Continua la "storia infinita" sul bollo auto. La tassa più odiata dagli italiani ogni tanto lascia lo spazio a colpi di scena. Per ogni auto posseduta, iscritta al pubblico registro automobilistico, si deve pagare il bollo auto. Solitamente il mese di agosto è uno di quelli in cui un gran numero di automobilisti deve pagare. Ma complice la pandemia, ci saranno alcune categorie che quest'anno non lo pagheranno, ed altri che riceveranno il rimborso. Per chi invece deve pagarlo, occhio alle proroghe concesse dalla varie regioni italiane, che però stanno per terminare. Vediamo insieme questo pazzo "puzzle" sul bollo auto.

Bollo auto: arriva il rimborso

Meritevole di attenzione è la decisione presa dalla giunta regionale della Lombardia di aiutare una delle categorie che nel 2020 ha dovuto interrompere ogni tipo di attività dovendo lasciare ferma in garage la propria auto utilizzata come strumento di lavoro. Sono gli intermediari di commercio, coloro che si spostano sul territorio per rappresentare un brand e proporre soluzioni commerciali. Le limitazioni imposte dalla pandemia agli spostamenti sul territorio ha portato la Regione Lombardia ad adottare un provvedimento unico in Italia, specifico però solo per questa categoria. Per loro ci sarà il rimborso del bollo auto pagato nel 2020. In pratica la regione Lombardia mette a disposizione un fondo perduto da riconoscere solo agli agenti di commercio per coprire i costi sostenuti nel 2020. Ma solo a chi è iscritto nello specifico registro e si è in possesso di auto o motocicli utilizzati per il proprio lavoro.

Bollo auto: le proroghe del pagamento

Sono rimaste poche le regioni italiane che consentono agli automobilisti di avere ancora qualche mese di tempo per pagare il bollo auto. Attenzione! Si tratta di una posticipazione di pagamento e non di cancellazione. Il mancato pagamento entro la data prorogata comporterà l'applicazione di sanzioni e penali sin dal giorno in cui il bollo doveva essere pagato senza proroga.

L'Emilia Romagna, a causa dell’emergenza Covid-19, ha posticipato il pagamento del bollo auto in scadenza dal 1° aprile al 31 maggio 2021 fino al 31 luglio 2021. Questo vale sia per i proprietari di automobili che di autocarri. Il pagamento deve essere effettuato entro il 2 agosto che è il primo giorno lavorativo dopo il 31 luglio. Per questi automobilisti quindi c'è una dilazione di pagamento senza oneri rispettivamente di due ed un mese. Se il 2 agosto il bollo non sarà pagato, le sanzioni saranno conteggiate fin dalla scadenza ordinaria.

Anche il Piemonte, a causa dell'emergenza Covid, ha prorogato i termini di pagamento del bollo auto. Come per l'Emilia Romagna la proroga vale solo per gli automobilisti il cui bollo scadeva nei mesi di aprile, maggio e o scade nel mese di giugno 2021. Per loro ci sarà tempo fino al 2 agosto per poter pagare, senza interessi e sanzioni, il relativo bollo. 

La proroga non vieta l'automobilista a versare quanto dovuto per il bollo prima della scadenza della proroga, fermo restando che non si provvede al rimborso di quanto eventualmente già versato.

Per quanto concerne la regione Veneto, invece, il posticipo della scadenza è stato concesso fino al prossimo 30 di giugno per tutti coloro che non hanno ancora pagato il bollo auto da gennaio 2021 fino ad ora: si tratta del termine ultimo concesso dall'Ente locale ai propri cittadini per potersi rimettere in regola.

Bollo auto: le esenzioni 2021

Concentriamoci ora sulle esenzioni del pagamento del bollo auto previste per l'anno 2021, come nuove e che pertanto non necessariamente potranno essere confermato per l'anno prossimo. La prima esenzione la propone nuovamente la regione Lombardia. Questa volta è rivolta ad un'altra categoria che nel 2020 è stata profondamente toccata dalle conseguenze della pandemia. Stiamo parlando dei conducenti di taxi e del noleggio con conducente. Sono due categorie di lavoratori che hanno dovuto parcheggiare le loro auto, bus, e altre veicoli a noleggio per le restrizioni imposte. Anche questa volta la Lombardia è stata l'unica che ha preso in esame questa decisione e l'ha applicata. Dunque per conducenti di taxi, bus, autonoleggi niente pagamento del bollo auto. Per beneficiare dell'esenzione non si deve fare nulla. Infatti il sistema regionale di riscossione di questa tassa ha inibito la sezione di pagamento per coloro che svolgono servizio di taxi e noleggio con conducente, fino al 31 dicembre 2021. 

