Le ultime novità sul bollo auto sono molto confortevoli. Iniziano ad arrivare i primi provvedimenti di cancellazione della tassa automobilistica. Una sorpresa inaspettata per milioni di automobilisti, a cui sarà riconosciuto un rimborso laddove la tassa regionale è stata regolata. Questo per garantire una maggiore risorsa economica nelle tasche dei cittadini.

Iniziamo nel chiarire che tra i primi atti emanati dal Governo Draghi è presente l’azzeramento dei debiti esattoriali, così come previsto in un provvedimento del decreto Sostegni. Ciò significa che tra i tributi non riscossi dall’Esattore sono presenti milioni di atti di pagamento riconducibili all’omessa regolarizzazione del bollo auto che rientrano perfettamente nel condono fiscale varato dall’Esecutivo.

Parliamo della cancellazione delle cartelle esattoriali sino a un valore massimo di 5.000 euro, che rientrano nel lasso di tempo interposto tra il 2000 e sino all’anno 2010. L’Agenzia delle Entrate – Riscossione si prepara a stralciare tutti i debiti esattoriali riferiti al periodo temporale innanzi indicato, dando modo a milioni di contribuenti di veder cancellate tutte le pendenze relative al bollo auto e non solo.

La vera notizia è arrivata in seguito all’emanazione del provvedimento legato al decreto attuativo promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze del 14 luglio 2021.

Intanto, manca l’ufficialità del testo, ma i contenuti sono stati resi pubblici. Acquisiscono una particolare rilevanza le date di agosto e novembre. Infatti, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione entro la data del 20 agosto 2021 dovrà lanciarsi nei controlli incrociati abbracciando così i dati presenti nell’Agenzia delle Entrate. Si tratta, di un passaggio quasi obbligato di codici fiscali relativi all’individuazione dei possibili beneficiari del condono fiscale.

In seguito, entro la data Identificata nel 30 novembre 2021, l’Esattore inoltra la comunicazione ai contribuenti relativa alla sopraggiunta cancellazione dei debiti iscritti a ruolo e che rientrano nel beneficio dello stralcio. Un passaggio determinante che libera il contribuente dal pagamento delle cartelle di esattoriali con oggetto: bollo auto, INPS, IMU, TARI e così via. Non sono le uniche novità, infatti sono attivi diversi provvedimenti regionali che portano la sospensione del pagamento del bollo auto con relativo rimborso.

Chi ha cancellato il pagamento del Bollo auto?

In sede regionale diversi sono stati gli interventi diretti al differimento, sospensione del bollo auto. La notizia inaspettata è giunta dalla Regione Lombardia che disposto la cancellazione della tassa regionale relativamente all’anno 2020. Nello stesso tempo, ha avviato un protocollo rimborsi, al fine di restituire gli importi già versati ai contribuenti.

Guido Guidesi assessore allo sviluppo economico della Regione Lombardia, ha chiarito che il provvedimento relativamente alla cancellazione e rimborso della tassa automobilistica non investe tutti i cittadini. Ma, si tratta di un beneficio riservato a coloro che hanno subito una perdita di entrate Identificata come riduzione di fatturato dovuto alla presenza della crisi economica prodotta dalla pandemia.

Intanto, la Regione Lombardia ha disposto il rimborso del bollo auto 2020 a favore degli intermediari di commercio. Un provvedimento che si accoda ai tanti già operativi applicati nei premi precedenti, in cui la Regione ha emanato l’esenzione del pagamento della tassa automobilistica per il 2021. Un provvedimento diretto a beneficio dei veicoli con conducente, in particolare a favore dei tax, autobus, auto a noleggio e così via.

A questo punto, è possibile che altri interventi seguono l’iniziativa della Lombardia. Di fatto, si aspetta l’azzeramento o, quantomeno la cancellazione temporanea del Superbollo che pesa sulle vetture con una cilindrata particolarmente alta.

Per ora, il 7 giugno 2021 la Regione Lombardia ha emanato un provvedimento di rimborso sulla tassa regionale, permettendo ai cittadini di poter accedere a un contributo a fondo perduto. Questo, perché, di base l’importo relativo al bollo auto già pagato non segue la restituzione attraverso le normali detrazioni IRPEF o nel modo del credito d’imposta. Ma, i contribuenti ricevono l’importo pagato del bollo auto rimborsato a mezzo di accredito sul proprio conto corrente.

Sotto questo aspetto, hanno diritto al rimborso della tassa regionale 2020 le microimprese annotate nel Registro Imprese in relazione ai veicoli 4 ruote che riferiti per i ciclomotori.

A proposito del bollo auto, ricordiamo che si tratta di una tassa con un carattere regionale, ossia gestita autonomamente dalla Regione di appartenenza. Ecco, spiegato, il motivo per cui ogni Regione può in piena e libera autonomia disporre delle misure dirette all’azzeramento, sospensione e rimborso della tassa automobilistica.

Chi può beneficare dello sconto sul pagamento del bollo auto 2021?

