Cedole & dividendi

Si torna a record di cui non si aveva traccia da anni. Da tanto tempo ormai pensare a cedole del 17 o del 20% sarebbe apparso impossibile in ambito obbligazionario. Invece da ieri sono in negoziazione su Euromot due nuovi bond in lire turche con rendimenti facciali da primato. Si tratta di:

  • Ebrd (European Bank for Reconstruction and Development – rating AAA) - cedola 20% - Isin XS1856020448 - scadenza 16/10/2019, quando verrà pagata anche l’unica cedola di tipo lungo, equivalente a un 16% su base annua – poiché riferita a quindici mesi, essendo stata la data iniziale di godimento il 16/7/2018 – taglio 1.000 Try – ammontare 520 milioni di Try – indicazione di prezzo - relativa a ieri - di 96,5 Try.
  • Bei (Banca Europea per gli Investimenti – rating AAA) – cedola 17% - Isin XS1861204938 – scadenza 3/2/2023 – data primo stacco 3/2/2019 – taglio 1.000 Try – ammontare 150 milioni di Try – indicazione di prezzo, riferita a ieri, di 90,2 Try.

Numeri da Caporetto

Nel caso del 2019 si ha un rendimento su base annua del 19,35% e in quello del 2023 addirittura del 20,4%. Sono cifre da vero e proprio disastro economico, sebbene riferite dopo tutto a un Paese che resta uno dei più dinamici a livello internazionale relativamente all’aspetto industriale. Trovano però riscontro nel forte incremento dei tassi di interesse (al 17,75%), nonché dell’inflazione (al 15,8%), e nel crollo della lira registratisi negli ultimi mesi, effetto di una fase oscura della politica monetaria, della guerra dei dazi e delle tensioni geopolitiche. Il cross sull’euro continua a subire una vera e propria capitolazione. Sembrava che quota 6 Eur/Try potesse sembrare una possibile resistenza ma così non è stato. Nelle ultime ore infatti il cambio è addirittura salito a 6,6, con un’unidirezionalità quasi inconcepibile.