Dammi 5 minuti e scoprirai il bollo auto e il suo calcolo!

Sei un neopatentato e stai avviando le tue prime pratiche per poter gestire la tua macchina? Leggi quest'articolo per avere un'idea chiara sul bollo auto!

Benvenuto/a in questo nuovo articolo di Trend Online. Oggi ti parlerò del bollo auto. L’articolo che ho scritto è adatto a te se sei neopatentato/a perché se sei un guidatore di lunga data saprai benissimo cos’è questa tassa. 

Il mio scopo è quello di darti una mano a farti una cultura su uno degli argomenti più importanti che toccano tutti gli adulti, in modo tale che tu possa sentirti ben preparato/a in modo tale che tu non cada nel panico per via dell’eccessiva difficoltà di comprensione della burocrazia.

Se sei un “senior” e vuoi fare un piccolo ripasso per rinfrescare la memoria, sei sempre il benvenuto. 

Nel corso degli anni questa tassa è stata al centro delle polemiche per via di alcuni obblighi particolarmente discutibili e nel corso dell’articolo ti farò notare dei passaggi che effettivamente confermano queste polemiche.

Per prima cosa ti darò la definizione di bollo auto e ti descriverò le sue caratteristiche principali, dopodiché ti dirò quali sono i parametri che vengono presi come riferimento per calcolare effettivamente la cifra da versare allo Stato.

Inoltre ti indicherò le modalità possibili con cui effettuare il pagamento, ti dirò cosa succede nel caso in cui non vengano rispettate le scadenze e ti comunicherò anche quali sono i casi in cui il bollo auto viene annullato, cioè viene tolto l’obbligo di pagamento.

Se avessi chiesto ai miei clienti cosa avessero voluto, la loro risposta sarebbe stata: cavalli più veloci

Henry Ford

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Bollo auto: scopriamo cos’è 

Adesso condivido con te la definizione di bollo auto:

Il bollo auto è una tassa automobilistica con cadenza annuale, che viene applicata su un veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA)

Probabilmente adesso ti stai chiedendo in base a quali criteri tu debba pagare il bollo per la tua macchina. Il tuo dubbio è giustissimo e ti rispondo dicendoti che paradossalmente il bollo è un tasso fisso.

Con l’espressione “tasso fisso” intendo dire che non importa quanti chilometri tu percorri col tuo autoveicolo, la cifra da versare sarà sempre e comunque la stessa

Questo significa che o utilizzi la tua macchina o la tieni sempre spenta nel garage, a questa spesa non sfuggirai (a eccezione di circostanze molto particolari che ti spiegherò più tardi).

Questo è il primo elemento di discussione in merito a questa tassa, perché vengono messi sullo stesso piano sia coloro che utilizzano il proprio autoveicolo con grandissima frequenza, sia coloro che per una ragione o per un’altra non guidano la loro macchina o perlomeno con una frequenza bassa.

A questo bollo auto standard si aggiunge anche il cosiddetto superbollo. Il superbollo non è altro che una tassazione maggiore che viene applicata sul bollo auto base.

La cosa ti può sembrare parecchio strana e preoccupante (infatti il superbollo è un altro elemento su cui c’è grande polemica tra la gente), ma adesso ti spiego meglio il concetto.

Tecnicamente questa tassa ulteriore si chiama addizione erariale e viene applicata su automobili che hanno una potenza maggiore di 185 chilowatt (o kW, è praticamente la stessa cosa). 

Questa tassa è stata introdotta durante il periodo del governo Berlusconi e consiste in pratica di aggiungere una somma di €20 per ogni chilowatt al di sopra del limite minimo di 185 kW.

Per esempio, se la macchina in considerazione dovesse avere una potenza di 187 kw, il superbollo ammonterebbe a €40, dato che la potenza supera di due unità il limite minimo.

La questione è abbastanza flessibile, perché col passare del tempo questo superbollo viene progressivamente ridotto.

Dal quinto anno d’immatricolazione (hai capito bene, il termine immatricolazione viene usato per le automobili nello stesso senso con cui viene utilizzato all’università) il superbollo scende del 40%.

