Arrivano buone notizie per gli automobilisti che hanno già pagato il bollo auto. Messe da parte le fake news sulla presunta cancellazione della tassa, in molto provvedimenti emanati dalle Regioni si fa accenno al rimborso dell’importo pagato per una delle tasse più odiate dai contribuenti. 

A lanciare l’iniziativa è la LombardiaLa Regione ha ben pensato di fornire un aiuto economico ad una delle categorie di lavoratori più colpite dalla crisi economica causata dell’emergenza epidemiologica da Covid-19: gli agenti di commercio.

Per avere notizie più dettagliate sul bollo auto si consiglia la visione del video YouTube di Automobile.it.

 

In verità, voci di corridoio su un possibile rimborso del bollo auto circolavano già nei giorni scorsi. Si trattava, però, soltanto di ipotesi, poi, confermate nel corso delle ultime settimana. Ora che se ne ha l’ufficialità si possono fornire molte informazioni utili a quanti siano interessati a richiedere il rimborso.

Bollo auto: in Lombardia scatta il rimborso

Si tratta di una notizia di un giorno fa. La Lombardia ha deciso di venire incontro ai contribuenti disponendo il rimborso de bollo auto, più nello specifico degli importi versati nel 2020.

L’agevolazione, però, non spetta indistintamente a tutti. Soltanto gli intermediari di commercio residenti in Lombardia potranno godere del rimborso.

D’altra parte, l’aiuto economico è più che dovuto. Gli intermediari di commercio rientrano nella lista dei lavoratori che più di tutti hanno dovuto fare i conti con le perdite di fatturato causate dalle limitazioni agli spostamenti imposte dall’Esecutivo Draghi, allo scopo di frenare l’avanzata dei contagi.

La consapevolezza sui disagi arrecati ai lavoratori ha spinto la Regione a portare e votare in Giunta Regionale il provvedimento di rimborso del bollo auto.

Come funziona il rimborso del bollo auto

Il rimborso del bollo auto può essere richiesto tanto dalle microimprese iscritte regolarmente al Registro delle imprese, quanto dagli intermediari di autoveicoli leggeri, autovetture, ciclomotori e motocicli, parti di accessori per ciclomotori e motocicli.

La procedura per richiedere ed ottenere il rimborso è abbastanza semplice. Gli utenti interessati all’agevolazione, ovviamente nel rispetto dei requisiti previsti per accedere alla misura, potranno presentare richiesta per fruire del beneficio esclusivamente online, accedendo alla sezione bandi della pagina internet ufficiale della Regione Lombardia.

Il rimborso del bollo auto si sostanzia dell’erogazione di un contributo a fondo perduto.

Bollo auto: sconto 15% con domiciliazione bancaria

In Lombardia come nella maggior parte delle Regioni italiane, attualmente non è prevista nessuna posticipazione dei termini per pagare il bollo auto. In pratica, i contribuenti devono provvedere al pagamento dell’imposte secondo le normali scadenze, proprio per come viene fatto abitualmente.

L’unica eccezione riguarda i taxi e tutte le imprese che forniscono servizi di noleggio con conducente (autobus, autonoleggio, etc.). Per tali mezzi, solo se strumentali all’attività d’impresa, è prevista l’esenzione del pagamento del bollo auto.

Tuttavia, chi volesse risparmiare qualche spicciolo può optare per il pagamento del bollo auto con domiciliazione bancaria, ottenendo uno sconto del 15% sull’importo da corrispondere.

A conferma dal sito regione.lombardia.it si legge: “Il pagamento del bollo in domiciliazione bancaria dà diritto ad una riduzione pari al 15% dell'importo dovuto e prevede una commissione per l'addebito di 1 euro, meno di quanto prevista dalle altre modalità di pagamento.”

Questa, però, non è l’unica novità introdotta dalla domiciliazione bancaria della tassa automobilistica. Tale misura, infatti, consente il rispetto della scadenza, escludendo la possibilità di incorrere nelle sanzioni previste nei casi in cui il bollo auto fosse pagato tardivamente.

Per tutte le informazioni riguardanti la domiciliazione delle tassa sugli autoveicoli basta cliccare QUI.

bollo auto: le Regioni che hanno attivato la proroga del pagamento

Diversamente dalla Lombardia, altre Regioni hanno optato per una proroga dei termini di pagamento del bollo autoLa regione Veneto ha posticipato i versamenti dell’imposta che si sarebbero dovuti corrispondere nell’arco temporale che va dal 1°gennaio 2021 al 31 agosto 2021.

Più nei dettagli, i cittadini veneti potranno pagare il bollo auto entro e non oltre la scadenza del 30 settembre 2021, senza dover incorrere in sanzioni o interessi collegati alla posticipazione dei termini di pagamento.

Simile è la via intrapresa dall’Emilia-Romagna. La Regione ha disposto la sospensione del pagamento del bollo auto per i cittadini residenti fino al 31 luglio 2021.

In questo caso, il pagamento slitta per tutti i cittadini che devono pagare la tassa automobilistica nel periodo dal 31 maggio al 30 maggio 2021. Tali contribuenti sono tenuti a versare quanto dovuto entro il primo giorno non festivo successivo a quello di scadenza fissato al 31 luglio, ossia il 2 agosto 2021.

