La notizia circola da un po' di giorni: il premier Mario Draghi ha cancellato il bollo auto. Ma come fai a sapere se tu rientri tra i miracolati? Sì, perché se questa volta abbiamo davanti una vera e propria novità, in pochi sanno che solo una parte degli automobilisti potrà godere di questa importante sanatoria delle tassa di circolazione. Quindi, nel 2021, ci saranno ancora persone che saranno costrette a pagare ed altre che risparmieranno qualche bel soldino!

Ok. Venuti a sapere di questa importante distinzione, adesso è necessario sapere se si rientra tra le persone che si vedranno le cartelle esattoriali cancellate - tra le quali c'è anche il bollo auto - o tra quelle che sono state meno felicemente escluse dal Decreto Sostegni e loro malgrado dovranno mettere mano al portafoglio. Ricordiamo che il Governo guidato da Mario Draghi ha preparato una bella sanatoria per le multe, il superbollo ed il bollo auto non pagati.

Come fare a farsi cancellare il bollo auto!

Domanda diretta e precisa: come faccio a farmi cancellare il bollo auto? Sarebbe più corretto, comunque, domandarsi come adererire a questa sorta di sanatoria. E' necessario, ovviamente, essere in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa. Proviamo un po' a vederequali sono.

Gli automobilisti potranno vedersi cancellare le cartelle esattoriali, che contengano anche il bollo auto, nel caso in cui queste abbiano le seguenti caratteristiche:

  • l'importo massimo non deve superare i 5.000 euro;
  • devono essere datate tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2010.

Il contribuente deve avere un'altro requisito molto importante: nel 2019 non deve aver percepito un reddito superiore a 30.000 euro. Fortunatamente per i diretti interessati, la cancellazione di queste cartelle esattoriali avvverrà in maniera automatica. I contribuenti, comunque, avranno la possibilità di consultare la propria posizione grazie ad un servizio che verrà messo a disposizione dall'Agenzia Entrate Riscossione. Direttamente sul sito dell'ente, sarà possibile inserire i propri dati e verificare la propria posizione contabile.

Anche il superbollo è destinato a scomparire!

Una delle altre novità a livello nazionale che riguardano il bollo auto è la proposta di cancellazione del superbollo, la tassa aggiuntiva che riguarda unicamente alcune categorie di veicoli. Ma proviamo a fare un po' di storia: il superbollo venne introdotto nel 2011 e prevedeva una vera e propria sovrattassa dell'importo di 10 euro per ogni Kw che superasse i 225. Giusto per far ferlici un po' gli automobilisti, il Governo Monti decise di abbassare il limite a 195 Kw e di portare a 20 euro il costo di ogni kw aggiuntivo.

Dopo dieci anni che il superbollo ha continuato a spennare gli amanti delle supercar e dei veicoli di lusso, è arrivata una proposta di abolizione: ad avanzarla è stata Manuela Gagliardi, deputato di Coraggio Italia. L'obiettivo è quello di favorire la ripresa del settore delle auto di lusso. Per il momento, purtroppo, non ci sono delle risposte definitive sull'argomento, quindi molto probabilmente sarà obbligatorio continuare a pagare bollo auto e superbollo. Sulla questione stanno lavorando le Commissioni Finanze di Camera e Senato, ragionando sui microtributi territoriali ed erariali, che, come riportato nella bozza del documento, comportano costi di gestione elevati e contribuiscono a rendere complesso il sistema.

Bollo auto, come pagarlo in misura ridotta!

Non tutti hanno la fortuna di dimenticarsi di pagare il bollo auto e poi di vederselo sanare. Automobilisti onesti, che cercano sempre di essere in regola con il pagamento delle tasse ci sono in tutta Italia. Spesso e volentieri le varie amministrazioni regionali cercano di premiarli, magari facendogli uno sconto del 15% su quello che devono pagare ogni anno. E' quanto avviene in Lombardia, dove è previsto uno sconto proprio del 15% a quanti decidano di domiciliare sul proprio conto corrente il bollo auto

In altre parole siamo davanti ad una vera e propria domiciliazione bancaria del bollo auto: la tassa verrà addebitata direttamente sul conto corrente, così come avviene con la bolletta dell'energia elettrica. Chi dovesse optare per questa soluzione potrà beneficiare di uno sconto del 15% sull'ammontare del bollo auto. Dovrà, però, pagare una commissione pari ad un euro, un cifra comunque molto inferiore ad altre modalità di pagamento. L'importo verrà prelevato dal conto corrente l'ultimo giorno del mese di scadenza. Diciamo pure che la domiciliazione potrebbe risultare essere realmente vantaggiosa per l'automobilista, che vedrà riconoscersi uno sconto del 15% e non dovrà nemmeno rammentarsi della scadenza.

Possono aderire alla domiciliazione del bollo auto:

  • i residenti in Lombardia o quanti siano iscritti all'Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.);
  • quanti abbiano intenzione di pagare per il proprietario/locatario del veicolo;
  • le persone giuridiche, anche pubbliche, che siano proprietari di più di 50 veicoli.

Nel caso in cui il veicolo sia cointestato, la richiesta di domiciliazione deve essere effettuato dal soggetto che compare per primo sulla carta di circolazione.