italiani non dovrà essere pagata da una larga fetta di cittadini. 

In verità, il provvedimento di cancellazione non interesserà indistintamente tutti. Soltanto chi non ha adempiuto al pagamento delle cartelle esattoriali di ammontare inferiore ai 5.000 euro, tra il 2000 ed il 2010, potrà beneficiare dell’esenzione.

Una notizia che certamente fa storcere il naso a molti contribuenti, soprattutto quelli che puntualmente hanno sempre provveduto al pagamento delle imposte. Che possa piacere o meno, però, la situazione è questa: a partire dal 20 agosto 2021 sarà avviata la procedura di notifica di cancellazione del bollo auto a favore dei beneficiari indicati dal mini condono a firma del Presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Allo stesso tempo, e sempre con riferimento al bollo auto, chi utilizza l’automobile come mezzo di lavoro riceverà il rimborso dell’imposta pagata nel 2020

Le regioni, invece, si stanno muovendo per ripristinare la riscossione del bollo auto dopo mesi e mesi di stop e di rinvii al pagamento concessi per venire incontro ai cittadini gravemente colpiti dalla crisi economica diretta conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Draghi cancella il bollo auto: a chi spetta l’esenzione?

La norma che sancisce lo stop al pagamento del bollo auto per le cartelle esattoriali di ammontare inferiore ai 5.000 euro emesse in prima battuta da Equitalia e poi dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, nell’arco temporale dal 2000 al 2010, è contenuta ne Decreto Sostegni I entrato in vigore sotto la legislatura dell’ormai ex premier Giuseppe Conte.

Un provvedimento che destò non poche polemiche tra le forze di opposizione e di maggioranza. Toccò, poi, al premier Mario

Draghi ristabilire l’ordine delle cose: tutti le pendenze erariali a ruolo tra il 2000 ed il 2010 inferiori o uguali alla cifra di 5.000 euro, riferite tanto a persone fisiche quanto a quelle giuridiche titolari di un reddito 2019 non eccedente i 30.000 euro, potevano essere cancellate, bollo auto incluso

Seppure l’iter di cancellazione è stato comunicato con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze (MEF) il 14 luglio 2021, occorrerà attendere più di metà del prossimo mese, precisamente il 20 agosto, affinché la procedura possa avviarsi.

Spetterà all’agenzia delle Entrate-Riscossione il compito di inviare i dati fiscali dei contribuenti debitori, nel periodo dal 2000 al 2010, all’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima, poi, provvederà alle verifiche del caso al fine di individuare quali soggetti effettivamente potranno beneficiare della cancellazione dei debiti, compresi quelli riferibili alle quote di bollo auto non versate.

Anche il controllo della soglia reddituale da non superare, di 30.000 euro, spetta all’Ade che dispone delle certificazioni uniche riferite al 2019 e delle dichiarazione dei redditi di tutti i contribuenti.

Ad ogni modo, l’intero iter procedurale si dovrebbe ultimare entro e non oltre il 30 novembre 2021. A partire da tale data partiranno le comunicazione agli enti creditori delle quote cancellate.

Come verificare se il bollo auto è stato cancellato

Sulla modalità con cui la cancellazione del bollo auto verrà comunicata ai beneficiari la cabina di regia del Governo Draghi non ha dato disposizioni in merito. Il decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) del 14 luglio 2021, infatti, nulla contiene al riguardo.

L’unica cosa certa è l’iter che mette in collegamento l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’Agenzia delle Entrate e l’ente creditore al quale verranno comunicati i dati fiscali dei contribuenti che potranno beneficiare della cancellazione delle quote di debito rilevate nel decennio 2000-2010.

Poiché il bollo auto è da sempre una tassa di competenza regionale, anche tali enti riceveranno comunicazione dei soggetti che nell’arco temporale dal 2000 al 2010 non hanno pagato l’imposta automobilistica e che rispettano tutti i requisiti per poter fruire della cancellazione del bollo auto.

Nonostante i passaggi per beneficiare dell’esenzione dal pagamento siano ben chiari, rimane un nodo da sciogliere: ai contribuenti come sarà data notizia della cancellazione del debito?

Diversamente da come si potrebbe immaginare, nessuna comunicazione diretta è prevista per il contribuente. Quest’ultimo dovrà controllare da sé la posizione nell’area del sito internet ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione dedicata agli avvisi.

Nella sezione “Rottamazione-ter”e/o “Saldo e stralcio” sono contenute tutte le pendenze dall’inizio dell’anno 2000 fino alla fine del 2010 di importo uguale o non eccedente la cifra di 5.000 euro, rilevati al 23 marzo 2021, per le quali è stata disposta la cancellazione.

Seguendo tale iter, ciascun contribuente già da ottobre potrà visualizzare la propria posizione debitoria e verificare la cancellazione del debito qualora se ne avesse diritto.

Bollo auto: rimborso per i pagamenti del 2020

Un’altra notizia che certamente farà gioire altri contribuenti è il rimborso dei pagamenti delle rate del bollo auto versate nel 2020. A battere questa via è la Lombardia. La Regione ha deciso, infatti, di andare in soccorso di specifiche categorie di lavoratori messi a dura prova dalla crisi economica conseguente l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Più nei dettagli, a godere del rimborso dell’imposta saranno gli intermediari di commercio, coloro che a causa delle limitazioni agli spostamenti imposti dal Governo, indispensabili per arginare il contagio, hanno dovuto limitare la propria attività lavorativa nel rispetto del divieto di circolazione delle auto decretato.