Qualora il pagamento del bollo auto venisse effettuato dopo tale data, i contribuenti ritardatari saranno tenuti a versare anche i corrispettivi di mora e sanzioni.

La Regione Campania, invece, dopo la proroga dei pagamenti al 31 maggio 2021 non ha più rinnovato la sospensione dei termini previsti per i pagamenti del bollo auto.

Bollo auto 2021: proroga ed esenzioni in Piemonte

La regione Piemonte, dal canto suo, ha decretato la posticipazione dei pagamenti dei mesi di aprile, maggio e giugno 2021 della tassa automobilistica al 31 luglio 2021, senza aumentare l’importo della tassa di alcuna sanzione aggiuntiva. Ma non solo.

La giunta regionale ha approvato l’esenzione dal pagamento dell’imposta per tre anni, dal 2020 al 2022, per particolari categorie di autovetture, vale a dire per quelle ad uso privato con potenza inferiore ai 100 KW appartenenti alla categoria euro 6 o superiore.

Naturalmente l’esenzione non riguarda tutte le autovetture ma soltanto quelle che soddisfano particolari requisiti. Nel caso in questione, le auto dovranno risultare immatricolate nel periodo che va dal 1°gennaio 2021 fino alla fine dello stesso anno.

Inoltre, tali veicoli devono essere stati acquistati per sostituire un’altra automobile in rottamazione, rientrante nelle categorie euro 0euro 1 o, in alternativa, euro 2.

Ad essere esentati dal pagamento del bollo anno, per l’anno 2021, anche i cittadini proprietari di vetture con alimentazione a gasolio-elettrica oppure ibrida benzina-elettrica.

Nel caso di autovetture a benzina-idrogeno per le quali l’immatricolazione è stata fatta durante l’anno, l’esenzione dal pagamento del bollo sarà valida per 5 anni.

Bollo auto: le esenzioni nazionali

Elencati alcuni provvedimenti adottati in autonomia dalle regioni è necessario ricordare quali esenzioni al pagamento del bollo auto sono attive sul tutto il territorio italiano.

Nei dettagli, l’esenzione dal pagamento dell’imposta automobilistica è riconosciuta ai soggetti affetti da gravi disabilità fisiche, come nel caso dei non vedenti, e psichiche, oltre a quelli che presentano gravi problemi di deambulazione o abilità motorie limitate.

Inoltre, la possibilità di non pagare il bollo auto a livello nazionale è estesa alle auto storiche ultratrentennaliminicar e ad altre categorie che beneficiano già di agevolazioni e/o proroghe riguardanti la tassa automobilistica.

Alla lista degli esenti si uniscono i veicoli di disabili (nel rispetto dei requisiti dalla legge 104 del 1992) e quelli delle organizzazioni no profit.

Con specifico riferimento alla tipologia di autovettura, invece, per le auto storiche ultraventennali si ha diritto ad una riduzione pari al 50% della tassa da versare, mentre le auto elettriche sono esentate dal pagamento per i primi 5 anni dall’immatricolazione.

Bollo auto 2021: quando si ha diritto al rimborso

Per chi non ne fosse a conoscenza oltre al differimento delle scadenze regionali è possibile ottenere il rimborso a livello nazionale dell’importo versato per il bollo auto. In particolare, tre sono i casi per cui si può richiedere la restituzione di quanto pagato.

In primis, il rimborso è ammesso nel caso di pagamento duplicato, se il bollo auto viene pagato per due volte. Stesso trattamento viene riservato a coloro che pagano l’imposta pur rientrando nelle categorie di esenzione e a quanti versano più del dovuto a causa di un errore di calcolo del contribuente.

Va precisato che la restituzione delle somme erroneamente versate non avverrà in modo automatico. È indispensabile richiedere esplicitamente il rimborso, pena il mancato recupero degli importi pagati.

Superbollo, proposta la cancellazione

Mentre le proposte di cancellazione del bollo auto non sono mai state accolte, la cabina di regia del Governo Draghi sta valutando la proposta di legge riguardante la cancellazione del superbollo, vale a dire la sovratassa prevista per le auto con potenza superiore ai 185 kW

Il superbollo va pagato entro e non oltre la fine del mese successivo alla scadenza della tassa.

Con la proposta avanzata in Parlamento da Manuela Gagliardi, ex Forza Italia, è stata chiesta la cancellazione della tassa allo scopo di dare una nuova spinta al mercato della auto di lusso.

Quando si fa riferimento alle auto con potenza superiore ai 185 KW è ovvio che ci si riferisca ad auto costose e potenti, sia in termini di costi di acquisto, sia di mantenimento.

Naturalmente la decisione sull’abolizione spetta in ultima battuta al Governo: l’esecutivo deve decidere se approvare o rigettare la proposta sul superbollo. In verità, la tassa rappresenta una vera e propria patrimoniale a discapito soltanto dei ricchi. E dare il via libera alla sua cancellazione non sarà sicuramente la via percorsa dal Governo Draghi.

In fin dei conti il momento non sarebbe adatto: una crisi economica senza precedenti tormenta il nostro Paese e da qui a breve terminerà l’ultimo rinvio allo stop dei licenziamenti.