Con la ripartenza degli eco-incentivi per le auto elettriche, milioni d'italiani potrebbe decidere di cambiare la propria auto o acquistarne un'altra con propulsione elettrica e questo consentirebbe di non pagare più il bollo auto. Infatti una delle condizioni per potere essere esenti dal pagamento dell'odiata tassa sulle automobili, è quella di essere il proprietario di un veicolo elettrico. L'esenzione dal pagamento del bollo auto è quinquennale, ma anche successivamente ci sono molteplici vantaggi in quanto la tariffa del bollo è notevolmente ridotta. 

Ma il bollo auto non si paga più per una fetta d'italiani che sono stati graziati dal decreto sostegni bis, che ha di fatto cancellato il bollo auto relativo alle cartelle esattoriali emesse da Agenzia delle Entrate -Riscossione tra il 2000 e 2010.

Bollo auto: arrivano gli incentivi per non pagare più

Sono appena partiti i nuovi incentivi per l'acquisto di auto elettriche ed ibride plug-in. I concessionari auto che vogliono aderire all'iniziativa e quindi offrire ai propri clienti gli incentivi per l'acquisto di auto a zero emissioni, dal 14 settembre possono prenotare gli incentivi accedendo al sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Ci sono in questa nuova tornata d'incentivi, ben 57 milioni di euro, che erano state inizialmente stanziati per l’extra-bonus con la legge di conversione del decreto Sostegni bis.

Gli incentivi riguardano l'acquisto di auto con emissioni 0-60g/km di CO2, quindi elettriche e per un importo massimo dell'incentivo di 6.000 euro.

In base alla classe d'inquinamento, gli eco-incentivi sono suddivisi nelle seguenti fasce

21-60 g/km CO2 senza rottamazione: 1.500 euro;

21-60 g/km CO2 con rottamazione: 2.500 euro;

0-20 g/km CO2 senza rottamazione: 4.000 euro;

0-20 g/km CO2 con rottamazione: 6.000 euro.

Rispetto alla precedente versione degli eco-incentivi, questa volta l'importo è inferiore e non c'è il contributo della concessionaria.

Bollo auto: vantaggi sulle auto elettriche

Chi acquista un auto elettrica ha diversi vantaggi. Non solo economici immediati, come gli eco-incentivi anche se su vetture più o meno costose, questo incentivo potrebbe coprire meno del 20% del costo di un auto. Ma anche nel tempo, perché non si paga il bollo auto. Infatti i proprietari di veicoli elettrici, sono esentati dal pagamento del bollo auto per cinque anni. Ma ricordiamo che il bollo auto è una tassa regionale. Quindi la decisione di applicare o meno l'esenzione totale dal pagamento del bollo auto, dipende dalle regioni. Oggi, 18 su 20 regioni esentano chi una un auto elettrica dal pagamento del bollo auto. 

Tale esenzione è per cinque anni. Dal sesto anno in poi, si paga il 25% dell'importo del bollo auto che si dovrebbe pagare. 

Ma attenzione! In Lombardia e Piemonte, l'esenzione del bollo auto è per sempre, ossia fino alla vendita o rottamazione dell'auto elettrica. 

Le stesse regole valgono anche in caso di acquisto di un auto elettrica usata. In questo caso però la durata dell'esenzione è pari agli anni rimanenti tra la prima immatricolazione e la scadenza del quinto anno.

Bollo auto: regole per non pagare con un auto elettrica

Abbiamo visto che il possesso di un auto elettrica consente di non pagare il bollo auto per cinque anni. Anche le auto plug-in godono di tale esenzione, ma con una limitazione di tempo inferiore. 

Essendo il bollo auto, una tassa regionale, tuttavia ogni regione applica regole diverse per poter concedere l'esenzione del pagamento della tassa di possesso dell'auto.

In Lombardia è necessario aver rottamato un auto immatricolata almeno 10 anni prima dalla data di acquisto del nuovo veicolo elettrico.

Nelle Marche, le auto ibride ed elettriche immatricolate dal 2017 non pagano il bollo per cinque anni.

In Abruzzo l'esenzione del bollo auto sulle auto plug-in (ibride) è concessa solo per i veicoli immatricolati dal 2019 e solo per tre anni.

A decorrere dal 1° gennaio 2015, inoltre, la Regione Basilicata riconosce un’esenzione di 5 anni per le autovetture immatricolate nuove dal 2015, con alimentazione ibrida benzina/elettrica, o gasolio/elettrica.

Nelle altre regioni la regola è l'esenzione totale in caso di auto elettrica per i primi cinque anni dopo la prima immatricolazione, e di tre anni per le auto ibride.

Bollo auto: cancellato tra il 2000 e 2010

Il decreto sostegni bis, ormai trasformato in legge, ha introdotto la pace fiscale con la quale il governo guidato da Mario Monti ha deciso di cancellare tutte le cartelle fiscali emesse tra il 2000 e 2010 relative a tributi dovuti e non pagati, il cui importo tuttavia non supera i 5.000 euro. 