A seguire, dopo 10 anni scende del 70% e dopo 15/20 anni scende dell’85% e infine dal ventesimo anno il superbollo sparisce del tutto.

Ritorniamo alla questione del bollo auto standard.

La cosa che devi sapere è che questa tassa viene gestita principalmente dalla Regione, il ché vuol dire in Lombardia l’impostazione generale sul pagamento e sul valore della tassa sicuramente sarà diverso rispetto alla Sardegna, per esempio.

Un’altra cosa importantissima che devi sapere sono i due criteri fondamentali che determinano la cifra del bollo auto. Questi sono la potenza espressa in chilowatt (parlando del superbollo quest’aspetto è emerso indirettamente) e il livello d’inquinamento della macchina.

Siccome al giorno d’oggi uno dei temi più sensibili è proprio la questione della salvaguardia dell’ambiente (un esempio lampante è proprio l’Agenda 2030), per incentivare i compratori a scegliere macchine più sostenibili viene applicata una riduzione del bollo auto.

Le autovetture che dispongono di questo vantaggio fiscale sono le auto elettriche e le auto ibride.

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Bollo auto: il calcolo

Esiste un’organizzazione importantissima in Italia che si occupa delle automobili e, in particolar modo, del calcolo effettivo del bollo da pagare. 

Si chiama Automobile Club d’Italia e spesso vedrai solamente il suo acronimo ACI. In questo link ti indirizzo verso una pagina dell’ACI, nella quale hai la possibilità di fare istantaneamente il calcolo del bollo auto della tua autovettura.

Ci sono quattro parametri che devi osservare.

Il primo riguarda il tipo di pagamento. Fai attenzione perché potresti erroneamente pensare al metodo di pagamento (come carta di credito, bonifico bancario ecc). Non è così.

Quella voce sta a indicare in realtà il tipo di servizio che stai pagando nello specifico. In ogni caso non devi preoccuparti perché uscirà un menù a tendina e potrai scegliere le opzioni. 

Per agevolarti nella comprensione ti riporto un esempio: prima immatricolazione.

Dunque, dopo che hai selezionato il servizio che stai pagando, devi cliccare su un altro menù a tendina e scegliere il tipo di veicolo. Le opzioni disponibili sono:

  • Autoveicoli
  • Rimorchi
  • Motoveicoli
  • Ciclomotori
  • Minicar

Quando hai fatto la tua scelta, devi successivamente selezionare la regione in cui hai la residenza e infine devi digitare la targa della tua automobile. Una volta che hai fatto queste operazioni ti sarà indicato il valore del bollo auto.

Per quanto riguarda invece il pagamento del superbollo, in tal caso è necessario l’uso di un modello F24.

Probabilmente hai pensato che avresti voluto avere almeno un’idea su quale possa essere l’importo effettivo da pagare e a tal proposito ti fornisco una sorta di schema che può aiutarti a capire in linea generale quello che può essere il costo da sostenere. 

Miraccomando, questa è una tabella indicativa, non può sostituire l’operazione tramite il sito ACI:

  • Euro 0: 3,00 euro/kW fino a 100 kW e 4,50 euro/kW al di sopra dei 100 kW
  • Euro 1: 2,50 euro/kW fino a 100 kW e 4,35 euro/kW al di sopra dei 100 kW
  • Euro 2: 2,80 euro/kW fino a 100 kW e 4,20 euro/kW al di sopra dei 100 kW
  • Euro 3: 2,70 euro/kW fino a 100 kW e 4,05 euro/kW al di sopra dei 100 kW
  • Euro 4: 2,58 euro/kW fino a 100 kW e 3,87 euro/kW al di sopra dei 100 kW
  • Euro 5: 2,58 euro/kW fino a 100 kW e 3,87 euro/kW al di sopra dei 100 kW
  • Euro 6: 2,58 euro/kW fino a 100 kW e 3,87 euro/kW al di sopra dei 100 kW

Ti dò un altro suggerimento: se conosci i CV (cavalli) e vuoi sapere quanto è il valore in chilowatt, devi dividere i CV per 1,35962.

