Un recente provvedimento firmato dal premier Mario Draghi ha cancellato il bollo auto. Stessa sorte per il canone Rai sulla bolletta dell'elettricità. Il Governo sembra proprio mettere mano alle tasse più odiate dagli Italiani ed a cercare di dare un po' di sollievo ai contribuenti. Sicuramente l'operazione più imponente è quella che coinvolge il bollo auto: sono stati cancellati completamente tutti gli arretrati dal 2000 al 2010. I contribuenti con in mano vecchie carte esattoriali, con le quali si chiedeva il pagamento della tassa di circolazione ormai scaduta, possono dormire notti tranquille.

Una sorte simile è quella del canone Rai. Questo sembra destinato a dover uscire dalla bolletta dell'energia elettrica, sulla quale dovranno esserci solo degli oneri legati alla fornitura e la tassa sul televisore non rietrerebbe su queste. In questo caso è necessario capire come si vorra muovere il Legislatore e vedere come copriranno queste spese.

Bollo auto, chi se lo vedrà cancellare!

Una data dobbiamo segnarci sul calendario: il 20 agosto 2021. Quel giorno prenderà il via la procedura per la cancellazione del bollo auto e di tutte le cartelle esattoriali, che abbiano un importo sotto i 5.000 euro e che non siano state pagate nel periodo compreso tra il 2000 ed il 2010. L'iter per la cancellazione di una delle tasse più odiate dagli Italiane sarà un po' lungo: gli organi preposti alla procedura lavoreranno fino al 30 novembre 2021 per allineare nominativi e documenti vari da cancellare.

Ma procediamo un po' per ordine e cerchiamo di scoprire il percorso che seguirà il nostro bollo auto, prima della cancellatura. Il prossimo 20 agosto, l'Agenzia delle Entrate procederà con il registrare i codici fiscali dei contribuenti che abbiano uno o più debiti iscritti a ruolo e che risalgano al periodo 2000-2010. Il passaggio successivo sarà quello di provvedere alla loro cancellazione. E' importante sottolineare che la cancellazione delle cartelle esattoriali non riguarderà unicamente il bollo auto non pagato a tempo ed ora, ma anche eventuali multe od altre debiti che si hanno a vario titolo con il Fisco. Ricordiamo che potranno aderire a questa sorta di sanatoria quanti abbiamo delle cartelle esattoriali da saldare per un importo non superiore a 5.000 euro e che nel 2019 abbiamo maturato un reddito inferiore a 30.000 euro.

I contribuenti che abbiano queste pendenze non devono fare assolutamente nulla. Sarà l'Agenzia delle Entrate Riscossione a valutare quanti siano in possosseo dei requisiti per poter beneficiare di questa cancellazione del bollo auto. Stando alle ultime indiscrzioni, l'annullamento delle cartelle esattoriali dovrebbe avvenre tra il 30 settembre ed il 31 ottobre 2021.

Canone Rai, destinato a sparire dalla bolletta!

Una delle idee che starebbe balenando al Governo guidato da Mario Draghi è quella di togliere definitivamente il canone Rai dalla bolletta dell'energia eletrica. Tra l'altro stiamo parlando di qualche cosa che sembra essere più di una semplice idea, in quanto stiamo parlando di una vera e propria promesa fatta all'Europa di rimuovere il requisito, per quanti forniscano energia elettrica, di riscuotere oneri non collegati direttamente al settore energetico. In altre parole, nell'ambito di tutte le operazioni che riguardano la liberalizzazione del mercato elettrico, il canone Rai non dovrà più essere pagato a queste aziende.

Un progetto messo nero su bianco all'interno del Pnrr, che tra l'altro rientra nel più ampio programma sulla concorrenza. La questione, ben lungi dall'essere risolta in questa sede, potrebbe essere affrontata nel disegno di Legge sulla concorrenza sul quale l'Esecutivo starebbe lavorando. La norma, con ogni probabilità, potrebbe prevedere la cancellazione del canone Rai dalla bolletta dell'elettricità. Ad oggi i contribuenti stanno pagando 9 euro al mese, per un massimo di 10 mesi. Nel corso dell'anno, quindi, vanno a pagare 90 euro di canone Rai. Questo importante cambiamento è stato introdotto dalla Legge di Stabilità del 2015, dall'allora Governo Renzi, che aveva ridoto anche l'importo del canone Rai. Questa misura riusci a combattere l'evazione dell'imposta, che crollò dal 30% al 4%.

Sito internet hackerato!

Quello che molti contribuenti si domandano è cosa possa accadere con il bollo auto pagato nel Lazio dopo che è stato hackerato il sito della regione. Sono stati congelati tutti i sistemi informatici della regione e adesso si deve attendere che vengano riattivati. Nicola Zingaretti ha spiegato che ci vorrà del tempo prima che tutti i servizi possano venire ripristinati e che sarà data la precedenza a quelli sanitari.

Molti disagi stanno riscontrando gli utenti che devono eseguire il pagamento del bollo auto. Come giustamente spiega Il Giornale nel caso in cui il pagamento del bollo auto non avenga 

entro i termini previsti, il proprietario dell’auto rischia di ricevere una sanzione che viene calcolata in base ai giorni di ritardo. In alcuni casi può anche comportare il pignoramento sul conto, il fermo amministrativo del mezzo e anche, se si supera il limite dei 3 anni, la stessa revoca dell'immatricolazione. Se si prova ad accedere a un qualsiasi servizio online della Regione Lazio, compresa la tassa di circolazione per i veicoli, appare la scritta: “Impossibile raggiungere questa pagina”.