Il bollo auto ha le ore contate. Arriva in Parlamento la proposta di legge che prevede la cancellazione della tassa: a Mario Draghi spetta l'ultima parola. Non è la prima volta che si parla di abolire quella che a tutti gli effetti è la tassa più odiata dagli Italiani, ma questa volta c'è qualcosa di più. Gli automobilisti hanno qualcosa su cui sperare.

In molti si ricorderanno quella che, per il momento, è rimasta solo e soltanto una promessa. Luigi Di Maio, nel 2019, intervendo ad Uno Mattina aveva promesso la cancellazione del bollo auto. Di Maio aveva affermato:

Voglio trovare i soldi per permettere ai cittadini che acquistano un'auto, che mi auguro sempre più ecologica, che possa essere meno tassata. L'idea è di una consistente riduzione o di abolirlo davvero, da qui a fine anno le risorse le dobbiamo mettere insieme. Se andrà in porto sarà una misura da tantissimi anni attesa dagli automobilisti e sicuramente opportuna in quanto ridurrà il carico fiscale sulla motorizzazione che è ai massimi livelli nel mondo.

Questa volta, invece, sembra che si faccia davvero sul serio.

Bollo auto: la proposta di legge!

Questa volta non ci sono solo promesse elettorali o proposte annunciate in televisioni. In Parlamento è arrivata una vera e propria proposta di abolizione del bollo auto. A presentarla è Manuela Gagliardi, oggi parlamentare del Gruppo Misto, che ha redatto una richiesta di cancellazione della tassa. Il documento preparato dalla Gagliardi impegnerebbe il Governo guidato da Mario Draghi ad abolire il cosiddetto super bollo auto, ma anche di introdurre la possibilità di detrarre totalmente l'Iva delle auto acquistate dalle aziende.

La proposta targata Gagliardi arriva in un momento molto delicato per l'economia del nostro paese, che è stato messo in ginocchio dal Covid 19 e dai vari lockdown, che hanno bloccato le varie imprese. Queste misure dovrebbero, almeno nelle intenzioni della Gagliardi, dare un ulteriore impulso al mercato dell'auto, anche se il Governo non ha alcun obbligo di vararla. Le prossime settimane, comunque, saranno decisive e si riuscirà a scoprire se finalmente il super bollo auto sarà cancellato o meno. Quello che gli esperti del settore stanno continunando a tenere d'occhio è il progressivo consumo delle risorse ancora disponibili per gli incentivi sulle auto, che hanno emissioni comprese tra i 0 ed i 60 g/km. Dal Governo si starebbero attendendo delle misure a sostegno del settore che non si limitino solo e soltanto alla cancellazione del bollo auto.

Super bollo auto, facciamo un po' di storia!

Se già il bollo auto è odiato e detestato dalla maggior parte degli automobilisti, quando si parla di superbollo si scatena l'ira funesta di quanti lo devono pagare. Con questo termine ci si riferisce ad una tassa che venne introdotta nel 1976 e rimase in vigore fino al 1997. E' una tassa aggiuntiva che si va ad aggiungere al normale bollo auto - o tassa di circolazione - che doveva essere pagata per tutte le autovetture e gli autoveicoli che venivano utilizzati per il trasporto promiscuo di persone e che avessero un motore diesel. Stiamo parlando di cifre che non sono di poco conto, almeno per quanti le devono pagare. Questa somma da pagare, nel passato, ha avuto importanti ripercussioni sul mercato dell'auto, favorendo la diffusione delle auto a benzina, che non erano soggette a questo superbollo.

Quando il super bollo auto venne abolito nel 1997, il mercato si riallineò, I veicoli a motore diesel iniziarono a crescere, rubando quote di mercato ai veicoli alimentati a benzina. Il costo di questa tassa aggiuntiva, nel 1976, si aggirava sulle 12.000 lire per ogni cavallo fiscale di potenza del motore. Ma non solo, gli automobilisti dovevano sottostare ad ulteriori penalizzazioni. L'importo del super bollo auto non poteva mai essere inferiore a 200.000 lire, anche se poi era ridotto del 50% nel caso in cui i veicoli fossero destinati al noleggio di rimessa e per quelli che effettuavano il servizio pubblico di piazza. Il record venne toccato nel 1987, quando si arrivò a pagare 34.000 ogni cavallo fiscale.

2011: il ritorno del superbollo!

Sfortunatamente l'abolizioni del super bollo auto finì presto. Nel 2011 la tassa venne reintrodotta, portando al pagamento di una cifra pari a 10 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 kw. Nel 2012 l'addizionale al bollo auto venne nuovamente cambiata, provvedendo ad abbassare la potenza. Ad essere costruetti al pagamento del superbollo sono stati anche gli automobilisti con un veicolo con una potenza superiore ai 185 kw, aumentando inoltre l’addizionale a 20 euro per ogni kW oltre la soglia.

Addeso la proposta è quella di una nuova cancellazione, nella speranza, vana, che insieme al superbollo sparisca anche il bollo auto.