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Bollo auto: esenzione, scadenza e modalità di pagamento

Il bollo auto è possibile non pagarlo se hai un autoveicolo che abbia più di trent’anni oppure se sei in possesso di una macchina elettrica. 

In realtà l’esenzione che riguarda la macchina elettrica è temporanea, perché è previsto un periodo di cinque anni dall’immatricolazione che permette, appunto, l’esenzione.

Difficilmente tu che sei neopatentato/a rientri in queste due categorie, nel primo caso perché probabilmente la macchina con più di trent’anni non sia molto semplice da guidare (e probabilmente potrebbe non funzionare bene), nel secondo caso le macchine elettriche sono molto costose.

Questi non sono gli unici casi in cui è prevista l’esenzione, anzi. Adesso devo spiegarti il caso principale che premette l’esclusione dal pagamento del bollo auto.

Si tratta della disabilità, in particolar modo si fa riferimento alla Legge 104, nella quale sono incluse queste categorie:

  • Non vedenti
  • Sordi
  • Disabili con handicap fisico e/o psichico titolare d’indennità d’accompagnamento
  • Disabile con ridotte capacità motorie o con amputazioni

Adesso ti spiego come si determina la scadenza. In pratica devi tenere a mente il mese in cui la macchina è stata sottoposta all’immatricolazione e devi considerare che la data di scadenza del bollo auto è il giorno 30 del mese successivo.

Ti faccio un esempio. Supponiamo che la tua automobile sia stata immatricolata durante il mese di marzo. Questo vuol dire che entro il 30 aprile hai tempo per pagare il bollo auto. Questo parametro ovviamente cambia auto per auto, dato che varia sempre il mese d’immatricolazione per tutti.

Cosa succede però se oltre la data di scadenza non risulta pagato il bollo auto? Scattano delle sanzioni amministrative. Ti riporto l’elenco:

  • Entro il 14° giorno dalla scadenza si deve pagare lo 0,1% in più per ogni giorno di ritardo
  • Tra il 15° e il 30° giorno il supplemento è dell’1,5% in più per ogni giorno di ritardo
  • Tra il 31° e il 90° giorno il supplemento giornaliero è dell’1,67%
  • Tra il 91° e il 365° giorno il supplemento raggiunge il 3,75% in più al giorno
  • Oltre il 365° giorno viene applicata una multa pari al 30% del bollo più un interesse dello 0,5% per ogni sei mesi di ritardo

L’ultima cosa che può succedere (ed è la peggiore) è che dopo tre anni di mancato versamento entri in gioco un organo istituzionale molto temuto, ossia l’Agenzia delle Entrate.

Per prima cosa l’organizzazione invia al contribuente non pagante una sorta di messaggio, chiamato avviso di pagamento, ma se non viene fatto il pagamento, l’Agenzia delle Entrate può riscuoterecon la forza” il credito. In che modo?

O pignorando direttamente il denaro dal conto corrente del contribuente, opppure applicando il fermo amministrativo all’automobile.

Il fermo amministrativo è una sorta di marchio che viene attribuito alla macchina, che la mette in una condizione che noi possiamo paragonare al “Limbo” dantesco.

Per intenderci, così come il Limbo è una dimensione sospesa, allo stesso modo la macchina si trova in questa situazione. 

In pratica non può essere venduta, rottamata, radiata (cioè eliminata dal PRA) e non può neanche essere parcheggiata su suolo pubblico.

Infine, ti indico le modalità a tua disposizione per effettuare il pagamento del bollo auto.

Pagamento online:

  • Home Banking
  • Attraverso il sito delle Poste Italiane
  • Attraverso il sito dell’ACI mediante il servizio pagoBollo
  • Attraverso l’app dei servizi pubblici IO

Pagamento di persona:

  • Poste Italiane presso gli uffici postali
  • Domiciliazione bancaria
  • Delegazioni ACI
  • Agenzie di pratiche auto
  • Punti vendita Sisal e Lottomatica
  • Sportelli ATM abilitati
Pierpaolo Molinengo
Pierpaolo Molinengo
Giornalista. Ho una laurea in Materie Letterarie, conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, fisco, tasse e tributi, diritto, economia e finanza.
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