Mancano circa due settimane alla data del 20 agosto quando partirà la procedura per cancellare il bollo auto.

La pace fiscale voluta dal premier Mario Draghi sulle cartelle esattoriali di importo inferiore a 5.000 euro iscritte a ruolo tra il 2000 e 2010, si appresta a fare felici milioni di contribuenti che vedranno entro novembre i loro debiti fiscali cancellati. Anche il bollo auto è una delle tasse che sarà cancellata se fa parte dei debiti fiscali oggetto di cartelle esattoriali emesse in quel decennio. L'intero iter per vedersi cancellato il bollo auto non pagato durerà circa 3 mesi. Ma a fine novembre finalmente si potrà dire addio al bollo auto. Ricordiamolo, non per tutti.

Per gli effetti della pandemia invece in una regione italiana sarà rimborsato il bollo auto pagato nel 2020, mentre alcune regione hanno deciso di sospendere il pagamento del bollo auto ancora per alcuni mesi. 

Bollo auto: nuova sospensione in Veneto

Il 2 agosto finiva il termine che consentiva agli automobilisti di Veneto, Piemonte  ed Emilia-Romagna di posticipare il pagamento del bollo auto. Dal 3 agosto sono chiamati a pagarlo senza sanzioni ed interessi che invece scattano proprio dal 3 agosto e sono retroattive. Chi dimentica o posticipa ulteriormente il pagamento del bollo auto, già sospeso, dovrà non solo pagare la tassa dovuta, ma anche conteggiare gli interessi e le sanzioni per il ritardo del pagamento, calcolandoli però dal giorno in cui era dovuto effettivamente il pagamento del bollo auto, come se non ci fosse la sospensione. La sospensione era riferita al bollo auto dovuto entro il mese di maggio (nelle regioni del Veneto ed Emilia-Romagna) e nel mese di giugno per gli automobilisti del Piemonte.

Ma la regione Veneto ha dato ancora qualche settimana in più a chi deve pagare il bollo auto. Infatti con la delibera n.14 approvata il 25 maggio 2021, che modifica la precedente 40/2020, viene emanata una nuova sospensione del bollo auto 2021. Gli automobilisti del Veneto, il cui bollo auto doveva esser pagato tra il 1 gennaio ed il 31 agosto, potrà essere saldato entro il 30 settembre. 

Non è scontato che sulla scia del Veneto, altre regioni possano decidere di posticipare il pagamento del bollo auto in scadenza ad agosto. Per questo è opportuno monitorare il sito dell'ACI con tutte le novità sul bollo auto.

Bollo auto: addio per milioni di automobilisti

A marzo 2021 il decreto sostegni ha introdotto un vero condono delle tasse. Per le cartelle esattoriali emesse tra il 2000 e 2010 e non pagate, il governo Draghi ha dato un colpo di spugna cancellando di fatto tutti i debiti sotto i 5.000 euro. Una pace fiscale comprensibile su due fronti. Il primo collegato alle difficoltà economiche dettate dalla situazione attuale che ha fortemente penalizzato sia cittadini che imprese, tanto che il tasso di povertà è aumentato così come il numero delle imprese che hanno chiuso, hanno portato inevitabilmente a dover evitare di pesare sui loro portafogli, ancorché su debiti pregressi. Il secondo motivo invece è una semplice valutazione di costi e benefici della macchina della riscossione delle cartelle esattoriali. Per l'Agenzia delle Entrate-Riscossioni gli sforzi sia organizzativi che economici per recuperare le somme iscritti a ruolo, tra il 2000 e 2010, sarebbe stato ben più alto del beneficio di un eventuale recupero del credito. Gli automobilisti che tra il 2000 e 2010 hanno ricevuto dall'agente riscossione le cartelle da pagare per bolli auto dovuti e non pagati, faranno un sospiro di sollievo, perchè quei debiti saranno cancellati. Tuttavia va precisato che c'è un paletto molto rigido che non farà piacere a tutti, o almeno a quelli che già assaporavano l'addio al bollo auto tra 2000 e 2010. Il paletto è fissato dal reddito imponibile maturato nel 2019. I cittadini Le persone fisiche e giuridiche il cui reddito complessivo generato nel 2019 non sia stato superiore a 30.000 euro, potranno contare sulla cancellazione del bollo auto.

Bollo auto: quando si potrà dire addio!

La procedura di cancellazione del bollo auto è attiva e partirà il 20 agosto. In cosa consiste questa procedura? Cosa deve fare l'automobilista che, rispettando i requisiti, vorrà verificare che il suo debito con lo Stato per quanto riguarda il bollo auto sia cancellato?

Il Ministero dell'Economia e Finanze ha firmato un decreto attuativo il 14 luglio con il quale stabilisce che dal 20 agosto inizierà uno scambio informativo tra l'Agenzia delle Entrate e l'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Lo scambio riguarderà i codici fiscali che risultano nel database dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione titolari di una cartella esattoriale sotto i 5.000 euro. Il codice fiscale verrà comunicato all'Agenzia delle Entrate che invece verificherà il reddito imponibile prodotto nel 2019. Se l'importo è inferiore a 30.000 euro (il controllo avviene sulla base della Certificazione Unica oppure della dichiarazione dei redditi) l'Agenzia delle Entrate comunica l'esito positivo all'agente Riscossione che provvede quindi a cancellare la cartella esattoriale. 

L'intera procedura dovrebbe concludersi entro il 30 novembre 2021, termine entro il quale l'agente della riscossione trasmetterà agli enti titolari dei crediti iscritti in tali ruoli, l'elenco delle quote annullate.

