Il bollo auto è la tassa sul possesso dell'automobile tra le più odiate dagli italiani. Fortunatamente per chi acquista un auto elettrica, il bollo auto non è dovuto per cinque anni. Dal sesto anno l'importo è notevolmente ridotto, fino a valere circa un quarto dell'effettivo bollo auto.

Da fonti dell'Agenzia Entrate-Riscossione, il bollo auto è stato negli anni una delle tasse che non sempre è stata pagata, sfuggendo talvolta al recupero. Così come lo dimostra la pace fiscale, con la rottamazione delle cartelle che includono debiti verso l'erario non saldati fino a 5.000 euro oggetto di cartelle esattoriali inviate negli anni 2000-2010 prive di azione di recupero. Per loro il Governo guidato da Mario Draghi, ha voluto metterci una pietra sopra, e quindi cancellarle definitivamente. Tra questi debiti anche il bollo auto. L'intera procedura si concluderà nel mese di novembre, con l'eliminazione del debito residuo.

Ma nel frattempo la delega fiscale, approvata dall'attuale Governo e voluta fortemente dal Presidente del Consiglio dei Ministri per rispettare gli impegni assunti con la Commissione Europea al fine di ottenere i fondi del PNRR (piano nazionale di ripartenza e resilienza), ha anche messo nero su bianco la cancellazione delle microtasse, tra cui una componente del bollo auto, ossia il superbollo

La scelta nasce da una valutazione di "economicità". Il trade-off, ossia il rapporto costi/benefici tra l'incasso di queste tasse e il recupero dell'evasione delle stesse è piuttosto alto. Le micro-tasse da abolire, tra cui anche il superbollo, valgono solo lo 0,01% dei tutto il gettito fiscale. Mentre il costo di recupero, in caso di mancato pagamento, rimane inalterato rispetto ad una tassa che origina maggior gettito. Inoltre l'idea di Mario Draghi è un sistema fiscale più equo e con meno balzelli. 

Avevamo già anticipato tempo fa che il super-bollo sarebbe stato cancellato, e così la legge delega conferma quell'anticipazione. 

Questa anticipazione era stata data nell'articolo Bollo auto: arriva la notizia tanto attesa! Ecco la novità

Bollo auto: cancellato entro il 30 novembre

Partiamo dalla notizia che riguarderà migliaia di proprietari di veicoli e automezzi su cui è dovuto il bollo. Per chi ha ricevuto una cartella esattoriale tra il 2000 e 2010, ed ha ancora un residuo alla data del 23 marzo 2021, data del provvedimento del decreto sostegni bis, non superiore a 5.000 euro, si vedrà cancellare l'importo entro il 30 novembre 2021. La procedura è già partita il 20 agosto, quando Agenzia delle Entrate e Agenzia Entrate-Riscossioni hanno avviato uno scambio di dati per poter giungere nel mese di settembre e dare ok in ottobre all'elenco dei contribuenti per i quali l'Agenzia delle Entrate procederà a cancellare il debito.

Esiste tuttavia una condizione reddituale da rispettare per la quale non tutti i titolari di un debito residuo al 23 marzo 2021 risalente a notifiche ed atti tra il 2000 e 2010, potranno ricevere la cancellazione della cartella esattoriale. In fase di approvazione del decreto legge sostegni bis, fu introdotto il limite del reddito di 30.000 euro prodotto nel 2019. Ecco il motivo per cui tra Agenzia delle Entrate e Agenzia Entrate-Riscossione c'è lo scambio di informazioni. La prima è in possesso dell'informazione reddituale, la seconda della situazione debitoria.

L'incrocio, mediante codice fiscale, dei due "database" determinerà l'elenco dei beneficiari della cancellazione della cartella esattoriale.

Bollo auto cancellato: la procedura e le date da ricordare

Il processo di cancellazione dei debiti residui, ai sensi del decreto sostegni bis, è automatizzato. Il contribuente non ha alcun obbligo informativo nè dispositivo. Nello stesso tempo però non ha neanche la possibilità di essere informato circa l'esito della procedura. Potrà infatti solo verificarlo direttamente sulla propria posizione fiscale accedendo, con l'identità digitale, al proprio fascicolo fiscale sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Per questo motivo è bene segnare in agende le seguenti date.

Il 20 agosto l'Agenzia Entrate-Riscossione ha comunicato all'Agenzia delle Entrate l'elenco dei codici fiscali di chi ha cartelle esattoriali con debiti verso il fisco di importo non superiore a 5.000 euro per tassa non pagata.

Il 30 settembre l'Agenzia delle Entrate ha incrociato questi dati con quelli reddituali per escludere chi aveva un reddito nel 2019 superiore a 30.000 euro, andando a comunicare all'Agenzia Entrate-Riscossione l'elenco degli esclusi.

Il 31 ottobre 2021, l'Agenzia delle Entrate Riscossione provvederà alla cancellazione dei debiti e si potrà finalmente dire addio al bollo auto.

Dal 1 dicembre, ogni contribuente, interessato a questa operazione di cancellazione, potrà verificare la propria situazione collegandosi al sito dell'Agenzia Entrate-Riscossione.

