Da venerdì 20 agosto il bollo auto sarà cancellato. Gli automobilisti potranno dire addio! Sembra una presa in giro. Ma non lo è. Anche se c'è da dire che queste notizie positive hanno una limitazione. Purtroppo non riguarda tutti gli automobilisti, ma solo coloro che rientrano nelle disposizioni del decreto sostegni che ha sancito la pace fiscale per tutti i contribuenti che hanno un debito fiscale iscritto a ruolo ma di importo inferiore a 5.000 euro. Per tutti loro l'Agenzia delle Entrate-Riscossione provvederà alla cancellazione delle cartelle esattoriali tra cui anche il bollo auto. E non solo.

Bollo auto addio grazie alla pace fiscale

Il decreto sostegni di marzo 2021 convertito in legge n. 69/2021 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 21 maggio 2021, ha portato una novità epocale nell'ambito dei debiti fiscali. Se con il governo Conte 1 e Conte-bis erano state bloccate le procedure dell'Agenzia delle Entrate per l'invio di nuove cartelle nonchè anche la riscossione, il governo Draghi, nella sua prima uscita con il Decreto Sostegni, sotto il pressing della Lega, ha invece adottato una misura drastica che ben si sposa con l'idea del premier sul principio che in questo momento bisogna dare e non chiedere agli italiani. Ma anche sulle tasse non pagate? La risposta è si. Ma bisogna aggiungere che la scelta di cancellare milioni di cartelle esattoriali, e quindi anche il bollo auto non pagato, è collegata alla difficoltà di recuperare gli importi a credito per debiti non più esigibili. Il decreto sostegni infatti fissa dei paletti per poter vedersi cancellati i debiti con il fisco. La pace fiscale non solo riguarderà i contribuenti che non hanno pagato il bollo auto, ma anche altri tributi locali o nazionali, ad eccezione delle multe stradali che invece restano confermate.

Bollo auto: chi dice addio al pagamento

La legge n.69/2021 che converte il decreto legge conosciuto come Decreto Sostegni, prevede che i contribuenti che hanno un debito fiscale non oltre 5.000 euro notificato dall'agenzia delle entrate tra il 2000 e 2010 si vedranno cancellare tasse e tributi. Si tratta di un colpo di spugna per chi ha "eluso o evaso" le tasse, a cospetto di milioni di cittadini che invece pagano regolarmente i debiti con lo Stato. Del resto il Ministero dell'Economia e Finanze ha ammesso che il gap tra tasse dovute e tasse pagate è alto. L'obiettivo per i prossimi anni però è quello di ridurre del 5% questo gap, e quindi di recuperare gli introiti dovuti a che le tasse non le paga, sia cittadini che imprese. Nel frattempo però, per le cartelle datate tra 2000 e 2010, il governo guidato da Mario Draghi, ha deciso di dare una mano, e che mano. Cancellati tutte le cartelle esattoriali, incluso anche quelle relative al bollo auto. Una decisione che ha pesato il costo del recupero con il beneficio dello stesso. L'asticella è stata fissata a 5.000 euro. E l'arco temporale tra il 2000 e 2010, anche se la Lega voleva estendere questa misura fino al 2015. Per risposta invece il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, ha inserito il vincolo reddituale. Potranno beneficiare della cancellazione del bollo auto solo chi ha un reddito dimostrabile del 2019 non superiore a 30.000 euro.

Bollo auto: quando si potrà dire addio

Venerdì 20 agosto si attiva la procedura di scambio informativo tra Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione per individuare i contribuenti che potranno dire addio al bollo auto. Ribadiamolo per non dare false illusioni: solo a chi ha una cartella esattoriale risalente al periodo 2000-2010 non superiore a 5.000 euro ed un reddito imponibile inferiore a 30.000 euro. Il 20 agosto l'Agenzia delle Entrate - Riscossione comunicherà all'Agenzia delle Entrate i codici fiscali dei contribuenti che hanno una cartella esattoria di importo inferiore o pari a 5.000 euro. L'identificazione dei codici fiscali perte dal controllo dei piani di pagamento della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio” all'interno dei quali sono presenti carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2010 rientranti tra quelli di importo residuo fino a 5 mila euro, calcolato alla data del 23/03/2021. 

Il codice fiscale servirà all'Agenzia delle Entrate per recuperare negli archivi della dichiarazione fiscale sui redditi, sia persone fisiche che giuridiche, quella dell'anno 2019 per verificare che l'importo non superi i 30.000 euro.

L'incrocio tra i due archivi, in cui la chiave di lettura è il codice fiscale, farà emergerà chi avrà effettivamente il diritto all'annullamento del bollo auto, ed altre tasse.

La procedura è tutta automatizzata, ed il contribuente non dovrà fare nulla.