Bollo auto: come verificare la cancellazione

La procedura messa a punta dal MEF, mette in comunicazione le due società principalmente coinvolte, l'Agenzia delle Entrate e la sua società deputata al recupero delle tasse. Nella procedura non si fa mai riferimento al contribuente, nè a come quest'ultimo possa verificare che il suo bollo auto sia stato cancellato. L'intero iter mette in connessione Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Entrate-Riscossione e l'ente creditore che riceverà la comunicazione di quali saranno i codici fiscali dei contribuenti su cui il debito verrà cancellato. Sicuramente ogni regione, quale ente destinatario del pagamento del bollo auto, riceverà comunicazione di quali contribuenti regionali saranno graziati dalla cancellazione del bollo auto. La persona fisica o giuridica invece potrà verificare nell'area privata del sito dell’Agenzia delle entrate-riscossione, se nei documenti (cartelle/avvisi) inclusi nel proprio piano di pagamento della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio”, sono presenti carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2010 rientranti tra quelli di importo residuo fino a 5 mila euro, calcolato alla data del 23/03/2021, per i quali la legge ha previsto l’annullamento. Con la stessa procedura, a partire da ottobre potrà verificare l'avvenuta cancellazione.

Lombardia rimborsa il pagamento del bollo auto 2020

Ottime notizie per alcuni proprietari di veicoli, che hanno la residenza in Lombardia, e che hanno pagato il bollo auto per il 2020. Per loro la regione Lombardia ha disposto il rimborso dell'intero pagamento che avverà a breve. Tuttavia, questo privilegio, è concesso dalla regione Lombardia solo agli intermediari di commercio, ossia coloro che causa lockdown e per divieto di circolazione delle auto, in effetti non hanno potuto utilizzare il loro principale strumento di lavoro: l'automobile. Il pagamento del bollo auto, avvenuto nel 2020, sarà restituito. Il rimborso non avverrà mediante sconto sul bollo 2021 o come credito d'imposta. Ma avverrà a mezzo bonifico bancario come restituzione della somma dovuta. Ricevono il rimborso della tassa automobilistica 2020 le microimprese regolarmente registrate presso il Registro Imprese sia relativamente per i veicoli (4 ruote) che per i ciclomotori.

Sempre la regione Lombardia per il 2020 aveva invece concesso la sospensione del pagamento del bollo auto per altre categorie di utenti che pur sempre usavano l'auto ed altri veicoli come strumenti di lavoro: i conducenti di taxi, i noleggi con conducenti, autobus.

Sconto bollo auto: dal 10 al 15%

Ogni cittadino o persona giuridica intestataria di un veicolo iscritto al PRA è chiamato a versare la tassa di proprietà dell'auto senza alcuna intermediazione, usando i canali messi a disposizione dalla singola regione, mediante il sito ACI. Così si potrà pagare con bollettino postale in Posta, oppure online con la carta di credito, oppure con un bonifico bancario o postale anche fatto on-line. Per ridurre il rischio di elusione della tassa, la regione Lombardia consente, a chi lo vuole, di poter pagare il bollo auto mediante addebito permanente in conto corrente postale o bancario. Ossia di pagare con un RID. Per premiare questa scelta, la regione Lombardia applica uno sconto del 15%sull'importo totale. Questo sconto è per tutti, perchè la misura prevede che nel caso in cui il contribuente accetta di pagare il bollo auto con la domiciliazione bancaria, in automatico l'importo che verrà addebitato sarà ridotto del 15%. Niente paura per chi, residente in Lombardia, avesse fatto tale richiesta diversi anni fa. Lo sconto era del 10%, ma passa al 15%.

Possono richiedere la domiciliazione del bollo auto:

  • i cittadini residenti in Lombardia o iscritti all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.), che sono proprietari di uno o più veicoli o locatari (solo se il contratto di locazione parte dal 1° gennaio 2017);
  • i cittadini che pagano per conto del proprietario o del locatario del veicolo (per esempio: coniuge, convivente, figlio, nipote, ecc.);
  • le persone giuridiche, anche pubbliche, titolari di non più di 50 veicoli.

Per richiedere la domiciliazione bancaria, si può inviare la richiesta a Regione Lombardia via posta ordinaria oppure online.

Anche la regione Campania applica uno sconto del 10% a chi effettua la domiciliazione bancaria del bollo auto. 

Bollo auto: chi sono gli esenti

Continua invece la decisione del legislatore italiano di prevedere che il bollo auto non sia pagato da parte di alcune categorie. Sono esenti dal pagamento del bollo auto il titolare della certificazione ASL attestante l'handicap grave (legge 104, art.3 comma 3) che è anche proprietario del veicolo. In alternativa può beneficiare dell'esenzione anche il convivente purchè ne risulta fiscalmente a carico. 

La domanda di esenzione è da presentarsi una volta sola presso una delegazione ACI. 

Si aggiungono a quella categoria di esenti, anche i proprietari di veicolo storici, che risultano immatricolati da più di 30 anni. 

Per un periodo limitato invece sono esenti dal pagamento del bollo auto i cittadini proprietari di un auto elettrica. L'esenzione è di almeno 5 anni. Successivamente il pagamento è ridotto del 50%. Inoltre, sulle auto elettriche non si paga il superbollo per almeno 5 anni dalla data d'immatricolazione del veicolo. 

Per le auto ibride invece ogni regione ha adottato provvedimenti differenti.