Non credete a tutto quello che leggete su Google, la maggior parte delle volte rischiate di incappare in bufale grandi quanto una casa.

Già da molte settimane si leggono articoli sull’eliminazione definitiva del bollo auto, una tassa regionale che, al contrario, esiste da sempre e continua ad essere pagata da milioni di italiani.

Sebbene giungano indiscrezioni a destra e a manca sulla possibilità di dire addio al bollo auto, in realtà si sta solo decidendo di applicare un mini-condono sui debiti fiscali.

La cancellazione definitiva dell'imposta sui veicoli, per ora, non è una volontà del governo e nemmeno una legge universale.

Ecco perché è necessario chiarire qualche punto e capirci bene.

Bollo auto: perché non si può cancellare?

Diversi articoli di giornale urlano al bollo auto cancellato, catturando l’attenzione dei lettori come calamite.

Non tutti sanno perà, che si tratta di fake news, informazioni pubblicate con l’intento di ingannare e manipolare l'informazione. 

Secondo gli esperti, il solo parlare di bollo auto eliminato è impossibile, per almeno 10 ragioni.

A noi ne basta una per capire che si tratta di un’impresa alquanto improbabile.

Poiché il bollo auto è un’imposta regionale e, pertanto, soggetta a variazioni decise dalle stesse Regioni, è davvero difficile che venga eliminata dal giorno alla notte.

In termini monetari, le entrate di tale tassa si aggirano intorno ai 7 miliardi di euro l’anno, un tesoretto che non si può proprio sacrificare.

Quando si sente parlare di cancellazione del bollo auto, dunque, non si sta assistendo ad una rivoluzione in campo automobilistico e fiscale, quanto più ad una modifica apportata alle cartelle esattoriali di quegli automobilisti in possesso di  debiti pregressi.

Non si parla di bollo auto, ma di cartelle esattoriali e di debiti che non si sono mai pagati.

Il video di Videomins vi informa sui rischi che si possono correre se non si paga il bollo auto: 

Bollo auto: chi ha diritto al condono fiscale?

Tale condono sulle cartelle esattoriali non riguarda tutti i cittadini, ma solo una parte.

Grazie al Decreto Sostegni bis, si è deciso di riservare questo beneficio alle persone fisiche (e le imprese) che hanno maturato un reddito d’importo inferiore a 30.000 euro nel 2019.

Si procede con l’annullamento totale o parziale delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro favorendo il periodo in riferimento al decennio 2000- 2010, che interessa ben 2 milioni e mezzo di contribuenti. 

Tale provvedimento prende il nome di “condono fiscale” e si rifà sulle tasse più comuni come, ad esempio:

e per l’appunto, bollo auto e moto più le relative sanzioni.

Su questo punto però occorre precisare che non tutte queste sono soggette al condono fiscale.

Quelle dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna, infatti, rimangono invariate e pertanto, intoccabili.

Bollo auto: quando viene cancellato il debito?

Lo scorso agosto ha avuto termine la procedura di controllo dei redditi imponibili da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Una revisione atta a consentire all’ente Riscossione la redazione di una lista dei contribuenti aventi diritto alla cancellazione dei debiti fiscali.

Per vedere realizzarsi l’eliminazione materiale delle cartelle esattoriali, però, occorre aspettare almeno fino al 31 ottobre 2021.

Quando l’agenzia di riscossione provvederà alla cancellazione d’ufficio dei ruoli e manderà notifica ai diretti interessati dell’annullamento delle cartelle entro il 30 novembre 2021, si potrà finalmente conoscere “la propria sorte”.  

Poiché il Fisco è già in possesso dei dati dei contribuenti, interessati, i debiti verranno cancellati in automatico senza alcuna loro azione di richiesta.

Come spiega controcorrente.it:

“Il contribuente non dovrà fare nulla se non accertarsi, tramite il portale dell’ente, sull’avvenuta cancellazione del debito.”

Si potrà accedere alla propria area riservata dal 1° dicembre 2021.

Per quanto riguarda il Fisco, invece, gli adempimenti e le responsabilità sono maggiori.

Spiega ilgiornale.it:

“ dovrà prendere contatto direttamente con gli Enti locali: essendo, infatti il bollo, un’imposta regionale, l’Agenzia delle entrate avrà il compito di comunicare ad essi la lista delle cartelle eliminate”

Alla base di questo mini-condono, c’è la volontà da parte del governo di porre fine alle inadempienze del passato e avviare un programma di riscossione più veloce ed efficace.

Dopo il decreto attuativo emanato dal Mef, già dal 20 agosto scorso si è potuta avviare finalmente la rottamazione delle cartelle esattoriali.

Una procedura che ha navigato subito tra dubbi e incertezze.

Questo progetto di stralcio e sanamento dei debiti, ha faticato a trovare un accordo fra le parti soprattutto tra i cittadini.

Per trovare un equilibrio, alcune regioni d' Italia hanno attuato delle misure agevolative per i propri abitanti.

Per approfondire vi lascio l’articolo di Francesca Ciani per trend-online che spiega l'idea promossa dalla Lombardia.

Noi ci vediamo al prossimo articolo, non mancate!