Tra le varie spese quotidiane, le bollette, i contributi e le tasse a cui sono tenuti al versamento una gran parte della popolazione italiana, il pagamento del bollo auto rappresenta effettivamente un’imposta sempre più odiata da parte dei cittadini che risultano essere titolari di una propria autovettura, tanto da finire spesso nel mirino del dibattito pubblico e politico.

A questo proposito, si aggiunge anche la difficile situazione economica che si è imbattuta sulla popolazione residente entro il territorio nazionale, la quale si ritrova così a dover sostenere delle spese a cui attualmente non è in grado di far fronte, a causa dell’impatto legato all’emergenza epidemiologica relativa al Coronavirus che di fatto ha comportato un aumento netto del livello di disoccupazione oltre che anche la perdita o la riduzione dell'attività lavorativa di tantissimi cittadini lavoratori.

Dunque, proprio a questo proposito sempre più famiglie attualmente si ritrovano a dover affrontare e gestire la difficile situazione relativa alle proprie finanze personali, segnata da un calo del reddito. Tra le altre spese e i costi che vanno poi ad incidere ancor di più sul bilancio economico di ciascun nucleo familiare italiano, vi è anche l’imposta relativa all’auto, quali non soltanto i costi relativi all’assicurazione o alla manutenzione della vettura, ma anche l’imposta riferita al bollo auto, la quale dovrà essere versata da parte di tutti i possessore di un’autovettura. 

In questo panorama particolarmente segnato dall’emergenza e dalle conseguenze provocate dalla diffusione del Coronavirus, tuttavia, occorre ricordare che anche il Governo italiano, sia precedentemente guidato dall’attuale leader del Movimento 5 Stelle, dunque, Giuseppe Conte, che dall’attuale Presidente del Consiglio, ovvero Mario Draghi, ha cercato di supportare i cittadini italiani attraverso una serie di contributi e di disposizioni, in collaborazione anche con ogni singola Regione italiana, anche in relazione al versamento dell’imposta del bollo auto. 

Tra questi contributi, oltre alle esenzioni e alle proroghe delle scadenze avviate da parte delle giunte comunali nei confronti dei cittadini residenti entro i confini territoriali, nell’ultimo periodo il Governo Draghi ha approvato la cancellazione automatica della tassa riferita al bollo auto, nei confronti però soltanto di alcune categorie di cittadini e di nuclei familiari, che presentano effettivamente delle specifiche condizioni economiche e reddituali.

Proprio per questo motivo, nel corso del seguente articolo, saranno offerti approfondimenti utili per comprendere quali saranno i cittadini che potranno effettivamente ottenere la cancellazione automatica del pagamento del bollo auto, così come anche quali sono le condizioni ed i requisiti che sono considerati necessari per poter beneficiare effettivamente di tale provvedimento. 

Inoltre, nei prossimi paragrafi saranno anche definite non soltanto le varie novità legate ai pagamenti del bollo auto per la fine dell’anno 2021, ma saranno anche evidenziate e sottolineate le effettive caratteristiche dell’imposta e le esenzioni che sono state già previste a livello nazionale. 

La cancellazione del bollo auto: il panorama generale

Come già specificato in precedenza, l’arrivo e la diffusione dell’emergenza epidemiologica all’interno dell’intero territorio nazionale italiano, avvenuta già a partire da marzo dello scorso anno 2020, ha portato effettivamente a degli effetti e delle conseguenze completamente disastrose non soltanto per l’intera economia e il sistema produttivo del nostro Paese ma anche e soprattutto per le centinaia di migliaia di persone, di famiglie e di lavoratori che hanno subito un calo del fatturato e la perdita della propria attività lavorativa. 

Proprio in questo senso, nel corso del tempo la squadra di Governo non ha potuto non prendere in considerazione delle nuove misure e dei nuovi provvedimenti volti ad aiutare e sostenere queste categorie di persone in un momento per loro così delicato in cui si trovano in grande difficoltà.

A questo proposito, sia la squadra dell’esecutivo di Conte che successivamente quella di Draghi hanno preso in considerazione anche le imposte legate agli immobili, ovvero l’IMU che quelle riferite al bollo auto, elaborando una serie di interventi e di provvedimenti mirati.

In tal senso, è necessario evidenziare che il bollo auto rappresenta di fatto un’imposta la cui gestione viene completamente affidata ad ogni singola Regione italiana, a cui spetta dunque il compito sia di elaborare eventuali sconti, rimborsi o agevolazioni nei confronti dei cittadini che vivono e risiedono entro i confini territoriali di competenza, ma che hanno anche elaborato una serie di esenzioni, identificando alcune categorie di cittadini automobilisti a cui non è attribuito l’obbligo del pagamento del bollo auto.

Le novità per la cancellazione del bollo auto per l’anno 2021

Tra i vari provvedimenti portati avanti da parte delle singole giunte regionali, la Regione Lombardia ha deciso non soltanto di prorogare le scadenze previste per i pagamenti del bollo auto durante l’anno 2020 e successivamente anche per l'anno 2021, ma ha anche recentemente avviato una politica di rimborsi nei confronti di quei cittadini che svolgono un’attività lavorativa con la propria autovettura e che avevano effettuato il pagamento dell’imposta relativa all'anno 2020.