Il requisito per poter godere di questo condono è quello di non aver prodotto reddito nel 2019 superiore a 30.000 euro. 

Nonostante questa decisione possa sembrare di uno Stato che ammette l'evasione o l'elusione fiscale, in realtà nasce da due esigenze precise. Sgravare economicamente chi, in seguito alle conseguenze deleterie sul piano economico della pandemia da coronavirus, non è in grado di poter arrivare a fine mese. Da qui la scelta di mettere il paletto del limite reddituale. 

La seconda motivazione, risiede nel fatto che le cartelle esattoriali di oltre 10 o 20 anni sono difficilmente recuperabili, e il costo per il recupero supera il beneficio dell'incasso. 

Il 20 agosto è partita la procedura, automatizzata, che porterà entro novembre alla cancellazione anche del bollo auto, nel caso in cui la cartella esattoriale riguardasse proprio la tassa di possesso.

Bollo auto cancellato: come avviene la procedura

La cancellazione del bollo auto il cui pagamento era dovuto ma non è stato fatto, e per il quale è scattata la notifica tra il 2000 e 2010, è partita il 20 agosto. O meglio, la procedura che porterà a completamento l'iter per la cancellazione del debito bollo auto con il Fisco è partita in quella data. 

La procedura è automatizzata e mette in comunicazione l'Agenzia delle Entrate con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione. La prima per fornire i codici fiscali dei contribuenti che nel 2019 non hanno prodotto reddito oltre il 30.000 euro. La seconda perchè ha i codici fiscali dei contribuenti titolari di cartelle fiscali notificate tra il 2000 e 2010 e che possono godere della cancellazione del debito. L'incrocio dei codici fiscali sui due database (reddito e cartelle esattoriali) farà emergere i contribuenti che potranno effettivamente dire addio al bollo auto. 

Chi ha le credenziali di accesso a Fiscotel, oppure con Spid può accedere all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione e controllare se nei documenti (cartelle/avvisi) inclusi nel proprio piano di pagamento della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio”, sono presenti carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2010 rientranti tra quelli di importo residuo fino a 5 mila euro, calcolato alla data del 23/03/2021, per i quali la legge ha previsto l’annullamento. Con la stessa procedura, a partire da ottobre potrà verificare l'avvenuta cancellazione.

Bollo auto: esenzioni permanenti

L'auto elettrica permette di poter avere per almeno cinque anni, e per sempre in Piemonte e Lombardia, l'esenzione dal pagamento del bollo auto. E di questa ne possono usufruire tutti coloro che acquistano un auto elettrica nuova o usata. Ma l'esenzione in modo permanente è concessa ad alcune persone con una condizione personale specifica, e ad altre tipologie di autovetture.

Nel primo caso, l'esenzione spetta alle persone che, dopo aver effettuato la visita ASL della commissione medico-legale, ricevono la certificazione d'invalidità al 100% civile o per sordità e cecità. Ma anche le persone che a seguito della stessa visita sono riconosciuti in una situazione disabilità grave, possono godere dell'esenzione permanente dal pagamento del bollo auto. Stiamo parlando di chi ha una certificazione Inps riportante lo stato di handicap grave ai sensi del comma 3, art. della legge 104/1992. A poter beneficiare dell'esenzione totale e permanente dal pagamento del bollo auto, può esser anche un famigliare del titolare della certificazione di cui sopra, a condizione che abbia in carico fiscalmente la persona stessa. In questo caso l'esenzione spetta sull'auto che viene usata per il trasporto della persona con disabilità.

Sulle novità nel 2021 della Legge 104 si legga l'articolo Legge 104: novità agevolazioni! Ecco cosa cambia

Per quanto riguarda invece le categorie di auto, sono esenti dal pagamento del bollo auto, i veicoli destinati a esigenze sanitarie, come le autoambulanze. 

Infine le auto della presidenza della Repubblica e della Presidenza della Regione Lazio sono incluse nell'esenzione del pagamento del bollo auto.

Bollo auto: non solo l'elettrico sconta la tassa

Le auto elettriche abbiamo imparato che permettono di avere uno sconto del 100% sul bollo auto. In pratica non si paga per cinque anni, o mai più in Lombardia e Piemonte. 

Ma ci sono anche altre circostanze che consentono di poter avere uno sconto sul bollo auto. Lo possono beneficiare gli automobilisti della Lombardia e della Campania che decidono di pagare il bollo auto con l'addebito diretto ed automatico in conto. Con la domiciliazione bancaria, ex RID, l'automobilista lombardo e campano, proprietario di un auto potrà avere uno sconto sull'importo del bollo auto. Lo sconto è del 15% in Lombardia e del 10% in Campania. 

Per ricevere lo sconto si deve compilare il modulo messo a disposizione dalla rispettiva regione in cui indicare l'Iban del conto corrente su cui addebitare in via continuativa il bollo auto. Ricordatevi però di togliere la delega di addebito nel caso in cui vendete l'auto o la rottamate e non siete più proprietari di alcun veicolo.