Giornata negativa ieri per chi è esposto sulle emissioni in $, malgrado il suo rafforzamento delle ultime sedute. In realtà a determinare il tutto sono vicende diverse, che hanno alimentato una seduta caratterizzata da timori su vari fronti. 

Fed: ognuno dice la sua

In un primo momento era sembrato falco, dopo l’apparizione d’esordio al Congresso di Washington, ma la successiva lettura l’ha riportato nell’area delle colombe. Mentre Jerome Powell, nuovo numero uno della Fed, cercava di calibrare l’esordio in pubblico al punto da consentire letture contradditorie della sua linea, William Dudley, presidente della Fed di New York, sosteneva che la politica monetaria dovrà essere più restrittiva del previsto da parte della Banca centrale Usa, non escludendo quattro rialzi dei tassi nel 2018. La strada della divaricazione degli obiettivi fa paura a Wall Street perché solleva confusione e l’ha confermato l’andamento del Treasury decennale, in discesa di rendimento nella prima parte della giornata per poi risalire con un movimento brusco nel pomeriggio e ridiscendere nella nottata. Resta comunque sotto il 2,9% di yield, con livelli da monitorare così aggiornati dopo la seduta di ieri: supporto per l’indicatore di rendimento sul 2,79%, dove si registrerebbe quindi una maggiore propensione agli acquisti, e resistenza sul 2,93%, oltre il quale il mercato venderebbe di nuovo pesantemente il governativo Usa. 

Petrobras diventa BB-

Vendite su tutta la curva ma soprattutto sui lunghi per i bond dell’emittente brasiliano Petrobras, assai presente nei portafogli italiani. Il 5,625% scadenza 2043 (Isin US71647NAA72) ha perso l’1,62%, mentre il 6,75% scadenza 2041 (Isin US71645WAS08) è calato dello 0,98%: Il motivo? Fitch ha downgradato il debito della società da BB a BB-, per due cause: le vendite di asset non si sviluppano come promesso per un gruppo comunque esposto sui mercati per 100 miliardi di $ in debito di breve o lungo periodo; un eventuale successo alle elezioni autunnali della sinistra potrebbe comportare l’imposizione di nuove regole per le perforazioni, con un aumento dei costi. Da qualche tempo si era di nuovo vista debolezza sulle obbligazioni Petrobras, ma la chiave di lettura appariva diversa: si temeva che l’impatto di un rialzo dei tassi Usa si stesse già manifestando su corporate e high yield dei Paesi emergenti.