Venuta meno la possibilità di utilizzare il loro unico mezzo di lavoro, l’automobile, la categoria si è ritrovata catapultata di punto in bianco in una situazione economica disastrosa.

Per questo motivo, la Regione Lombardia ha deciso di intervenire varando un provvedimento di rimborso del bollo auto del 2020 come misura di sostegno a beneficio degli agenti di commercio. 

La restituzione della tranche dell’imposta pagata nel 2020 avverrà tramite bonifico bancario. Naturalmente, potranno avvalersi del rimborso soltanto i lavorati di categoria in possesso di specifici requisiti. 

In tal senso, riceveranno il rimborso dell’imposta le microimprese regolarmente iscritte al Registro delle imprese senza alcuna differenza di veicolo, ciclomotori o mezzi a 4 ruote.

Va ricordato come la stessa Regione aveva fin da subito sospeso il pagamento del bollo auto 2020 per molte altre categorie di lavoratori la cui attività era strettamente connessa all’utilizzo di un automobile. A beneficiare della misura furono i conducenti di autobus, di taxi e i noleggi.

Bollo auto 2021: le agevolazioni delle Regioni

Considerato che il bollo auto è una tassa di competenza regionale, ogni ente può muoversi a proprio piacimento e decidere di adottare provvedimenti a tutto vantaggio dei cittadini.

In tal senso, la Lombardia è stata la prima a voler introdurre delle agevolazioni allo scopo di ridurre il carico fiscale del bollo auto. In tale ottica, la Regione ha esteso a tutti i proprietari di un autoveicolo la possibilità di usufruire di uno sconto del 15% da applicare sull’importo complessivo dell’imposta automobilistica.

Tale beneficio è esteso a tutti, senza alcuna limitazione. Se il singolo cittadino opta per il pagamento del bollo auto con domiciliazione bancaria, automaticamente il suo importo verrà decurtato del 15% di sconto. Chi, invece fruiva della riduzione del 10% e aveva effettuato la domiciliazione, riceverà lo sconto del 15% dal 2021.

Indubbiamente la domiciliazione bancaria è molto vantaggiosa, per due motivi principali. Innanzitutto, lo sconto del 15% permette il risparmio di circa 2 mesi di bollo auto. Allo stesso tempo, non si corre il pericolo di incorrere a sanzioni e ad interessi dovuti all’eventuale dimenticanza del pagamento.

Chiarito il punto, vediamo chi potrà beneficiare dei vantaggi connessi alla domiciliazione del bollo auto. Questa potrà essere richiesta dai cittadini residenti in Lombardia o iscritti all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.), proprietari di uno o più veicoli o locatari (solo se il contratto di locazione parte dal 1° gennaio 2017).

A questi vanno ad aggiungersi, le persone giuridiche proprietarie di un numero di veicoli inferiore a 50. Anche coloro che pagano l’imposta automobilistica per conto del proprietario o locatario della vettura (moglie, marito, nipote, figlio) potranno richiedere la domiciliazione bancaria.

La domanda di richiesta va recapitata esclusivamente alla Regione Lombardia tramite posta ordinaria oppure online, utilizzando l’indirizzo mail regionale.

A seguire la scia della Lombardia è anche la Campania. In questo caso lo sconto sul bollo auto sarà più basso, pari al 10%, per chi effettua la domiciliazione bancaria.

Bollo auto: tutte le esenzioni nazionali

Nonostante il bollo auto sia una particolare imposta da pagare per il semplice possesso di un veicolo, la legge fissa alcune esenzioni dal pagamento.

A livello nazionale sono esentati dal pagamento del bollo auto i cittadini con hanticap gravi, certificati dall’ASL ai sensi della Legge 104. La richiesta di esonero può interessare sia il veicolo intestato al soggetto portatore di hanticap (titolare della Legge 104), sia un convivente qualora il primo sia fiscalmente a suo carico.

Alla lista si aggiungono i proprietari di autovetture immatricolate da oltre 30 anni e le auto storiche immatricolate da più di 20 anni, purché figurino dell’elenco dei veicoli storici a cui si applica una riduzione del 50% sull’ammontare dell’imposta automobilistica da versare.

A disciplina diversa sono sottoposte le auto ibride. Per queste i provvedimenti di esenzione variano da regione a regione. Per le auto elettriche, invece, è prevista un esenzione totale di 5 anni, trascorsi i quali si applica una riduzione del 50% sull’importo del bollo auto da pagare.

In tutti i casi appena elencati, si potrà beneficiare dell’esenzione soltanto presentando domanda di richiesta ad una delegazione territoriale ACI.

Bollo auto 2021: quando cesserà la sospensione delle regioni

Con l’avvento della pandemia molte Regioni hanno disposto provvedimenti di sospensione del pagamento del bollo auto, posticipando il versamento a data da destinarsi. Per molte si stanno avvicinando i termini di scadenza fissati. Questo significa che a breve i contribuenti saranno chiamati a versare quanto dovuto.

In Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, mancano pochi giorni alla fine della sospensione. Dal 31 luglio 2021, tutti i residenti dovranno regolarizzare la propria posizione.

In Emilia-Romagna e Veneto tutti i soggetti con scadenza del bollo auto a fine maggio 2021 dovranno provvedere al pagamento dell’imposta automobilistica entro il secondo giorno del mese di agosto 2021.

In Piemonte, invece, saranno i contribuenti con bollo auto in scadenza a giugno 2021 a dovere provvedere al versamento entro il 2 agosto 2021.