In assenza di norme regionali particolari che portano alla sospensione, differimento o cancellazione della tassa automobilistica i cittadini possono richiedere uno sconto sul pagamento.

Anche in questo caso, la Regione Lombardia per i cittadini che non rientrano nelle agevolazioni disposte sul bollo auto, possono accedere a uno sconto del 15% attraverso l’attivazione della domiciliazione bancaria. In altre parole, disponendo l’addebito in conto della tassa automobilistica la Regione applica uno sconto sull’importo da pagare.

La Regione Campania riconosce lo sconto sul pagamento della tassa regionale, anche se in misura leggermente ridotta. In ogni caso, parliamo della possibilità di poter ottenere uno sconto del 10% sull’attivazione della domiciliazione bancaria.

Superbollo verso la cancellazione!

Sul fronte nazionale appare evidente che la tematica del Superbollo 2021 acquisisce un carattere molto rilevante. Ecco, spiegata la presenza della mozione per l’eliminazione del Superbollo promossa qualche mese fa dall’Onorevole Manuela Gagliardi.

In questo caso, parliamo di misure di carattere nazionale, motivate per rilanciare il comparto industriale, oltre che a garantire un beneficio economico per una vasta platea di automobilisti.

È possibile che questa proposta venga approvata dal Governo Draghi, come può avvenire il contrario. La tematica sembra facile, ma non è così. I primi intralci investono l’impatto ambientale strettamente legato dalla spinta della vendita di veicoli inquinanti, rispetto ad altri meno inquinanti. Ecco, perché sia l’Europa che l’Italia vorrebbero portare alla cancellazione dalla circolazione dei veicoli inquinanti, permettendo ai veicoli elettrici di acquistare un maggior spazio nella collettività.

L’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae), ha riconosciuto che l’eliminazione della tassa del Superbollo favorirebbe economicamente una bella fetta di automobilisti. E, nello stesso tempo, si lascerebbe un maggiore spazio alla vendita dei veicoli che rientrano nella casistica di quelli più inquinanti, riferiti con emissione di CO2. Il che farebbe emergere un conflitto verso le direttive promosse tanto dall’Unione Europea quanto dall’Italia.

Si consiglia la visione del video Youtube di AutoeTechTv che illustra i motivi dell'addio Superbollo.

Quando si può chiedere l’esenzione del pagamento del bollo auto?

Non tutti i cittadini sono vincolati dal pagamento della tassa automobilistica, infatti esiste la possibilità di poter accedere a delle agevolazioni disciplinate dalla normativa.

Per questo motivo, le persone disabili, con invalidità accertata dall’INPS, secondo le regole disposte dalla Legge 104, non valgono i principi normali sul pagamento del bollo auto 2021, ma possono aderire all’esenzione dal pagamento valevole per tutti gli anni.

A questo proposito, i veicoli over 30 anni, ossia con una data d'immatricolazione risalente a più di 30 anni e che rientrano nelle liste dei veicoli storici, viene applicata una diminuzione sul pagamento della tassa regionale nella percentuale del 50%.

Mentre, sulle auto elettriche i provvedimenti sono diversi, ma soprattutto, variano da Regione a Regione. In linea generale, si parla di un’esenzione dal pagamento del bollo auto di un minimo di 5 anni, sempre a far data dall’immatricolazione. In ogni caso, va detto che ogni regione ha applicato sconti, riduzione o esonero per questa tipologia di vettura.

Per quanto riguarda il Superbollo sulle auto elettrico, valgono le stesse regole innanzi descritte, ossia un esonero di 5 anni. Tuttavia, dopo tale periodo temporale vengono applicate delle riduzioni in virtù della natura del veicolo elettrico. Si parla infatti, di una tariffa che porta uno sconto del valore di 12 euro applicato su ogni chilowatt eccedente.

Cosa cambia per il bollo auto nelle regioni: Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna

In linea generale, il numero provvedimenti varati dalle regioni è strettamente legato al lasso di tempo riferito alla messa in regime delle misure restrittive avanzate dal Governo italiano per contenere la diffusione della crisi sanitaria da Covid-19. Ecco, perché non si esclude che in presenza di ulteriori misure restrittive le regioni attivino dei protocolli speciali a beneficio di tutti i cittadini.

In tal senso, è stato avviato un protocollo d'interruzione del pagamento del bollo auto avanzato dalle Regioni: Emilia Romagna, Veneto e Piemonte.

Nello specifico, il provvedimento sulla tassa automobilistica promosso dalla Regione Emilia Romagna e Veneto prevedono l’interruzione del pagamento sino al giorno 31 luglio 2021. In altre parole, gli automobilisti la cui tassa regionale rientra come data di scadenza nel periodo di maggio 2021, possono regolarizzare il pagamento entro il giorno 2 agosto 2021.

Nello stesso tempo, anche la Regione Piemonte ha promosso un provvedimento di tregua sulla regolarizzazione della tassa automobilistica sino al giorno 31 luglio 2021. In altre parole, gli automobilisti la cui tassa regionale rientra come data di scadenza nel periodo di giugno 2021, possono regolarizzare il pagamento entro il giorno 2 agosto 2021.

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