Esenzioni bollo auto permanenti

Ci sono invece esenzioni del bollo auto che spettano per altre motivazioni e questa volta non sono temporanee. Queste esenzioni si sono procrastinate anche nel 2021 e lo saranno anche per gli anni successivi. Sono le cosiddette esenzioni permanenti collegate a condizioni particolari come di seguito riportate. 

I portatori di handicap grave ai sensi dell'art.3 comma 3 della legge 104, sono esenti dal pagamento del bollo auto, sia che siano direttamente proprietari dell'auto, con e senza adattamenti, sia che siano a carico fiscale di un famigliare. Nel primo caso l'esenzione del pagamento spetterà direttamente al soggetto riconosciuto con l'handicap grave. Nel secondo caso, l'esenzione del bollo auto invece sarà riconosciuto al famigliare proprietario del veicolo che ha fiscalmente a carico il parente nelle condizioni sopra riportate. Affinchè questa esenzione possa essere riconosciuta, ci vuole la certificazione dell'Ausl attestante l'handicap grave. L'esenzione non è automatica, ma il richiedente deve presentare domanda ad una delegazione ACI del territorio che provvederà poi a trasmetterla agli uffici regionali della motorizzazione. Nel caso in cui la condizione di esenzione venga a cessare, si deve immediatamente comunicare la variazione agli uffici regionali tramite sempre una delegazione ACI.

Bollo auto: esenzioni particolari

Tra gli esenti dal pagamento del bollo auto ci sono anche i proprietari dei mezzi utilizzati per il pronto soccorso come le autoambulanze ed i veicoli di proprietà delle ASL ed aziende ospedaliere. Inoltre sono esenti dal pagamento del bollo le auto storiche, con più di trent'anni, adibite ad suo privato. Tuttavia per circolare su strada va pagato un importo forfettario di 30 euro. Nella regione Lazio invece alle auto che sono esentate dal pagamento del bollo si aggiungono i veicoli del Presidente della Repubblica e quelli del Segretario generale della Presidenza della Repubblica. 

Cancellazione bollo auto: le novità

Le auto di grossa cilindrata oltre a pagare il bollo auto, devono anche pagare il super bollo. Finalmente è approdata in Parlamento la proposta di abolire il bollo auto sulle vetture di grossa cilindrata. I veicoli con 185 kw e oltre potrebbe presto beneficiare della cancellazione del super-bollo che deve essere pagato come integrazione al bollo standard. La proposta arriva dalla parlamentare Manuela Gagliardi, ex esponente di Forza Italia e oggi nel Gruppo Misto. Una richiesta che arriva in un momento di crisi economica e soprattutto di difficoltà del settore auto. 

Ma chi paga il super-bollo auto? Tutti i proprietari di veicoli che hanno una potenza superiore a 185 kw. Quindi parliamo di auto potenti, che possono essere guidate da persone benestanti.

Il super-bollo fu introdotto nel 1976, ma colpiva solo le auto diesil. E rimase in vigore fino al 1997. Questa tassa fece crollare la produzione di auto alimentate a diesel per favorire quelle a benzina. Ma ciò significava una distorsione del mercato. Così nel 1997 venne abolita. 

Si deve arrivare al 2011 per ritrovare il super-bollo; questa volta introdotta dal governo di Silvio Berlusconi e colpiva solo le auto con potenza superiore a 225kw. La tassa aggiuntiva al bollo auto era di 10 euro per ogni kw. 

Nel 2012, il governo a guida Mario Monti, abbassò il livello della potenza dell'auto portandola da 225 a 185 kw, ma inasprì la tassa che divenne il super bollo. Per i proprietari di auto, utilizzatori o usufruttari il superbollo costava 20 euro per ogni kw eccedente i 185 kw. Da ricordare però che il super bollo decresceva all'aumentare dell'età dell'auto. 

  • 12 euro/kw dopo cinque anni dalla data di costruzione (che salvo prova contraria coincide con la data di immatricolazione)
  • 6 euro/kw dopo dieci anni dalla data di costruzione
  • 3 euro/kw dopo 15 anni dalla data di costruzione
  • 0 dopo 20 anni dalla data di costruzione.