Non si sarebbe mai pensato che alla fine arrivasse. Eppure il 20 agosto parte la procedura per cancellare il bollo auto. Certo, il provvedimento non è per tutti. Ma chi ha delle cartelle esattoriali sotto i 5.000 euro emesse e non pagate tra il 2000 e 2010. Non saranno contenti coloro che invece hanno sempre pagato le tasse. Un po' di più chi invece era incalzato dal Fisco per regolarizzare la posizione. Ma il costo di recupero troppo alto rispetto al gettito atteso. Così dal 20 agosto parte l'iter che condurrà fino a novembre 2021 a notificare la cancellazione del bollo auto ai beneficiari del condono firmato da Draghi. Nel frattempo invece, chi dell'auto fa uno strumento di lavoro riceverà un rimborso per il bollo 2020. Infine alcune agevolazioni che invece sono collegate a determinate condizioni soggettive ed oggettive. Mentre le regioni riattivano la riscossione del bollo auto dopo la sospensione.

Bollo auto cancellato: i beneficiari del mini condono

Il decreto sostegni di marzo 2020, introdusse una norma che di fatto cancellava le cartelle esattoriali sotto i 5.000 euro emesse prima da Equitalia e poi da Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e 2010. Una querelle che aveva imbarazzato le forze politiche ma su cui poi era intervenuta una mediazione del premier Mario Draghi. Tutti i debiti erariali iscritti a ruolo tra il 2000 e 2010 di importo non superiore a 5.000 euro relativi a persone fisiche e giuridiche il cui reddito complessivo generato nel 2019 non fosse superiore a 30.000 euro, potevano essere cancellati. Tra questi anche il bollo auto. 

Il decreto attuativo del Ministero dell'economia e finanze ha stabilito l'iter il 14 luglio. Ma si deve aspettare il 20 agosto quando l'Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà all'Agenzia delle Entrate i codici fiscali dei contribuenti che hanno uno o più debiti iscritti a ruolo, risalenti al decennio 2000-2010. Questa trasmissione serve affinché l'Agenzia delle Entrate possa verificare quali codici fiscali riceveranno la cancellazione dei debiti e dell'eventuale bollo auto non pagato. Infatti il controllo del limite reddituale spetta all'Agenzia delle Entrate preso cui sono archiviate le dichiarazioni dei redditi oppure le CU del 2019. 

L'intera procedura dovrebbe concludersi entro il 30 novembre 2021, termine entro il quale l'agente della riscossione trasmetterà agli enti titolari dei crediti iscritti in tali ruoli, l'elenco delle quote annullate.

Bollo auto cancellato: come verificarne lo stato

Il decreto attuativo del MEF del 14 luglio non fa alcuna espressa previsione di come il contribuente sarà informato dell'avvenuta cancellazione del bollo auto. L'intero iter mette in connessione Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Entrate-Riscossione e l'ente creditore che riceverà la comunicazione di quali saranno i codici fiscali dei contribuenti su cui il debito è stato cancellato. Ricordando che il bollo auto è una tassa regionale, le varie regioni riceveranno comunicazione dei contribuenti che tra il 2000 e 2010 non hanno pagato il bollo auto ed hanno ricevuto l'ok alla cancellazione. Ma il contribuente come farà a sapere se il suo debito è stato cancellato? Nessuna comunicazione diretta al contribuente è prevista. Ma il contribuente potrà verificare nell'area privata del sito dell’Agenzia delle entrate-riscossione, se nei documenti (cartelle/avvisi) inclusi nel proprio piano di pagamento della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio”, sono presenti carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2010 rientranti tra quelli di importo residuo fino a 5 mila euro, calcolato alla data del 23/03/2021, per i quali la legge ha previsto l’annullamento. Con la stessa procedura, a partire da ottobre potrà verificare l'avvenuta cancellazione.

Bollo auto 2020: al via il rimborso

Per altri contribuenti invece c'è un'altra buona notizia perchè riceveranno il rimborso del bollo auto pagato nel 2020. Questo accade in Lombardia che ha deciso di intervenire a sostegno di una categoria bene specifica di lavoratori che hanno sofferto moltissimo nel 2020: gli intermediari di commercio, ossia coloro che causa lockdown e per divieto di circolazione delle auto, in effetti non hanno potuto utilizzare il loro principale strumento di lavoro: l'automobile. Pur avendolo pagato nel 2020, la regione Lombardia ha deciso di rimborsarlo. Il requisito è quello di aver pagato il tributo nel 2020. Il rimborso non avverrà mediante sconto sul bollo 2021 o come credito d'imposta. Ma avverrà a mezzo bonifico bancario come restituzione della somma dovuta. Ricevono il rimborso della tassa automobilistica 2020 le microimprese regolarmente registrate presso il Registro Imprese sia relativamente per i veicoli (4 ruote) che per i ciclomotori.

Sempre la regione Lombardia per il 2020 aveva invece concesso la sospensione del pagamento del bollo auto per altre categorie di utenti che pur sempre usavano l'auto ed altri veicoli come strumenti di lavoro: i conducenti di taxi, i noleggi con conducenti, autobus.