Bollo auto cancellato: come verificare l'addio

La procedura implementata dall'Agenzia delle Entrate non inserisce nel flusso comunicativo ed informativo il contribuente. Infatti non è previsto che ci sia una comunicazione, un sms o altra modalità per informare il contribuente che si vedrà cancellare il bollo auto se non quello di controllare direttamente sulla propria posizione fiscale nell'elenco delle cartelle esattoriali. Chi ha le credenziali di accesso a Fiscotel, oppure con Spid può accedere all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione e controllare se nei documenti (cartelle/avvisi) inclusi nel proprio piano di pagamento della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio”, sono presenti carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2010 rientranti tra quelli di importo residuo fino a 5 mila euro, calcolato alla data del 23/03/2021, per i quali la legge ha previsto l’annullamento. Con la stessa procedura, a partire da ottobre potrà verificare l'avvenuta cancellazione.

Mentre i vari enti creditori, come le Regioni che incassano il bollo auto, saranno informati dall'Agenzia delle Entrate- Riscossione di chi sono i contribuenti per i quali varrà la pace fiscale. 

Bollo auto 2020: a chi spetta il rimborso

Non c'è solo la cancellazione del bollo auto non pagato ed oggetto di cartelle esattoriali inviate tra il 2000 e 2010. Ci sono anche alcuni proprietari di autoveicoli della Lombardia che riceveranno il rimborso del bollo auto pagato nel 2020. Perchè solo alcuni automobilisti lombardi? Chi governa la Lombardia ha ritenuto che nel 2020 una particolare categoria di automobilisti non potendo usare l'auto per la propria attività, ha pagato una tassa senza poter usare il mezzo di lavoro. Si tratta degli intermediari commerciali che si muovono in auto in lungo e largo per l'Italia. Il lockdown e poi le restrizioni nei movimenti tra regioni ha praticamente imposto a questi lavoratori di fermare l'auto nel proprio box senza quindi poter svolgere la propria attività. La regione Lombardia, in quanto titolare della tassa bollo auto, come lo sono tutte le regioni, ha deciso di dare una mano agli agenti commerciali, prevedendo per loro il rimborso del bollo auto dell'annualità 2020. Il rimborso avverrà a mezzo bonifico bancario. 

Rimborso bollo auto: come fare in Lombardia

Per richiedere il rimborso del bollo auto in Lombardia, va presentata la domanda, completa della documentazione richiesta. Questa va presentata entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla data in cui il pagamento è stato effettuato:

on line dall'Area Personale Tributi, accedendo alla sezione "Modulistica", se si dispone di SPID, PIN della "Tessera Sanitaria - Carta Nazionale dei Servizi" o OTP (attenzione: dal 28 febbraio 2021 tutte le Pubbliche Amministrazioni non possono più rilasciare nuove credenziali del tipo OTP, e a partire dal 30 settembre 2021 non sarà più possibile utilizzare tale modalità per accedere ai servizi online, neanche per chi la adoperava in precedenza. Per maggiori informazioni consulta questa pagina).

per posta ordinaria: a Regione Lombardia - Direzione Centrale Bilancio e Finanza - U.O. Tutela delle Entrate Tributarie Regionali - Piazza Città di Lombardia, 1 - 20124 Milano

esclusivamente per i titolari di casella di posta elettronica certificata (PEC), a presidenza@pec.regione.lombardia.it. In questo caso, se l’istanza e i relativi allegati sono sottoscritti con firma digitale, non è necessario allegare copia del documento d’identità.

a mano presso:

  • gli studi di consulenza automobilistica autorizzati da Regione;
  • gli Uffici provinciali ACI Lombardia;
  • gli Uffici di Protocollo di Regione Lombardia.

Esenzione e sconto bollo auto: ecco a chi

Per il 2021 ci sono però anche casi in cui l'automobilista proprietario dell'auto è esente dal pagamento delbollo auto. Ed in alcune regioni invece possono godere di uno sconto. 

Per le esenzioni del pagamento del bollo auto, ricordiamo che a livello nazionale ne beneficiano i titolare di invalidità civile riconosciuta dall'Asl competente per il territorio purchè in possesso della certificazione di handicap grave ai sensi del comma 3 art.3 della legge 104/1992. Può beneficiare dell'esenzione dal pagamento del bollo auto anche il famigliare che ha fiscalmente a carico il titolare della condizione di esenzione, purchè il veicolo sia destinato al trasporto della persona.

Nel 2021 sono esentati in modo totale dal pagamento del bollo auto i proprietari di veicoli elettrici ed ibridi, per un periodo che va dai 3 ai 5 anni.

Anche chi ha le auto storiche che risultano immatricolati da più di 30 anni, sono esenti dal pagamento del bollo auto.

Invece in Lombardia e Campania, chi domicilia il pagamento del bollo auto sul conto corrente, riceve rispettivamente uno sconto del 15% e del 10%.

Per ricevere lo sconto si deve compilare il modulo messo a disposizione dalla rispettiva regione in cui indicare l'Iban del conto corrente su cui addebitare in via continuativa il bollo auto. Ricordatevi però di togliere la delega di addebito nel caso in cui vendete l'auto o la rottamate e non siete più proprietari di alcun veicolo.