Bollo auto: la riforma del 2022

La legge delega su fisco è stata messa nero su bianco ed ora non si deve far altro che aspettare i vari decreti attuativi. Tra le misure previste c'è la cancellazione delle cosiddette microtasse. Sono quei balzelli che da un punto di vista di contribuzione fiscale sono molto marginali, non toccando neanche lo 0,01% dell'intero gettito fiscale a livello nazionale.

Una delle microtasse è il super-bollo, che è un orpello aggiuntivo al bollo, pagato dai possessori di auto con potenza superiore ai 185kw. Per ogni kw eccedente questa soglia, il proprietario deve pagare il super-bollo. 

Questa tassa è versata direttamente all'Agenzia delle Entrate mediante il modulo F24, laddove invece il bollo è pagato con le diverse modalità previste dalle diverse Regioni, essendo il tributo di natura regionale. 

Il super-bollo si paga nello stesso mese di scadenza del bollo. L'importo è fissato in 20 euro per ogni kw eccedente i 185 kw. Ma con il passare degli anni, e quindi l'aumento dell'anzianità del veicolo, il costo maggiorato per ogni kw è decrescente secondo la seguente scala:

  • 12 euro/kw dopo cinque anni dalla data di costruzione (che salvo prova contraria coincide con la data di immatricolazione)
  • 6 euro/kw dopo dieci anni dalla data di costruzione
  • 3 euro/kw dopo 15 anni dalla data di costruzione
  • 0 dopo 20 anni dalla data di costruzione.

Dal 2022, con l'implementazione della legge delega sulla riforma del fisco, questo balzello non sarà più dovuto. 

Bollo auto: novità nel 2022 anche nelle esenzioni?

Al momento, escludendo la decisione di cancellare il super-bollo, non ci sono novità sulle esenzioni, se non il fatto che le stesse sono confermate anche per il 2022. E considerando che il Governo sta mettendo mani all'intero sistema della fiscalità, ogni riconferma può essere considerata una novità. 

Quindi nel 2022 sono confermate le esenzioni dal pagamento del bollo per i titolari di disabilità ai sensi della legge 104/1992 accertata mediante una valutazione medica da parte dell'ASL e trasmessa all'Inps che rilascia la certificazione ufficiale della gravità della disabilità e dei conseguenti vantaggi e diritti associati. L'esenzione dal pagamento del bollo auto può però spettare anche al famigliare convivente del cittadino con disabilità grave, e che sia proprietario di un auto utilizzato per il trasporto del disabile. 

Per ottenere l'esenzione si deve effettuare la richiesta presso la Regione di residenza, allegando la certificazione attestante la gravità della disabilità ed indicando quale targa di quale veicolo richiedere l'esenzione. Infatti, l'esenzione è ammessa per un solo veicolo.

Altra esenzione confermata è quella riguardante i veicoli destinati a esigenze sanitarie, come le autoambulanze. 

Infine le auto della presidenza della Repubblica e della Presidenza della Regione Lazio sono incluse nell'esenzione del pagamento del bollo auto.

Bollo auto: esenzione per le auto elettriche anche nel 2022

Altro ambito in cui sussiste l'agevolazione della sospensione del pagamento del bollo auto, è relativo alle auto ibride e elettriche. Mentre nel primo caso, in modo sparso le regioni hanno consentito l'esenzione del pagamento per alcuni anni, in modo parziale o totale (ad esempio in Emilia Romagna l'esenzione del bollo sulle auto ibride è parziale), sui veicoli elettrici l'esenzione dal pagamento del bollo auto è totale e vale per cinque anni. 

Ma ricordiamo che il bollo auto è una tassa regionale. Quindi la decisione di applicare o meno l'esenzione totale dal pagamento del bollo auto, dipende dalle regioni. In 18 su 20 regioni, c'è il vantaggio dell'esenzione totale del pagamento del bollo auto su auto completamente elettriche. L'esenzione ha una validità di cinque anni. A partire dal sesto anno l'importo del bollo auto è pari ad un quarto della misura piena. Questa regola non si applica ai proprietari di veicoli elettrici residenti in Lombardia o Piemonte, in cui invece l'esenzione è per sempre, fino alla vendita o rottamazione dell'auto elettrica. 

Bollo auto: chi deve pagare il 31 ottobre

Una data importante da segnare in calendario è il 31 ottobre, perchè è il giorno in cui scade il termine per pagare il bollo auto scaduta nel mese di settembre. Milioni di italiani, proprietari di veicoli devono pagare il relativo bollo auto, versando la tassa alla Regione di appartenenza, utilizzando i canali ACI, il pagamento a mezzo bollettino, oppure presso le ricevitorie abilitate.

Il mancato pagamento, anche da parte di chi invece godrà della cancellazione del bollo auto non pagato per gli anni 2000-2010, come specificato poco prima, comporta sanzioni ed interessi, che crescono con il passare dei giorni di ritardo.

In alcune regioni come la Lombardia c'è la possibilità di ricevere uno sconto del 15% se il pagamento avviene mediante domiciliazione bancaria, dopo avere compilato l'apposito modulo e trasmesso alla Regione.