Bollo auto 2021: gli sconti regionali

Poichè il bollo auto è una tassa regionale, ogni regione può applicare particolari provvedimenti di vantaggio a favore dei propri cittadini. Ancora una volta la regione Lombardia interviene per rendere più leggero il bollo auto, consentendo a tutti proprietari di un veicolo per il quale si deve pagare il bollo auto di ricevere uno sconto del 15% sull'importo totale. Questo sconto è per tutti, perchè la misura prevede che nel caso in cui il contribuente accetta di pagare il bollo auto con la domiciliazione bancaria, in automatico l'importo che verrà addebitato sarà ridotto del 15%. Per chi aveva già effettuato la domiciliazione, e godeva del 10% di sconto, riceverà dal 2021 lo sconto del 15%. I vantaggi della domiciliazione del bollo auto con questa scontistica sono due:

  • lo sconto del 15%, pari a quasi due mesi di bollo auto
  • non dimenticare di pagare il bollo auto con il rischio di incorrere in sanzioni ed interessi.

Possono richiedere la domiciliazione del bollo auto:

  • i cittadini residenti in Lombardia o iscritti all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.), che sono proprietari di uno o più veicoli o locatari (solo se il contratto di locazione parte dal 1° gennaio 2017);
  • i cittadini che pagano per conto del proprietario o del locatario del veicolo (per esempio: coniuge, convivente, figlio, nipote, ecc.);
  • le persone giuridiche, anche pubbliche, titolari di non più di 50 veicoli.

Per richiedere la domiciliazione bancaria, si può inviare la richiesta a Regione Lombardia via posta ordinaria oppure online.

Anche la regione Campania applica uno sconto del 10% a chi effettua la domiciliazione bancaria del bollo auto. 

Superbollo auto: si lavora per la cancellazione

Chi possiede auto con cilindrate maggiori, deve pagare oltre al bollo auto anche una tassa addizionale chiamata superbollo. Si tratta di un balzello applicato a tutti i veicolo con potenza superiore a 185 Kw. Sono le auto di grossa cilindrata che spesso sono anche quelle con emissioni di CO2 più alte. Per queste auto, il bollo è pagato secondo le tariffe applicate da ogni regione per i kw da 1 a 185. Per ogni kw eccedente il 185mo, si applica una tariffa addizionale che va pagata separatamente con il modello F24. Il balzello che si deve pagare è di 

  • 20 euro per ogni chilowatt eccedente, per i veicoli con almeno 5 anni, calcolati a partire dalla data d'immatricolazione;
  • 12 euro per ogni chilowatt eccedente, per i veicoli con almeno 10 anni, calcolati a partire dalla data d'immatricolazione;
  • 6 euro per ogni chilowatt eccedente, per i veicoli che superano i 10 anni, calcolati a partire dalla data d'immatricolazione.

Nessuno importo per i veicoli che superano i 20 anni, calcolati a partire dalla data d'immatricolazione.

Una proposta dell'onorevole Manuela Gagliardi punta ad eliminare il superbollo. Una proposta nazionale che se dovesse essere approvata si applica indistintamente a tutte le regioni, che quindi perderebbero un po' di gettito fiscale. Ma il trade off è tra il rilancio del settore auto, anche sulle auto di grandi cilindrate con emissioni ridotte (si pensi a modelli elettrici o ibridi anche sui bolidi) e la perdita di gettito.

Bollo auto: tutte le esenzioni

Infine è doveroso anche ricordare che, se anche il bollo auto è una tassa che va pagata da chiunque possegga un veicolo, cioè l'intestatario del veicolo, ci sono alcune categorie che per legge sono esenti.

Tra queste ci sono i cittadini cui è stato riconosciuto uno stato di grave handicap, certificato da una commissione medico legale ai sensi della legge 104. Per loro l'esenzione del bollo auto è definitiva e si può richiedere sia sul veicolo intestato al soggetto titolare della legge 104 che di un suo convivente purchè ne risulta fiscalmente a carico. 

La domanda di esenzione è da presentarsi una volta sola presso una delegazione ACI. 

Sono esenti dal pagamento del bollo auto anche i proprietari di veicoli che risultano immatricolati da più di 30 anni. Mentre, i veicoli con una data d'immatricolazione di oltre 20 anni, se presenti nell’elenco dei veicoli storici godono di una riduzione del bollo auto pari al 50% applicata sull’importo da pagare.

Per un periodo limitato invece sono esenti dal pagamento del bollo auto i cittadini proprietari di un auto elettrica. L'esenzione è di almeno 5 anni. Successivamente il pagamento è ridotto del 50%. Inoltre, sulle auto elettriche non si paga il superbollo per almeno 5 anni dalla data d'immatricolazione del veicolo. 

Per le auto ibride invece ogni regione ha adottato provvedimenti differenti. 

Sospensione bollo auto: ancora poche ore

Per effetto della pandemia da covid-19, alcune regioni hanno di fatto sospeso il pagamento del bollo auto, rimandandolo di alcuni mesi. Per la maggior parte delle regioni i termini di sospensione sono scaduti e quindi i contribuenti hanno dovuto regolarizzare la posizione. 

Invece in Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte ancora poche ore di sospensione. Questa termina il 31 luglio. Nelle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna i contribuenti con una tassa automobilistica con una data di scadenza riferita a maggio 2021, sono tenuti al pagamento del bollo auto entro la data del 2 agosto 2021. Mentre sempre il 2 agosto i contribuenti della Regione Piemonte devono pagare il bollo auto con scadenza riferita a giugno 2021.