Tra le altre cose, sono state davvero tantissime le Regioni italiani che durante questi due anni particolarmente segnati dalla pandemia e dall’emergenza epidemiologica da Coronavirus, hanno deciso di effettuare una proroga delle scadenze fissate per i pagamenti relativi al bollo auto, senza che i cittadini andassero poi incontro ad eventuali multe oppure pagamenti di interessi eventuali.

Oltre a questi provvedimenti fondamentali messi in atto da parte delle singole Regioni italiane a propria discrezione, anche la squadra di Governo guidata dal premier Draghi ha deciso di avviare alcuni aiuti nei confronti delle famiglie italiane, che non si sono presentati soltanto sotto forma di bonus e di contributi a fondo perduto ma anche mediante la cancellazione dei debiti e delle cartelle esattoriali.

Si tratta, in questo caso di una decisione che è stata intrapresa in seguito alla strutturazione ed entrata in vigore del famoso Decreto Semplificazioni 2021, il decreto legge numero 77 del 31 maggio 2021, successivamente convertito nella legge numero 26 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 luglio 2021. 

In tal senso, è stata così approvata la cancellazione automatica delle cartelle esattoriali nei confronti di quei cittadini che hanno purtroppo dei debiti dall’importo massimo di 5.000 euro, in riferimento al periodo compreso tra gli anni dal 2000 al 2010. Dunque, a questo proposito, secondo quanto espresso all’interno del Decreto Semplificazioni 2021, potrà essere effettivamente riconosciuta la cancellazione dei debiti per il bollo auto nei confronti di specifiche categorie di famiglie e di cittadini.

Come funziona la cancellazione del bollo auto 2021

Come annunciato in precedenza, l’approvazione e dunque la relativa entrata in vigore effettiva del Decreto Semplificazioni 2021 recedentmenae convertito in legge, ha portato alla strutturazione di diversi sostegni e contributi mirati a sancire una cosiddetta pace fiscale.

A questo proposito, questa tipologia di intervento ha di fatto comportato la possibilità per tantissimi cittadini italiani di ottenere una cancellazione dei propri debiti legati non soltanto al versamento mancato relativo alle imposte dell’IMU, delle multe o della TARI, ma anche in riferimento a quelle del bollo auto.

In questo panorama, dunque, è necessario precisare che potranno accedere alla cancellazione automatica del bollo auto tutti quei cittadini che risultano essere titolari di una cartella esattoriale a proprio nome, la quale risulta essere stata notificata durante il periodo compreso tra il decennio 2000/2021, soltanto nei casi in cui nell’anno 2019 questi risultavano avere un reddito imponibile inferiore ai 30 mila euro.

Quando verranno cancellati i debiti per il bollo auto 2021

In questo senso, al fine di far fronte alle nuove disposizioni governative, l’agente incaricato delle attività volte alla riscossione dei debiti ha effettivamente comunicato durante lo scorso 20 agosto direttamente all’Agenzia delle Entrate tutti i nominativi dei cittadini che risultano essere titolari di eventuali cartelle esattoriali, per cui sarà possibile ottenere il condono fiscale predisposto dal Decreto Sostegni.

Successivamente, entro la data del 20 settembre, l’ente dell’Agenzia delle Entrate ha effettuato tutte le dovute verifiche così da poter comunicare all’agente incaricato all’attività di riscossione i nominativi dei contribuenti che risultano essere effettivamente in possesso di tutti i requisiti, in particolare di quelli riferiti al reddito.

A questo proposito, l’Agenzia delle Entrate Riscossione dovrà provvedere nelle prossime settimane, rispettando la scadenza entro la data del 30 ottobre, alla cancellazione dei ruoli e dunque delle cartelle esattoriali, così da notificare entro la data del 30 novembre l’effettivo annullamento delle cartelle.

Tuttavia, soltanto a partire dal primo dicembre, i cittadini italiani che risultano essere stati effettivamente interessati dalla cancellazione delle cartelle esattoriali, in particolare riferiti al bollo auto, questi potranno effettivamente verificare dell’avvenuta cancellazione delle cartelle esattoriali, direttamente effettuando l’accesso al sito dell’ente dell’Agenzia delle Entrate.

Chi non deve pagare il bollo auto nel 2021

Tra le varie decisioni intraprese da parte delle Regioni italiane, a cui compete la gestione dei pagamenti e dei versamenti legati al bollo auto, vi è anche un provvedimento relativo ad alcune esenzioni che potranno essere riconosciute nei confronti di alcune categorie di persone.

Tra queste, potranno evitare di pagare il bollo auto quei cittadini che risultano avere un’autovettura di tipo storico immatricolati da più di trenta anni; così come anche quei cittadini che risultano essere affetti da alcune disabilità, ovvero coloro che beneficiano delle agevolazioni previste dalla Legge 104.